In Basilicata per scoprire un paesaggio ancora integro. Con una guida d'eccezione

Le mille strade della Val d'Agri

di 
Stefano Brambilla
10 Maggio 2012

La Val d'Agri non è un posto per tutti. La Val d'Agri va esplorata, assaporata, centellinata. Va vissuta con la coscienza che non è un posto più bello di altri, che non può vantare paesaggi da rimanere a bocca aperta, che non è affatto adatta alla fretta e al tour tutto compreso. Sta in altre cose, la bellezza della Val d'Agri: la scoperta di qualcosa che pochi altri conoscono, il valore dell'identità che scompare così velocemente dalle nostre campagne, l'asprezza di un territorio che cerca (e riesce) ancora a emozionare. E' con queste premesse che vi consigliamo di passare per la Basilicata, questa primavera o quest'estate.


 


Val d'Agri. Aeroporti più vicini a 200 chilometri (Napoli o Bari). Centri di una certa importanza nessuno, a ovest l'autostrada che porta giù in Calabria, a nord (ma separata da aspri rilievi) Potenza, a sud il Pollino. Strade contorte, faggete infinite, campi fertili, paesi arroccati. Immaginate un paesaggio di montagne e colline, protette da un parco nazionale che sta muovendo i primi passi, dove l'industria del petrolio non ha portato che qualche segno visibile agli occhi del turista.


 


Un weekend potrebbe prevedere almeno un'escursione a Viggiano, dove il Sacro Monte - accessibile a piedi mediante un facile sentiero nel bosco - custodisce la veneratissima Madonna Nera, patrona della Basilicata; una gita a Grumentum, antica colonia romana dove sopravvive un bell'anfiteatro, e all'adiacente museo di Grumento Nova; una puntata fino a Guardia Perticara, Bandiera arancione Tci, probabilmente il paese più valorizzato dell'area, dove si passeggia tra le case ben restaurate e le vie lastricate; una visita a S. Maria di Orsoleo, presso S. Arcangelo, suggestiva abbazia perduta tra i campi. Il tutto condito con i sapori veraci di queste terre - i fagioli di Sarconi, il canestrato di Moliterno (formaggio stagionato), i funghi, le verdure.


 


Ma c'è molto altro da scoprire, in val d'Agri. E finalmente c'è un modo per farlo: perché fino a oggi nessuno aveva pensato di mettere in rete le varie strutture o di certificare in qualche modo le eccellenze dell'area. Insomma, di fornire al turista un servizio di base che permettesse di capire meglio il territorio e scegliere il servizio a lui più congeniale. Ci ha ha pensato il Wwf, che nell'ambito del progetto Valore Natura, realizzato in collaborazione con la Regione Basilicata, ha collegato 56 aziende del territorio e con loro ha sviluppato quattro itinerari di visita, sempre partendo dal fattore ambientale e dalla conservazione del territorio. Strutture turistiche, agriturismi, produttori, promotori di servizi si sono quindi uniti per la prima volta per valorizzare la loro terra; e da questa unione è nata una guida turistica, che propone un itinerario naturalistico (tra foreste e laghi), uno storico detto "delle pietre parlanti" (abbazie, montagne, resti archeologici), uno spirituale (tra i 30 santuari e le sette madonne che dimorano sui monti), uno gastronomico (seguendo gli artigiani del gusto e i prodotti tipici).


 


Gli indirizzi e i sentieri sono consultabili sul sito www.valorenatura.it/basilicata/home.html, dove sono segnalate tutte le aziende coinvolte nel progetto e sono scaricabili gli itinerari proposti nella guida (cliccare sulla sezione "vacanze"). Altri link utili per andare alla scoperta della Val d'Agri sono il sito dell'ente parco nazionale Appennino Lucano-Val d'Agri-Lagonegrese (www.parcoappenninolucano.it), con cartine, itinerari scaricabili e materiale informativo; e alcuni siti dei comuni, come www.comuneviggiano.it e www.guardiaperticara.net.