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Oltre alla Piazzetta c'è di più

Le mille sorprese della natura di Capri

di 
Stefano Brambilla
13 Maggio 2011

Il Touring che propone un weekend a Capri? Ma che cosa ci sarà mai da vedere a Capri oltre la Piazzetta e le signore imbellettate che fanno lo struscio tra il Quisisana e le vetrine griffate? Quando si dicono i luoghi comuni. Oppure (il che è lo stesso): quando un’immagine prende il sopravvento su tutte le altre. Se vi dicessimo che Capri è un paradiso per chi ama la natura ci credereste?



Eppure è così. La natura di Capri è di una bellezza sconvolgente. E sconvolgente è il fatto che basta fare due passi fuori dai centri abitati per trovare alcuni angoli che potremmo tranquillamente definire tra i più belli del Mediterraneo. Basta avere voglia di camminare - ma niente di faticoso, state tranquilli. Giusto qualche passeggiata per rendersi conto come un’isola così piccola possa contenere tanta ricchezza naturalistica.



Per esempio, da Anacapri salite sul monte Solaro con la seggiovia. In primavera è un tripudio di ginestre e di cisti rosa, con la celebre vista dei faraglioni a fare da sfondo. Le stesse ginestre sono protagoniste attorno alla villa di Axel Munthe, sempre ad Anacapri: informatevi se sono possibili le escursioni ai ruderi del castello Barbarossa, dove spesso gli ornitologi inanellano gli uccelli di passaggio. Parliamo di cisti e ginestre perché sono le specie più appariscenti: in realtà chi è appassionato di botanica sa bene che Capri è una fucina di piante endemiche, vale a dire presenti solo sull’isola, fiori rari che non si trovano da nessun’altra parte o quasi. Campanule, orchidee, margherite: attenti a dove posate lo sguardo.



Anche altre passeggiate più famose, come quella che porta verso la villa di Malaparte, sopra i Faraglioni, con partenza dalla Piazzetta stessa, sono comunque poco calpestate. Peccato: questo è uno dei sentieri più belli, che si fa strada tra rigogliosissime euforbie (le cui foglie cambiano colore a seconda delle stagioni). Si può ritornare anche dall’alto, compiendo un anello e attraversando un boschetto di lecci. Altro consiglio: da non perdere è il tracciato verso il belvedere della Migliera, dove le scogliere precipitano nel blu del Tirreno. Brividi garantiti. E può capitare che al tramonto siate completamente soli.



Ma l’itinerario più bello, quello che lascerà più ricordi nella memoria, è il cammino dei Fortini, che si snoda lungo tutta la costa occidentale dell’isola. Si inizia a camminare dalla curva sopra la Grotta Azzurra (scendete dal bus alla fermata di Orrico) e si prosegue a picco sul mare verso sud, passando uno dopo l’altro tutti i fortini eretti in varie epoche per presidiare la costa. Ci si mette quattro o cinque ore, a farlo tutto: sono cinque chilometri, non una bazzecola. Ma tra fiori, promontori, rovine, boschetti e profumi della macchia mediterranea non sentirete neppure la fatica. Anche perché sarete distratti dalle belle maioliche lungo il percorso, che descrivono storia e ambiente della costa.



Altro che weekend... bisognerebbe rimanere una settimana, a Capri, per godere delle bellezze di quest’angolo di paradiso.


 


INFO


Per informazioni, contattare l'Azienda autonoma di cura soggiorno e turismo isola di Capri, con un utilissimo sito web che parla anche dei percorsi citati.


Gli uffici dell'Azienda sono in tre località.

Capri: Piazza Umberto I - Tel. 081.8370686

Marina Grande: Banchina del Porto - Tel. 081.8370634

Anacapri: Via G. Orlandi, 59 - Tel. 081.8371524