Scopri il mondo Touring

I luoghi da non perdere, tra Sassi e centro storico

Le meraviglie di Matera, una volta nella vita

di 
Stefano Brambilla
18 Novembre 2011

Non si può dire di conoscere l’Italia senza essere stati almeno una volta a Matera. Affermazione azzardata? Provate ad affacciarvi, la sera, al belvedere di piazza Vittorio Veneto, quello seminascosto sotto i tre archi, e sappiateci dire se avete mai visto qualcosa di simile. “I Sassi hanno l’attrattiva dell’inverosimile” scriveva Guido Piovene. Non ci sono paragoni che tengano, a Matera, costruita sulla pietra e nella pietra sfidando le leggi dell’architettura e dell’urbanistica: un unicum, non solo in Italia, ma in tutta l’Europa occidentale.


 


Giorno 1

Lontani i tempi in cui, secondo una celebre espressione, Matera era vergogna nazionale. Oggi quei sassi che qualche tempo fa fecero gridare allo scandalo per le spaventose condizioni igienico sanitarie sono in gran parte recuperati, restaurati, tornati a nuova vita. Ma noi consigliamo di lasciarli per l’ultimo giorno. E di iniziare invece dalla visita del nucleo abitato sopra i sassi, il cosiddetto Piano, e della Civita, quello sperone di roccia che si estende tra i due complessi di Sassi: perché a Matera – e forse lo si sa ancora poco – c’è un’altra città da vedere, oltre a quella delle chiese e delle case rupestri. Si parte (a piedi, naturalmente!) da piazza Vittorio Veneto, con il belvedere di cui dicevamo; e si prosegue verso il meraviglioso Duomo, terminato nel 1270, visitando S. Francesco d’Assisi (che riecheggia il barocco leccese) e attraversando piazza del Sedile. Tornando sui propri passi, si prende via Ridola, con la chiesa del Purgatorio e il museo archeologico; e si finisce la giornata in piazzetta Pascoli, con un altro magnifico affaccio e lo splendido palazzo Lanfranchi, seicentesco, che ospita il Museo d’arte medievale e moderna della Basilicata.


 


Giorno 2

Se avete un’auto e voglia di svegliarvi presto, il primo sole dal belvedere di Murgia Timone è un altro di quegli spettacoli che tolgono il fiato: si è dall’altra parte della gravina su cui sorge Matera (la gravina è una sorta di canyon), con la città che si estende davanti in tutta la sua complessità, come in una cartolina. Per arrivarci, uscire lungo via Nazionale, prendere la Statale 7 verso Laterza e seguire le indicazioni sulla destra. Poi, visti e intravisti i Sassi dall’alto e di fronte, è il momento di scendere (sempre a piedi) alla loro scoperta. Suggeriamo un itinerario con le mete rupestri da non perdere, anche se forse l’esperienza più gratificante è quella di perdersi senza meta tra i vicoli e le grotte. In primis, si deve esplorare il Sasso Caveoso, dove da non mancare è il complesso del monte Errone, con la Madonna dell’Idris e S. Pietro Caveoso, sospesa sulla gravina; poi il complesso di S. Lucia delle Malve, con il Vicinato, una sorta di condominio orizzontale; ancora, la chiesa di S. Donato e il Musma, eccezionale Museo della scultura contemporanea, ricavato nelle grotte. Nel Sasso Barisano, invece, ci si spinge per ammirare i palazzi di via Fiorentini e la chiesa di S. Agostino, costruita nel 1591 a strapiombo sulla gravina.


 


Informazioni pratiche

Giorni 1 e 2

Non è difficile arrivare a Matera: per chi viene da lontano, basta un aereo fino a Bari e un’ora di auto (o di bus: www.casam.it; www.shuttlematera.it). Quanto al soggiorno, c’è solo l’imbarazzo della scelta, con strutture per tutte le tasche e per tutti i gusti. Indimenticabili gli hotel ricavati nei Sassi o tra i Sassi – la location e il dettaglio valgono il prezzo (qualche sito cui dare un’occhiata: www.lemonacelle.it; www.hotelsantangelosassi.it; www.lacasadilucio.it; www.hotelinpietra.it; www.sextantio.it; www.locandadisanmartino.it); per chi vuole spendere meno, accoglienti e ospitali i b&b (www.ilvicinato.com; www.saxbarisano.it). Anche per cenare numerose le strutture di qualità: si segnalano per le proposte tipiche e l’ottimo rapporto qualità prezzo Il cantuccio (via delle Beccherie 33, tel. 0835.332090); l’osteria Malatesta (via S. Biagio 45, tel. 331.2887242); Lucanerie (via S. Stefano 61, tel. 0835.332133). Info sulla città: www.aptbasilicata.it; www.comune.matera.mt.it. Per il parco delle chiese rupestri: www.parcomurgia.it. Musma: www.musma.it.