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Da Spello a Trevi con Frantoi aperti

In Umbria per assaggiare l'olio nuovo...

di 
Stefano Brambilla
11 Novembre 2011

Lo chiamano il mese dei sapori, novembre. Non che i sapori in Italia manchino in altre stagioni dell’anno: ma forse a novembre, lasciata l’estate alle spalle, prima che le montagne si imbianchino, si ha tempo più che in altri mesi per assaggiare ciò che di buono produce il nostro territorio. E tra castagne e vendemmie, non si può tralasciare l’olio nuovo. In Umbria, per esempio, dove dieci paesi, una comunità montana (quella dei monti Martani, Serano e Subasio) e una strada dell’olio hanno creato un evento ad hoc per festeggiare il nuovo extravergine. L’hanno chiamata Frantoi aperti: sette weekend (dal 29 ottobre fino all’11 dicembre) in cui raccogliere olive, assistere alla frangitura, camminare negli oliveti, visitare borghi e naturalmente degustare la pregiata dop direttamente nei frantoi. Non stiamo a elencare tutte le attività e i frantoi coinvolti: sarebbero troppe e ciascuno può scegliere la sua su www.frantoiaperti.net, a seconda del weekend prescelto. Diamo invece qualche consiglio per visitare tre paesi impegnati nell’iniziativa (Spello e Trevi, insignite del nostro marchio di Bandiera arancione, e Spoleto) e qualche altro nei dintorni.



Giorno 1

La prima giornata del weekend all’olio può partire da Spello, a pochi chilometri da Perugia e da Foligno. Amiamo particolarmente questo tranquillo paese disteso su un colle: una passeggiata nel suo centro storico, così suggestivo con le sue stradine e i suoi balconi, non può che affascinare; e a rimanere nella memoria è lo straordinario ciclo di affreschi del Pinturicchio in Santa Maria Maggiore, datati 1501: uno di quei capolavori che da solo vale il viaggio. Da Spello a Bevagna è un battito di ciglia: e anche qui il fascino del paese è indiscutibile, soprattutto quella piazza Silvestri che è un meraviglioso esempio di medioevo portato ai giorni nostri (anche solo per cinque minuti, ma fateci capolino). Di fianco c’è Montefalco: ancora più piccola, ancora più arroccata, con una piazza centrale da cui si dominano viti e ulivi. Le gemme sono parecchie, a Montefalco, almeno tre chiese valgono la visita, ma se ci fate scegliere noi optiamo per San Francseco, che conserva un mirabile ciclo di affreschi di Benozzo Gozzoli (1452). I colori di Gozzoli lasciano decisamente a bocca aperta. E per finire la giornata, eccoci a Trevi, una delle località più conosciute e importanti per l’olio: le sue case medievali, addossate a una collina piramidale, sono circondate da chilometri e chilometri di uliveti. Qui l’attrazione principale è l’atmosfera: tranquilla, rilassata, fuori dai circuiti più classici, quelli dei torpedoni di Assisi&co. Per approfondire, c’è anche un Museo della civiltà dell’olivo.



Giorno 2

Posto che non ci crediamo che siete riusciti a visitare tutto quello che vi abbiamo consigliato per il giorno 1 - tra un frantoio e un capolavoro rinascimentale ci si lecca davvero i baffi - il secondo giorno potreste ritornare sui vostri passi, tanto le distanze sono davvero minime. E poi proseguire verso Spoleto, uno dei Comuni più coinvolti in Frantoi aperti: tutti i weekend di novembre c’è qualche manifestazione o qualche evento in programma. Spoleto, di cui Percy Shelley disse “è la città più romantica che io abbia mai visto”, sembra essere un perfetto connubio tra i resti medievali e la vita brulicante di oggi: dimensioni più grandi, rispetto ad altri borghi umbri, non le tolgono il fascino della storia. Almeno tre cose, qui: San Salvatore, la più interessante tra le tante chiese romaniche della città; il Duomo, che a nostro modesto parere è una delle più belle cattedrali umbre, se non la più bella, con gli affreschi di Filippo Lippi all’interno; e l’incredibile ponte delle Torri, progettato come acquedotto in epoca medievale, davvero un’opera monumentale che incute quasi un timore reverenziale, tanto è grande e maestoso. Camminate sul ponte, raggiungete un sentiero tra i lecci dall’altro lato e ammirate la campagna umbra prima di tornare a casa. Posto che abbiate voglia, di tornare a casa.





Informazioni pratiche

Giorni 1 e 2

Per arrivare in Umbria, le due direttrici automobilistiche sono l’autostrada del Sole e la superstrada Cesena-Orte; molte località di Frantoi aperti, come Spoleto e Trevi, si trovano lungo quest’ultima arteria (da Roma a Spoleto sono 140 km). Per il soggiorno si può scegliere tra i numerosi indirizzi dell’associazione Le Dimore dell’Umbria Dop (www.stradaoliodopumbria.it), un circuito nato recentemente nell’ambito della Strada dell’Olio Dop Umbria. L’associazione riunisce piccoli hotel, agriturismo, country house e b&b, selezionati per qualità e accoglienza. Pacchetti turistici, oltre a tutte le informazioni sul programma e sulle singole iniziative, sul sito www.frantoiaperti.net, da cui si accede anche ai siti web dei singoli comuni coinvolti. L’associazione ha anche creato una app ad hoc, disponibile su Apple Store.