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Un weekend nell'entroterra pisano, tra musei, spettacoli e tanta natura

In camper a Peccioli, borgo Bandiera arancione della Toscana

di 
Fabrizio Milanesi
5 Ottobre 2016
 

Avete un camper o una caravan e vorreste qualche consiglio su dove passare il weekend? Oggi vi suggeriamo di visitare un borgo Bandiera arancione, ovvero un paese dell'entroterra con meno di 15mila abitanti che il Touring Club Italiano ha certificato per le sue qualità turistiche e ambientali. Un paese, in poche parole, bello, accogliente, dove non mancano i servizi e vi troverete bene... e in più avrete tutti i servizi di cui necessita il camperista. 

L'ARRIVO A PECCIOLI
Le strade del Valdarno inferiore sono spesso trafficate ma dai finestrini la sequenza vale ogni tanto una distrazione per ammirare la campagna coltivata, i filari di cipressi, vigneti e la luce che cambia di continuo, nella cadenza imposta da distretti industriali e borghi storici. La direttrice quasi scontata per arrivare a meta è la statale 67. Seguendo le curve dell’Arno si supera il centro industriale di Pontedera prima di deviare sulla regionale 439 e dopo 21 chilometri trovare l’ultima deviazione a sinistra per Pèccioli.
 

Ora viene il bello e proviamo a darvi incrollabili motivi per programmare un weekend a Peccioli, gioiello dell’entroterra pisano.
 
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CINQUE MOTIVI PER VISITARE PECCIOLI
 
1. IL PASSEGGIO TRA I “CHIASSI”
Circondato dal suggestivo paesaggio toscano eccoci nell’antico centro di questo borgo medievale pisano, eretto a nemmeno 150 sul livello del mare e stretto dai ruderi della rocca di Castruccio Castracani. Ad abbellirlo pensano i palazzi storici con le loro facciate rinascimentali. Ma per goderne a fondo le atmosfere il consiglio è rallentare il passo per godere, senza particolare intenzione di sbrogliarlo, l’intrico di vie strette e vicoli ripidi tipici dei borghi medievali: "i chiassi".

2. RILASSARSI IN PIAZZA DEL POPOLO
Tirato il fiato dopo gli strappetti imposti dai “chiassi” eccoci accolti nell’atmosfera paciosa del piccolo paese, animata dalle battute (e i toscani non si tirano indietro di certo…) tra i paesani in crocchio, meglio sotto il bel loggiato che scorre su di un lato della piazza, cui fanno sponda il palazzo del Municipio e il palazzo Pretorio. Oltre ai simboli laici fanno bella mostra di sé anche quelli religiosi. Proprio di fronte al Municipio si trovano infatti la Chiesa di San Verano e la sua torre campanaria, slanciata e non non proprio di antica costruzione (1885).
 
 
3. SCEGLIERE TRA MUSEI E SPETTACOLI
Si perché nonostante le nemmeno 5mila anime, Peccioli può vantare un intero polo museale. A gestirlo è la Fondazione Peccioli che distribuisce l’offerta culturale tra il Museo di Icone Russe "F. Bigazzi", il Museo Collezione Incisioni e Litografie (Donazione Vito Merlini), il Museo di Arte Sacra e il Museo Archeologico.
 
Il museo di Palazzo Pretorio, la collezione Merlini

Per gli appassionati del palcoscenico c’è anche l’attività della compagnia “Peccioli Teatro”. Si organizzano spettacoli di autori italiani e stranieri nell’Anfiteatro Fonte Mazzola, situato tra le colline e saggiamente costruito in armonia col paesaggio circostante. Tra gli appuntamenti top della stagione il festival estivo “Undici Lune a Peccioli” e quello invernale “Fiabesque”, dedicato al mondo della fiaba.
 
L'anfiteatro Fonte Mazzola

4. PER SCOPRIRE I MISTERI DELLO SPAZIO
Sarà una esperienza con il naso all’insù, dove i bambini non si tratterranno dal grande oooh che spesso accompagna l’immaginazione di stelle e pianeti. Nasce così, proprio dalle vecchie strutture di una scuola elementare l'Osservatorio Astronomico di Libbiano, che ha al centro delle sue attività le indagini del cosmo con una cupola dal diametro di poco più di quattro metri e un telescopio in grado di raccogliere ben 10mila volte la luce che riceve l’occhio alla sua massima dilatazione. Ecco aprirsi ai visitatori galassie e nebulose oltre a splendide riprese del sistema solare (sito dedicato).

Un'immagine ritratta dall'Osservatorio astronomico di Libbiano

5. PER PASSEGGIARE TRA COLLINE E FIUMI
Gli oliveti, le chiome abbondanti dei cedri e i filari di cipressi sono tra i segni distintivi del paesaggio toscano. Peccioli li raccoglie tutti nei suoi dintorni e li racconta con itinerari e percorsi naturalistici ben segnalati e alla portata di tutti, famiglie con bambini compresi. Dal percorso lungo il greto del fiume Era alla passeggiata sull’incantevole Piano di Ripassaia; dal percorso della Bianca, tra gli olivi, i vigneti e i cipresseti della fondazione Gaslini al percorso dell’anello di Cedri, che tra opere d’arte contemporanea e paesaggi quasi incontaminati collega il borgo di Ghizzano all’abitato di Cedri.
 
I vigneti nei dintorni di Peccioli

INFORMAZIONI 
L’area di sosta camper presso il Parco Preistorico "Podere Paretaio" non è più accessibile. Al suo posto il Comune sta progettando l’allestimento e messa in funzione dello spazio Fonte Mazzola, bello spiazzo panoramico nei pressi dell’Anfiteatro, già adibita ad area camper per la festa del PlainAir 2016. Nel frattempo sono disponibili (ma non attrezzati) i vari parcheggi del borgo.
 
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