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Da piazza del Campo alla torre del Mangia, tra arte, vini Doc e sapori di terra

Idea weekend: che cosa fare a Siena

di 
Luca Sartori
29 Giugno 2016

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È una terra che incanta. Una terra di colline e colori che rapisce, dove anche i dettagli sono protagonisti di una scena unica ed irripetibile. Cuore di una terra così emozionante, capitale di quest’angolo di Toscana, è Siena, città-museo dove il medioevo è protagonista. I suoi edifici storici, l’intrico dei suoi vicoli, le sue strade lastricate in pietra, le fonti e le caratteristiche piazzette rendono questa città unica.Ideale visitarla in occasione del Palio del 2 luglio o del 16 agosto, per respirarne le tradizioni ed apprezzare la vita di un tempo che torna a pulsare nel presente.  
 
VENERDÌ, LE COLLINE DEL SENESE
Svettano il campanile del Duomo e la Torre del Mangia sui tetti color argilla della città. Lentamente, tra curve e saliscendi, se ne guadagnano i margini mentre l’orizzonte, in qualsiasi direzione lo si apprezzi, è un unico, immenso riproporsi di colline e borghi arroccati. Sono il giallo e l’ocra i colori protagonisti del tardo pomeriggio senese. Il cinghiale è invece protagonista della nostra tavola. Magari in umido da accompagnare ovviamente con un calice di Chianti. Sicuramente uno degli inizi più saporiti in questa terra dai gusti e dai profumi intensi.
 
 
SABATO, UN MATTINO IN PIAZZA DEL CAMPO
È nel punto dove s’incontrano le tre colline senesi, e da dove partono le tre principali vie cittadine che deve iniziare la prima giornata di visita a Siena, alle sue piazze, ai suoi palazzi ed alle sue strade. Piazza del Campo è il cuore della vita cittadina. Colpisce per la sua particolare conformazione che la fa assomigliare alla valva di una conchiglia, per la bellezza dei palazzi che la circondano ma soprattutto per l’atmosfera medioevale che la contraddistingue e che sembra, nel corso dei secoli, non essersi mai estinta.
 
 
Sulla piazza, dominata dai centodue metri della Torre del Mangia, così chiamata dal soprannome del suo campanaro, il Mangiaguadagni, sorge la quattrocentesca Fonte Gaia e si affacciano alcuni tra i più importanti palazzi della città. Tra i più belli c’è Palazzo Pubblico, una delle più eleganti espressioni del gotico toscano, che, con il diverso orientamento dei suoi tre corpi, sembra voler abbracciare la piazza. Poi lo scenografico Palazzo Sansedoni, nato dall’aggregazione di più palazzi gentilizi, dalla torre un tempo molto più alta, e Palazzo d’Elci, dalla particolare merlatura guelfa, prima sede del Governo della città nel XIII secolo.
 
Alla base della Torre del Mangia sorge poi la splendida Cappella di Piazza, fatta erigere dai senesi in segno di ringraziamento per lo scampato pericolo della peste del 1348. È via di Città a fare fa cornice agli edifici della piazza, al suo esterno, ed è da qui che il percorso prosegue alla volta dell’altra zona di tesori, la più alta, quella del Duomo. Il trecentesco Palazzo Chigi-Saracini, adibito nel 1932 a sede dell’Accademia Musicale Chigiana, e Palazzo Piccolomini o Delle Papesse, fatto costruire da Caterina Piccolomini, sorella di Papa Pio II, sono situati tra il “Campo” ed il Duomo, zona di botteghe e negozi, caffè e ristoranti, dove a qualche acquisto si può aggiungere una sosta per assaggiare qualche prelibatezza locale.
 
Ideale, per non appesantirsi, un tagliere di salumi tipici, con un assaggio di buristo, preparato con la carne ed il sangue di maiale, oppure di rigatino, o di soprassata e magari della tipica finocchiona, fatta con carne di maiale macinata, aromatizzata con semi di finocchio. Un Chianti Colli Senesi è un ottimo rosso ideale per accompagnare i saporiti salumi locali.
 
 
 
SABATO, POMERIGGIO MEDIEVALE
Ci lasciamo conquistare dalla Siena medioevale. Le piazzette e il groviglio dei vicoli ci portano fino alla facciata del quattrocentesco Palazzo Marsili, dagli interessanti elementi gotici, e il bellissimo Palazzo del Capitano del Popolo, risalente al XIII secolo, ci accompagnano fino al cospetto di uno dei tesori artistici più straordinari della nostra penisola, il Duomo. Iniziata nel 1229 e completata solo alla fine del XIV secolo, la Cattedrale di Santa Maria Assunta presenta una splendida facciata in marmo bianco, con la parte inferiore, opera di Giovanni Pisano, in stile romanico, contraddistinta da tre enormi arcate includenti tre portali finemente decorati, mentre quella superiore, opera di Giovanni di Cecco, è splendido esempio di gotico-fiorito.
 
È difficile non lasciarsi rapire dalla sua bellezza, dai decori della sua facciata, dagli innumerevoli dettagli, dal bellissimo campanile romanico trecentesco, dalla particolare decorazione con marmi dicromi, e dalla bella cupola. Più in basso ecco i tesori che splendono attorno al Duomo e alla magnifica piazza del Campo: dal trecentesco Battistero al settecentesco Palazzo Arcivescovile, dallo Spedale di Santa Maria della Scala, che sorge proprio davanti alla scalinata della Cattedrale, al Palazzo del Magnifico.
 
 
Seconda parte del pomeriggio da dedicare ancora ad un po’ di acquisti. Via di Città, via dei Montanini e via Banchi di Sopra sono solo alcune delle migliori mete dove trovare botteghe antiquarie, librerie, gastronomie ed enoteche. Cena in uno dei ristoranti della zona del Duomo con un assaggio di crostini con olio extravergine d’oliva e aglio, per proseguire con un classico dei piatti locali, i pici, gli spaghettoni tipici preparati con un buon sugo di selvaggina. Per finire un assaggio di panforte, il celebre dolce senese con mandorle, frutta candita e spezie.    
 
 
DOMENICA, LA PINACOTECA E LA CATTEDRALE  
La domenica inizia alla Pinacoteca Nazionale, straordinaria raccolta d’opere di scuola senese che si dispone su più piani nei palazzi Brigidi e Buonsignori.  Decine di sale colme d’opere pittoriche. Un viaggio tra il Trecento ed il Seicento tra una moltitudine di opere tra cui la “Madonna dei Francescani” di Duccio di Buoninsegna, “La Grande Piccola Maestà” del Lorenzetti e la “Madonna col Bambino” di Simone Martini. Al terzo piano la Collezione Spannocchi, con dipinti del Quattrocento e del Cinquecento, con opere di artisti tedeschi, fiamminghi e olandesi. Pranzo con un tagliere di formaggi locali, tra cui il pecorino delle crete senesi, dalla pasta morbida, da accompagnare con qualche fetta di finocchiona ed uno speziato capocollo.
 
Nel pomeriggio cediamo al richiamo dell’arte medievale e torniamo al complesso del Duomo, per coglierne nel dettaglio i capolavori: lo splendido pavimento, il pulpito duecentesco di Nicola Pisano e le bellissime acquasantiere. Tripudio d’arte da apprezzare incantati, a bocca aperta. Visita che prosegue alla Libreria Piccolomini, dalla splendida volta, al Museo dell’Opera del Duomo, alla Cripta, per scoprire le viscere della Cattedrale, all’incantevole Battistero, dalle volte completamente affrescate. Un complesso d’arte e meraviglie dove ripercorrere secoli di storia, respirare Siena e la sua arte.
 
Cena con una saporita grigliata di carne, con cinghiale e coniglio ben cotti e speziati da gustare con il pregiato Brunello di Montalcino, magari seduti ad un tavolo in uno dei tanti vicoli del centro, mentre scende la sera sull’impareggiabile atmosfera medioevale di Siena.
 

INFORMAZIONI UTILI
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Libri e web
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Siti utili: www.terresiena.it