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Da Escher a Warhol, dagli Impressionisti ai fiamminghi, fino alla storia dell'Homo Sapiens

Dieci mostre da non perdere per il Ponte del 1 novembre

di 
Luca Bonora
15 Ottobre 2016
- Dove andare il ponte del 1 novembre in bicicletta
 
Quest’anno il Ponte del 1° novembre è particolarmente ghiotto e va da venerdì 28 ottobre a martedì 1° novembre. L’occasione è buona anche per spostarsi e andare a visitare alcune tra le più interessanti mostre che la nostra penisola propone. Ecco i nostri consigli. Come anche per le mostre suggerite periodicamente a Milano (le più recenti le trovate qui) e a Roma, le trovate nella nostra sezione eventi (dove potete cercarle, in tutta Italia, selezionando la località che vi interessa e il periodo).
 
1. ESCHER A MILANO
Animali che si rincorrono e inseguono fuori e dentro al foglio, mani che si disegnano da sole, geometrie impossibili, prospettive incredibili, quadrati che diventano pesci che diventano uccelli che diventano uomini che tornano quadrati. Sono i temi, i soggetti più ricorrenti nei disegni di Escher, straordinario artista che ha fatto della capacità di stupirsi la base della sua creatività. Palazzo Reale ospita una grande mostra interamente dedicata a Maurits Cornelis Escher (1898-1972), l’incisore, intellettuale e matematico olandese. Sono esposti tutti i capolavori di Escher, oltre a esperimenti scientifici, giochi e approfondimenti didattici.
 
 
2. DAVID BOWIE A BOLOGNA
A pochi mesi di distanza dalla morte del Duca Biondo, la grande mostra a lui dedicata è in Italia, al Mambo di Bologna. Realizzata dal Victoria and Albert Museum di Londra, David Bowie is è la prima retrospettiva dedicata a David Bowie (1947-2016), uno degli artisti più audaci, influenti e innovativi nel panorama musicale contemporaneo. Cantante, attore, stilista, artista a 360°. Un fenomeno della cultura visiva e pop che ha fatto del sapersi rinnovare la propria bandiera.
 
 
3. IMPRESSIONISMO A TREVISO
Per festeggiare i vent’anni di Linea d’ombra lo storico dell’arte Marco Goldin ha scelto Treviso, la sua città, per ospitare quattro grandi mostre. La principale è Storie dell’impressionismo. I grandi protagonisti da Monet a Renoir, da Van Gogh a Gauguin, con 140 capolavori alcuni dei quali mai esposti prima in Italia. La mostra è ai Musei civici di Treviso.
 
4. LA DINASTIA BRUEGHEL A LA VENARIA
Ospitata fino al 19 febbraio 2017 nella Reggia di Venaria, la mostra Brueghel. capolavori dell’arte fiamminga è interamente dedicata alla dinastia attiva tra il XVI e il XVII secolo. Le opere esposte ripercorrono la storia di cinque generazioni, partendo dal capostipite, Pieter Brueghel il Vecchio, proseguendo con i figli, Pieter Brueghel il Giovane e Jan Brueghel il Vecchio, fino a Marten van Cleve e alle sue sei tavole del Matrimonio contadino, realizzate fra il 1558 e il 1560. Un viaggio appassionante alla scoperta di una famiglia di artisti in grado di incarnare coralmente – come mai nessuno né prima né dopo – l’epoca d’oro della pittura fiamminga.
 
5. A FIRENZE, AL WEIWEI OCCUPA PALAZZO STROZZI
Firenze ospita la prima grande mostra italiana dedicata a uno dei più celebri e controversi artisti contemporanei: il cinese Ai Weiwei, classe 1957, artista, designer e attivista per i diritti umani. Artista dissidente e provocatorio, protagonista di mostre presso i maggiori musei del mondo, Ai Weiwei presenta a Palazzo Strozzi opere di ieri e di oggi che coinvolgono l’intero edificio, compresi il cortile e la facciata.
 
 
6. EDWARD HOPPER A ROMA
Torna nella Capitale Edward Hopper. Circa 60 capolavori realizzati tra il 1902 e il 1960, prestati eccezionalmente dal Whitney Museum di New York, per ripercorrere la vita e la carriera artistica di uno dei più grandi artisti americani contemporanei. L’esposizione è ospitata nel Complesso del Vittoriano.
 
7. A MILANO, SULLE TRACCE DELL’HOMO SAPIENS
C’era una volta l’Homo sapiens: al Museo delle Culture di Milano una mostra multidisciplinare,  organizzata in cinque sezioni tematiche e cronologiche, che illustra la storia dell’uomo e la sua evoluzione. Un'esperienza emozionante che, grazie i diversi linguaggi espositivi, rende la mostra adatta a un pubblico di ogni età: accanto a reperti originali provenienti da tutto il mondo, il visitatore troverà modelli, installazioni e passaggi immersiviche raccontano le grandi "prime volte" dell'umanità.
 
8. L’ORLANDO FURIOSO RIVIVE A FERRARA
Qual’è stato l’immaginario collettivo cui ha attinto Ludovico Ariosto quando scrisse il suo capolavoro, l’Orlando Furioso? In altre parole, “Cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi?” che è anche il sottotitolo della mostra a Palazzo dei Diamanti, che si muove fra dipinti, sculture, arazzi, libri, manoscritti miniati, strumenti musicali, ceramiche invetriate, armi e rari manufatti, per restituirci i temi salienti del poema. Un appassionante viaggio nell’universo ariostesco, tra immagini di battaglie e tornei, cavalieri e amori, desideri e magie.
 
 
9. STATO DI CHU A ESTE, ADRIA E VENEZIA
Tre importanti musei archeologici, tre sedi espositive per una mostra evento che è anche uno scambio culturale. Dalla Cina, dall’area del Fiume Azzurro ono giunti in Italia gli straordinari, recenti reperti del Regno di Chu (VIII-II secolo a.C.), e l’Italia a sua volta porterà in Cina la storia della Pianura padana occidentale, fra l’Adige e il Po. Perché le grandi culture, la grande storia nasce sempre accanto a grandi fiumi. Le meraviglie dello Stato di Chu, a grande richiesta, è stata prorogata fino al 20 novembre.
 
10. WARHOL A GENOVA
A trent’anni dalla scomparsa del grande artista americano, Palazzo Ducale dedica una grande retrospettiva ad Andy Warhol. La mostra presenta circa 170 opere tra tele, prints, disegni, polaroid, sculture, oggetti, provenienti da collezioni private, musei e fondazioni pubbliche e private italiane e straniere.