Scopri il mondo Touring

Dalla Liguria al Friuli passando per la Sicilia, ecco quali sono i più belli

Dieci borghi sul mare da scoprire anche d'inverno

di 
Luca Sartori
8 Gennaio 2016

Sono l’orizzonte ed il silenzio i compagni del mare d’inverno. Alle file d’ombrelloni, lettini e sdraio si contrappone il fragore della risacca, cadenzata melodia che induce alla riflessione. Movimentati e talvolta animati da un turismo caotico d’estate, le città ed i borghi marinari d’inverno esprimono un’insolita poesia. Dalle rive del mar Ligure al Tirreno, dallo Ionio all’Adriatico, è un susseguirsi di meraviglie, un alternarsi di centri affacciati sulle rive che continuano, anche nella stagione fredda, a diffondere emozioni.

Abbiamo scelto dieci mete del nostro mare per raccontarne la bellezza anche d’inverno. Li trovate in ordine geografico, dalla Liguria scendendo lungo il Tirreno fino alla Sicilia e poi risalendo Ionio e Adriatico.
 
1. CAMOGLI, LA CITTA’ DEI MILLE BIANCHI VELIERI
Camogli è soprattutto i colori della sua straordinaria palazzata affacciata sul golfo Paradiso, il suo pittoresco porticciolo, la basilica di Santa Maria Assunta, il castello della Dragonara. Città dalla grande tradizione marinara, raggiunse l’apice del suo prestigio marittimo intorno alla metà del XIX secolo, quando questa terra diede all’Italia migliaia di capitani di mare, centinaia di macchinisti navali e tanti, tantissimi bastimenti. Ci furono anche i tipici brigantini tra le imbarcazioni protagoniste delle vicende che portarono all’Unità d’Italia.

Per calarsi al meglio nella cultura di Camogli, storicamente conosciuta nel Mediterraneo come “la città dei mille bianchi velieri”, va visitato il suo Museo Marinaro “G. B. Ferrari”, dove sono custoditi modellini di imbarcazioni, dipinti di antichi velieri, strumenti nautici, libretti di navigazione, oltre a oggetti appartenuti ad alcuni dei protagonisti del Risorgimento italiano. Piazza Colombo, via Garibaldi e la salita Priaro, antico nucleo del borgo, regalano un susseguirsi di scorci di questa piccola capitale del Levante ligure che sa regalare emozioni anche al palato, tra un piatto di pansoti alla salsa di noci, un trancio della celebre focaccia al formaggio, un camogliese al rhum o un dolce bacio al cioccolato.

Scopri i nostri consigli per dormire e mangiare a Camogli.


 
2. CASTIGLIONE DELLA PESCAIA, BALCONATA SULL’ARCIPELAGO TOSCANO
Le spiagge deserte che corrono verso sud, alla volta del Parco della Maremma, regalano uno scenario insolito a questa piccola capitale della Toscana meridionale. Vivace e chiassosa d’estate, con il via vai di motoscafi e yatch, ed il colorato frastuono dei tanti locali della sua zona bassa adagiata alle pendici del poggio sul quale è arroccato il nucleo medioevale, Castiglione alta regala, anche d’inverno, una delle più straordinarie vedute sull’arcipelago toscano. Quello che si gode dalla sua zona alta rimane uno dei panorami più belli d’Italia. Il resto lo fa la storia di questa perla di Maremma. Importante porto tra il XVIII ed il XIX secolo, Castiglione della Pescaia propone infatti uno dei più apprezzati e meglio conservati centri storici del litorale tirrenico. Palazzo Centurioni, la pieve di San Giovanni Battista, l’imponente castello e la chiesa di Santa Maria del Giglio sono i pezzi pregiati del borgo medioevale. Il Giglio, l’Argentario e l’Elba gli inestimabili tesori dell’orizzonte.

Scopri i nostri consigli per dormire e mangiare a Castiglione della Pescaia.

 
3. SPERLONGA, GIOIELLO DEL LITORALE PONTINO
Spunta dalle grandi distese pianeggianti del litorale pontino lo sperone di roccia sul quale è arroccato il centro storico di Sperlonga. Giungendovi da nord se ne apprezza la caratteristica ubicazione, con le antiche abitazioni aggrappate al poggio. I Romani apprezzarono la bellezza del suo litorale, Tiberio infatti vi fece costruire una sua residenza, mentre i pirati, con le loro continue scorrerie, costrinsero la popolazione alla fuga dallo sperone di San Magno intorno al X secolo. Scorrerie ed aggressioni contraddistinsero la sua storia che, nei secoli successivi, la videro cadere sotto le incursioni dei pirati saraceni e dei Turchi.
 
Dalla struttura tipicamente medioevale, Sperlonga presenta un nucleo storico affascinante, trionfo di vicoli, archi e scalette. Un continuo alternarsi di salite e discese alla volta del mare che svelano di continuo scorci pittoreschi. Porta Carrese e Porta Marina, la principale via d’accesso al borgo, sono a testimonianza di quando Sperlonga era un castello chiuso, mentre le tre torri d’avvistamento raccontano quanto fosse pericoloso viverci. Da vedere anche l’antica chiesa di Santa Maria di Spelonca, risalente al XII secolo, e l’interessante Museo Archeologico dove sono raccolti anche reperti provenienti dalla villa di Tiberio che si sviluppava lungo la spiaggia di levante.

Scopri i nostri consigli per dormire e mangiare a Sperlonga.

 
4. SORRENTO, PERLA DELLA COSTIERA
Giungervi dal mare regala emozioni indimenticabili. Straordinaria meta di una delle zone d’Italia più belle ed amate, la città di Sorrento alimenta da sempre la fantasia dei turisti di tutto il mondo. Situata su di un terrazzo tufaceo a quasi cinquanta metri d’altezza, Sorrento è una spettacolare balconata sul golfo di Napoli, dalla quale non ci si può non incantare alla vista di Ischia e Procida. Dino Risi vi girò uno dei suoi capolavori, quel “Pane amore e…”, con Vittorio De Sica e Sophia Loren, che diede lustro e celebrità ad una meta da sempre tra le più ambite, dove al patrimonio architettonico ed ai panorami, dovuti alla particolare ubicazione, si unisce da sempre una rigogliosa vegetazione. Di Sorrento colpiscono infatti anche i meravigliosi colori.
 
L’intreccio di vicoli del centro storico di origine romana presenta la Cattedrale dei Santi Filippo e Giacomo, dalla facciata neogotica e dal ricco interno, e la chiesa di San Francesco d’Assisi, con il bel chiostro trecentesco. Da non perdere il museo Correale di Terranova, che custodisce porcellane della scuola di Capodimonte, dipinti risalenti al periodo compreso tra il XV ed il XIX secolo, ed arredi del XVII secolo.

Scopri i nostri consigli per dormire e mangiare a Sorrento.

 
5. SCILLA, ARROCCATA SULLA ROCCIA CHE GUARDA LA SICILIA
E’ il castello Ruffo a dominare la scena. Quando vi si giunge da nord, da Tropea, ecco comparire il castello arroccato sullo sperone roccioso che pare dominare questo estremo lembo di Calabria, questo ultimo tratto di costa tirrenica, cuore della panoramica e suggestiva Costa Viola.
Scilla è tra le località più belle della costa calabrese, tra i borghi sul mare più belli d’Italia. Dalla rupe lo sguardo si perde tra la costa che corre verso nord ed il mare che giunge fino all’arcipelago delle Eolie. A due passi, ad una manciata di chilometri, c’è la Sicilia.
 
Dalle antichissime origini, questo borgo unisce storia, mitologia e leggende alla bellezza del paesaggio. Da non perdere una passeggiata a Marina Grande, la zona più turistica del borgo, al quartiere di San Giorgio, cuore di Scilla ricco di punti panoramici sulla costa, e soprattutto Chianalea, la zona più caratteristica dagli stretti e tortuosi vicoli e dalle scale che si perdono in mare.

Scopri i nostri consigli per dormire e mangiare a Scilla.

 
6. SAN VITO LO CAPO, TESORO DELLA RISERVA DELLO ZINGARO
Il protagonista assoluto è il mare. A San Vito Lo Capo, splendida località della Sicilia occidentale, il mare sa ancora incantare. La sua spiaggia è considerata una delle più belle d’Italia. Una spiaggia sabbiosa di oltre tre chilometri di lunghezza che ha reso questo borgo celebre in tutto il mondo.
Situato nell’omonima penisola, con ad occidente il golfo di Macari e ad oriente quello di Castellamare, San Vito Lo Capo è parte della Riserva dello Zingaro, tra i pochi tratti di costa siciliana praticamente incontaminata, costituita da rilievi calcarei, falesie e calette.
 
Dominato dalla caratteristica sagoma del Monte Monaco, il borgo ha nel faro, attivo dal 1859, il Santuario fortezza, la Cappella di Santa Crescenzia e le tonnare di Macari e del Secco, le principali testimonianze della sua storia. Imperdibile, oltre ad una mangiata di pesce in uno dei suoi ristoranti, una passeggiata lungo la spiaggia del Bue Marino, per godere al meglio degli spazi e della luce di quella che in settembre, nella famosa “Cous cous Fest”, celebra uno dei suoi piatti tipici.

Scopri i nostri consigli per dormire a San Vito Lo Capo.


7. GALLIPOLI, IL TRIONFO DEL BAROCCO
Tra le città d’arte più ricche della Puglia, Gallipoli è la capitale marinara del Salento, perla della costa ionica. Di straordinario spessore culturale è la sua zona antica, quel centro storico, incorniciato dai bastioni eretti alla fine del XV secolo per proteggere la città dalle invasioni nemiche, che si estende su un isolotto collegato da un ponte alla terraferma, circondato dal mare cristallino.
 
Imperdibile la passeggiata panoramica, detta “la Riviera”, che regala tante cartoline della città tra storia e mare. Innumerevoli poi i tesori d’arte e cultura tra cui il castello, risalente al periodo compreso tra il XII ed il XIV secolo, i tesori barocchi tra cui la Basilica di Sant’Agata, eretta nel cuore della città vecchia, dall’interno ricco di apprezzabili altari, preziose tele ed un interessante altare marmoreo, la chiesa di Santa Maria della Purità, anch’essa ricca di stucchi, tele e marmi, la chiesa di San Francesco da Paola, dal maestoso altare, e la chiesa di San Francesco d’Assisi, dall’interno a tre navate e con ben dieci maestosi altari barocchi.

Scopri i nostri consigli per dormire a Gallipoli.

 
8. PESCHICI, TRA LE SABBIE E LE ROCCE DEL GARGANO
Angioini, Aragonesi, Spagnoli, Asburgo e Borboni si sono alternati nella storia a dominazione di questo splendido borgo della provincia di Foggia. Sorge su di un poggio e fa parte del Parco Nazionale del Gargano. Una macchia bianca affacciata sul mare, che da un poggio si stende fin sulla costa. Caratterizzato da un intricatissimo reticolo di vicoli, scalette, archi e cortili, che incantano anche per il candore delle abitazioni, Peschici è tra i borghi più pittoreschi della riviera Adriatica. Calette e baie ne esaltano il litorale.
 
Imperdibile una passeggiata su una delle sue spiagge che si snodano a nord e a sud dell’abitato. Dalla Marina di Peschici, situata tra il porto turistico ed il promontorio roccioso dove sorge il borgo, alla spiaggia di Zaiana, alla quale fanno da cornice suggestivi costoni rocciosi, da quella di San Nicola, dalla finissima sabbia, a quella di Jalillo, separata dalla Marina da un grande masso roccioso, è un susseguirsi di incantevoli scenari dove al mare ed allo spettacolo della natura fa spesso da sfondo il profilo del borgo.

Scopri i nostri consigli per dormire e mangiare a Peschici.


 
9. ORTONA, STORICO BALUARDO MARINARO ABRUZZESE
L’ultimo tratto di strada che da nord porta al centro d’Ortona vede come protagonista il mare. Mare nel quale la città si insinua con il suo porto, tra i principali dell’Adriatico, il più importante d’Abruzzo. Città d’arte e cultura, racconta la sua storia attraverso le sue tante chiese, i numerosi palazzi storici, il suo grande castello Aragonese e le sue fontane. 
 
Cuore religioso della città è la Cattedrale di San Tommaso Apostolo, che custodisce le reliquie del santo dal XIII secolo. Da vedere, al suo interno, il Museo Diocesano, interessante percorso nella storia della città, tra collezioni ed opere artistiche risalenti al periodo compreso tra il XII ed il XIX secolo. Altri musei arricchiscono l’offerta culturale di Ortona, tra cui la Pinacoteca Cascella, che raccoglie le opere di Michele Cascella, artista della città, del padre Basilio e del fratello Tommaso. Per chi invece preferisce il profumo del mare o la natura, ideale una passeggiata sulle spiagge all’ombra del promontorio, oppure tra i vigneti che fanno da cornice alla città.

Scopri i nostri consigli per dormire e mangiare a Ortona.

 
10. GRADO, LA PICCOLA VENEZIA DEL FRIULI
Capitale della laguna friulana, Grado è un’isola gioiello tra la foce dell’Isonzo ed il mare Adriatico. Importante centro turistico e termale, fu un importante porto romano al servizio della vicina, potente, Aquileia. Grado fu anche luogo di rifugio per le popolazioni che fuggivano agli Unni guidati da Attila. Solo la fiorente ascesa lagunare di Venezia, potenza marinara dell’Adriatico, segnò il lento declino di Grado che fu poi relegata, per secoli, a semplice borgo di pescatori.
 
Concentrato nell’isola maggiore, il capoluogo si divide in svariati, caratteristici, rioni, tra cui la città antica, racchiusa nel perimetro del castrum romano. La poesia di Grado è nei suoi calli, nelle piazzette, negli affacci sulla laguna e nei suoi tesori architettonici. La Basilica di Sant’Eufemia, con il bel Battistero a pianta ottagonale, e la piccola Basilica di Santa Maria delle Grazie, sono solo una parte del suo patrimonio che, oltre ai tesori artistici, presenta la straordinaria ricchezza naturale, ricca di flora e fauna, della laguna.

Scopri i nostri consigli per dormire e mangiare a Grado.