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La splendida città estense, tra gioielli architettonici e prelibatezze, e la storia ed i colori del carnevale centese

Che cosa fare a Ferrara e a Cento: idea weekend nei giorni del Carnevale

di 
Luca Sartori
3 Febbraio 2016
 
Terra di campagne e corsi d’acqua, quella del Ferrarese. Città di storia e borghi che si perdono nella fertile pianura divisa dal grande fiume, quel Po che ha caratterizzato e caratterizza ancora oggi le genti, i giorni e la cultura di questo estremo lembo settentrionale dell’Emilia Romagna. Ferrara è l’elegante capitale di quest’angolo d’Italia, Cento invece la cittadina della provincia che merita una visita anche solo per il suo celebre carnevale storico.
 
VENERDI SERA A FERRARA
Distese di terra e acqua ci portano fino alla zona sud della città, ai margini della Ferrara nuova. Oltre il canale di Burana c’è quella antica, con il suo splendido centro storico. E’ qui che ci si deve concedere la prima deliziosa fermata enogastronomica cittadina. Non può che iniziare con un classico della cucina emiliana il weekend in terra ferrarese, un bel piatto di tagliatelle, ricavate dal taglio a mano della sfoglia, con il ragù di carne, da accompagnare con un buon rosso delle colline bolognesi. Imperdibile una passeggiata notturna per il centro storico della città, per godere delle sue belle piazze e dei suoi suggestivi vicoli. Notte che sa regalare ancor più magia a questa elegante città a pochi minuti dalle rive del Po.

 
SABATO A FERRARA TRA PALAZZI E SHOPPING
Mentre la città che fu della potente famiglia degli Este lentamente si sveglia, ci si può concedere la colazione e optare per un giro in bicicletta nel bellissimo centro storico. In bicicletta ci si regala una visita emozionante delle chiese, dei palazzi e degli edifici di maggior pregio del cuore della città, per scegliere cosa approfondire nella giornata. Anche in bicicletta se ne apprezza l’eleganza ma soprattutto quell’atmosfera rilassata che ne contraddistingue praticamente ogni angolo.


Lasciata la bicicletta ci si può concedere qualche acquisto nelle vie del centro che da piazza Savonarola e da piazza della Cattedrale affondano nelle altre zone della Ferrara antica. Si può iniziare con via degli Adelardi, sulla quale si affaccia la Cattedrale, e con via Volpanetto, per fare poi un salto in via Contrari e proseguire nella bella via Saraceno, tra attività artigianali e antiche botteghe. Ricca di negozi è anche la centralissima piazza Trento Trieste, mentre gastronomie, erboristerie, negozi d’abbigliamento e calzature rendono interessante via Garibaldi. Centro cittadino che propone anche svariate librerie e botteghe di prodotti tipici dove acquistare un ricordo o una specialità ferrarese.
 
Pranzo con tagliere di affettati misti tra cui la pancetta arrotolata all’aglio, la coppa ed il salame all’aglio, da accompagnare con verdure sott’olio e cipolline casalinghe.
 
Pomeriggio da dedicare ai gioielli architettonici della città. L’edificio più rappresentativo di Ferrara è sicuramente il mastodontico Castello Estense, simbolo della potenza degli Este. Fu il Marchese Nicolò II ad iniziarne i lavori di costruzione nel 1385. Antica sede delle milizie estensi, con officine, armerie, magazzini e scuderie, si trasformò poi in residenza nobiliare abitata dai signori della città nella parte alta del castello. La visita agli appartamenti, della cappella, delle cucine, delle prigioni e del giardino consente di approfondire e rivivere la vita della corte Estense, apprezzandone e approfondendone le svariate sfaccettature della vita quotidiana. Merenda con il tipico pampepato, creato nel Seicento dalle monache del Monastero del Corpus Domini, il delizioso dolce dal gusto intenso a base di mandorle, nocciole, noci, cioccolato e uvetta.


 
Seconda imperdibile tappa del centro storico cittadino è sicuramente la Cattedrale di San Giorgio, principale edificio religioso affacciato su Piazza Trento e Trieste, un tempo Piazza delle Erbe. Straordinario il colpo d’occhio che offre la facciata in marmo bianco, che presenta anche un bellissimo portico sorretto da due colonne raffiguranti un vecchio ed un giovane seduti su due leoni. Il campanile quattrocentesco, progettato da Leon Battista Alberti, è in laterizio e rivestito in pietra calcarea. L’interno, a tre navate, è interamente in stile barocco: da vedere l’affresco del Giudizio Universale del catino absidale ispirato a quello di Michelangelo nella Cappella Sistina.


Cena con anguilla, tipica pietanza delle terre ferraresi e soprattutto delle valli di Comacchio, da accompagnare con la polenta e da abbinare al vino del Bosco Eliceo, rosso secco e amabile.
 
DOMENICA AL CARNEVALE DI CENTO
Con ancora negli occhi alcune delle meraviglie architettoniche del centro storico di Ferrara, ci apprestiamo a salutare questa incantevole città ricca di testimonianze d’arte e architettura medioevale e rinascimentale, dalla storia profondamente legata a quella della famiglia d’Este che la seppe trasformare, tra il XIII ed il XVI secolo, in un autentico museo a cielo aperto, patrimonio dell’Unesco dal 1995.
 
Tornano protagoniste le campagne nel tratto di strada tra la città estense e Cento, una delle capitali italiane del Carnevale. Tra Ferrara, Modena e Bologna, Cento è denominata “La piccola Bologna”, per i tanti portici che ne caratterizzano il centro storico e per la ricca offerta gastronomica che propone svariate specialità del capoluogo.
 
In attesa della sfilata del pomeriggio la città merita una visita anche solo per apprezzare i suoi bei portici. Da vedere piazza del Guercino e le strade del cuore della città, il Palazzo del Governatore, dall’aspetto neo-medioevale, e l’antica Rocca eretta alla fine del Trecento, che nei secoli ha assolto la funzione di prigione per detenuti politici e banditi. Dagli interni restaurati la rocca racconta attraverso i suoi ambienti storie di amori, sangue ed eventi miracolosi. Tra i tesori religiosi della città c’è sicuramente la Basilica Collegiata di San Biagio, antico oratorio ristrutturato tra il 1730 ed il 1745, dallo stile barocco e dalle reminiscenze rinascimentali, che custodisce svariate opere d’arte tra cui la tela di San Carlo Borromeo in orazione, opera seicentesca di Giovanni Francesco Barbieri, detto “il Guercino, apprezzato pittore centese.
Pranzo con un piatto di cappellacci di zucca al ragù di carne ed un assaggio di salamina da sugo, preparata con varie parti del maiale tra cui guanciale, coppa del collo, lingua e fegato con aggiunta di sale, pepe e noce moscata, da assaporare con purè di patate, il tutto da accompagnare con un classico rosso, il Sangiovese.
 
Pomeriggio al carnevale, del quale ci sono testimonianze risalenti al 1600. Sono infatti alcuni affreschi del Guercino a documentarne la secolare storia. Oggi gemellato con il celebre Carnevale di Rio de Janeiro, il Carnevale di Cento seppe mantenere l’essenza della caratteristica manifestazione locale fino alla fine degli anni Ottanta, diventando poi un grande evento culturale e folkloristico, con una serie di manifestazioni ed appuntamenti correlati. E’ il centro storico della città il palcoscenico di uno dei Carnevali più importanti d’Italia. Corso Guercino e la sua piazza ospitano la sfilata dei carri, giganti di cartapesta che tra balli, musica, animazione e colore, in un tripudio di maschere, si contendono il premio di miglior creazione che ne vedrà la proclamazione l’ultima domenica di Carnevale.
 
Ultima passeggiata serale nella Cento reduce dalla sfilata prima di concedersi la meritata cena, con uno dei classici piatti della cucina zonale, i tradizionali cappelletti in brodo, per proseguire con una saporita grigliata di carne. Non può che concludersi con un assaggio di Amaro Montenegro, creato da un nobile emiliano, il weekend in questa terra ricca e generosa, che da sempre sa unire storia, tradizione, cultura ed enogastronomia come poche altre regioni in Italia.


INFORMAZIONI UTILI
Dormire e mangiare
Per dormire a Ferrara e dintorni, consultate la nostra selezione di alberghi, agriturismi e b&b.
Per mangiare a Ferrara e dintorni, consultate la nostra selezione di ristoranti e trattorie.
Per dormire a Cento e dintorni, consultate la nostra selezione di alberghi e b&b.
Per mangiare a Cento e dintorni, consultate la nostra selezione di ristoranti e trattorie.

Tra i vari indirizzi di Ferrara consigliamo: 
- la Trattoria Il Cucco, che propone i cappellacci di zucca e i cappelletti di carne; ecco la nostra scheda;
- il ristorante Cà d'Frara (www.ristorantecadfrara.it), che propone sapori tipici in centro città;
- la locanda Modigliani (www.locandamodigliani.it), elegante hotel a due passi dalla Collegiata di Sant’Orso;
- l'Hotel Carlton, elegante struttura nel centro storcio; ecco la nostra scheda
- l'Hotel Europa, situato nel centro storico di Cento; ecco la nostra scheda;
- la Pasticceria Frignani a Ferrara (www.pasticceriafrignani.it), meta golosa dove assaporare una ricca varietà di dolci artigianali.
 
Informazioni utili
- Da comprare sul nostro sito web la Guida Verde Emilia Romagna, sconti per tutti e soprattutto per i soci Tci!

- Approfondimenti sul Carnevale di Cento sulla nostra notizia dedicata ai Carnevali italiani.
- Altri siti: www.ferraraterraeacqua.it