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Dal Trentino alla Sicilia passando per la Toscana

Arte all'aria aperta: dieci parchi dove la scultura è protagonista in Italia

di 
Barbara Gallucci
10 Aprile 2015

La primavera è finalmente iniziata e cosa c'è di meglio del trascorrere un po' di tempo all'aria aperta, magari circondati da opere d'arte? In tutta Italia sono molti gli esempi di parchi di sculture e opere d'arte moderna e contemporanea incastrati nel paesaggio naturale. Ne abbiamo selezionati dieci, da Nord a Sud, da scoprire con piacevoli gite fuori porta.

 

1. ARTE SELLA A BORGO VALSUGANA (TN)

Quando l'arte sale in quota si trova a confrontarsi inevitabilmente con la natura circostante. Nel 1996, tre amici di Borgo Valsugana hanno deciso di ideare e lanciare il progetto Arte Sella chiedendo agli artisti che le loro opere fossero in rapporto costante con l'ecosistema circostante usando, dove possibile, materiali organici, non artificiali. Nel corso degli anni hanno coinvolto artisti di tutto il mondo che sono riusciti effettivamente a creare lavori che, nel corso del tempo, si sono integrati perfettamente con il paesaggio circostante. Per scoprirli bisogna immergersi nel bosco e osservare bene il dialogo tra arte e natura.

Tutte le info: www.artesella.it e sulla guida verde Trentino.

 

 

2. PARCO DELLE SCULTURE DEL CHIANTI (SI)

Immerso nelle coline senesi, il Parco delle sculture del Chianti è una delle realtà più note e conosciute nel panorama dell'arte del paesaggio italiana e mondiale. Nato dalla passione di Rosalba e Piero Giadrossi, il parco si estende su 17 acri di terreno, tra boschi e viste spettacolari. Disposte lungo in circuito di un chilometro sono disposte 26 installazioni e sculture realizzate da artisti provenienti da tutti e cinque i continenti. C'è chi come Costas Varotsos ha realizzato un'opera in vetro e acciaio che sembra un albero, chi ha ricreato un arcobaleno come Federica Marangoni e chi ha voluto coinvolgere i visitatori con un labirinto come Jeff Saward.

Info: http://www.chiantisculpturepark.it/ e sulla guida verde Toscana

 

3. FATTORIA CELLE A SANTOMATO (PT)

Una villa le cui fondazioni risalgono all'anno mille, un collezionista, Giuliano Gori, che vuole coniugare lo stile inglese del parco che circonda la villa progettato nell'Ottocento con la sua passione per l'arte ambientale contemporanea. Il risultato è una raccolta di opere permanenti da visitare in piccoli gruppi. La collezione comprende sculture di Burri e Oppenheim, di Cecchini e Plensa, di Serra e Morris, di Melotti e Castellani, di Buren e Long. Insomma di tutti i grandi dell'arte contemporanea mondiale che, in questo museo a cielo aperto, si ritrovano immersi nella campagna pistoiese perfettamente integrati.

Info: www.goricoll.it e sulla guida verde Toscana

 

 

4. GIARDINO DEI TAROCCHI DI CAPALBIO (GR)

Provate a visualizzare i personaggi che animano le carte dei tarocchi. Non ci riuscite? Non importa, a Pescia Fiorentina, frazione di Capalbio, l'artista franco-statunitense Niki de Saint Phalle ha realizzato un intero giardino popolato di statue ispirate alle figure degli arcani maggiori dei tarocchi. Sono 22 le figure in acciaio e cemento ricoperte di vetri, specchi e ceramiche decorate che animano questo speciale luogo di magia e fantasia aperto al pubblico dal 1998 dopo tanti anni di lavoro e impegno da parte dell'artista e di tanti colleghi che l'hanno aiutata in questa straordinaria impresa artistica immersa nella Maremma toscana.

Info: www.giardinodeitarocchi.it e sulla guida verde Toscana

 

 

5. GIARDINO DI DANIEL SPOERRI (GR)

Quando negli anni Novanta l'artista svizzero Daniel Spoerri ha cominciato a installare un parco di sculture in Toscana l'Italia intera ha guadagnato un piccolo paradiso inaspettato. Da allora il numero delle installazioni è aumentato costantemente e oggi sono visibili 103 opere di 50 artisti diversi da scoprire in un terreno di circa 16 ettari. Monumenti, statue, sculture di Arman, Tinguely, Staccioli, Dossi e, ovviamente, di Spoerri che fa la parte del leone con una cinquantina di lavori. È possibile anche partecipare a visite guidate in gruppo per capire fino in fondo il progetto dell'artista e la visione d'insieme del magnifico giardino.

Info: www.danielspoerri.org. Ulteriori informazioni sulla guida verde Toscana.

 

 

7. FONDAZIONE BURRI A CITTÀ DI CASTELLO (PG)

Nell'anno dell'anniversario della nascita dell'artista Alberto Burri, una meta da non perdere è la Fondazione Burri dove, negli spazi degli ex Seccatoi del tabacco sono esposte circa 128 opere realizzate tra il 1970 e il 1993. Cicli pittorici e sculture monumentali che occupano anche i giardini esterni all'edificio principale e che rappresentano il cuore dell'opera di Burri scomparso venti anni fa. Il ferro utilizzato per le sculture si staglia sul prato e i colori a contrasto con l'architettura nera dell'ex Seccatoio sono inconfondibili.

Info: www.fondazioneburri.org e sulla guida verde Umbria.

 

 

8. SACRO BOSCO DI BOMARZO (VT)

Alle falde del Monte Cimino si trova la Villa delle Meraviglie chiamata anche Sacro Bosco o Parco dei mostri. In questo caso l'arte contemporanea non c'entra nulla, ma si deve fare un salto indietro nel tempo di quasi cinquecento anni quando il principe Vicino Orsini e l'architetto Pirro Ligorio progettarono l'opera nel 1552. Si tratta di un unicum nel panorama italiano e mondiale. Da una parte ci sono i raffinati giardini all'italiana, mentre nel boschetto si trovano decine di massi scolpiti con mostri, draghi, soggetti mitologici e animali esotici, ma anche fontane, obelischi e una casetta pendente che fa impazzire i bambini. Pare che anche Goethe e Dalì avessero una passione per questo luogo. Non resta che scoprirlo.

Info: www.sacrobosco.it e sulla guida verde Lazio. Leggi la scheda di Bomarzo sul sito Bandiere Arancioni.

 

 

9. ARTEPOLLINO, BASILICATA

Promuovere la scoperta del parco del Pollino attraverso l'arte contemporanea. Con questo obiettivo nasce, nel 2008, l'associazione ArtePollino che, grazie alla collaborazione di realtà artistiche di tutta Italia, comprese Arte Sella (Tn), Castello di Rivoli (To) e il museo Madre di Napoli, è riuscita a coinvolgere alcuni artisti nella realizzazione di grandiose opere di arte in natura. Dal Cinema di terra di Anish Kapoor dove ascoltare l'eco della Madre terra come suggerisce l'artista, alla RB-Ride, una giostra che gira in cerchio progettata da Carsten Holler e posizionata quasi a strapiombo su una collina fino al Teatro vegetale di Giuseppe Penone nel quale la natura è protagonista assoluta.

Info: www.artepollino.it e sulla guida verde Basilicata

 

 

10. FIUMARA D'ARTE A CASTEL DI TUSA (ME)

Lungo gli argini del fiume Tusa che sfocia nella costa tirrenica della Sicilia è possibile trovare una serie di sculture installate nel corso degli anni grazie alla ferrea volontà del collezionista Antonio Presti. Dalla piramide realizzata da Mauro Staccioli su un'altura di Motta d'Affermo al Monumento per un poeta morto di Tano Festa, conosciuto anche come la Finestra sul mare, tutto è pensato per fondersi con il paesaggio in maniera poetica e non autoritaria. Per esaltarlo senza mortificarlo.
Info: www.ateliersulmare.com e sulla guida verde Sicilia.