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Le nostre proposte per il finesettimana

10 gite al lago da fare in primavera-estate

di 
Luca Bonora
19 Aprile 2016
Con l'arrivo della primavera, aumentano le occasioni per trascorrere un finesettimana fuori città. Ecco allora dieci località di lago in cui trascorrere un sabato e domenica di relax, nella natura, ma senza trascurare arte e storia. Da Nord a Sud, dieci proposte fra sorprese e conferme.

1. LAGHI DI AVIGLIANA (PIEMONTE)
Sono due piccoli laghi di origine morenica, separati da un istmo, nel Comune di Avigliana (Torino); in base alla loro superficie sono chiamati Lago Grande e Lago Piccolo. Si trovano 27 km a ovest di Torino e 163 km da Milano.
Di fondazione celtica, Avigliana è oggi dominata dal castello fondato in epoca medievale da Arduino. Fece parte quindi del marchesato di Susa col quale nel 1045 passò ai Savoia e fu loro residenza fino al 1418. Vi nacquero Amedeo VII, detto il Conte Rosso, e il Beato Umberto III di Savoia. La Torre dell’Orologio, costruzione ottagonale del XIII-XIV secolo, è con ogni probabilità il primo orologio pubblico del Piemonte. Nel XIX secolo si affermò un piccola industria, tra cui il Dinamitificio Nobel (ora Ecomuseo aperto al pubblico). Specialità locale è la Toma piemontese dop, formaggio semicotto di puro latte vaccino.
Per saperne di più, leggi la scheda di Avigliana sul sito Bandiere arancioni.
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2. LAGO DI MERGOZZO (PIEMONTE)
In tempi antichi era l'estrema punta del braccio occidentale del lago Maggiore, dal quale è ormai diviso. Seppur di piccole dimensioni (1,84 km2), è piuttosto profondo. Dista 99 km da Milano.
Sulla punta occidentale del lago di Mergozzo, allo sbocco della valle dell’Ossola, sorge il piccolo centro di villeggiatura di Mergozzo (Verbania). Da visitare la romanica chiesetta romanica di S. Marta e l’Antiquarium con reperti preistorici e romani. I graniti di Mergozzo, bianco e verde, appartengono alla storia architettonica d’Italia (le colonne della basilica di San Paolo fuori le Mura a Roma, vengono da qui); ma soprattutto, dalle cave della frazione Candoglia giunsero i marmi bianchi per edificare il Duomo di Milano. Da gustare è la tipica Fugascina di Mergozzo, dolciume sottile e di colore dorato simile alla pasta frolla, cotto in forma quadrata.
Per saperne di più, leggi la scheda di Mergozzo sul sito Bandiere arancioni.
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3. LAGO DI COMO (LOMBARDIA)
Nonostante sia molto frequentato, specie nei finesettimana, il Lario ha ancora luoghi incantevoli da scoprire, soprattutto lungo la sponda destra del ramo di Como, quella che dal capoluogo raggiunge Bellagio. Qui a soli 9 km da Como e 57 da Milano si trova Torno (Como) che conserva le caratteristiche dell’originario borgo medievale. Da vedere, nella parte bassa dell’abitato, affacciata sul grazioso porticciolo, la Parrocchiale di S. Tecla; nella parte alta, la trecentesca chiesa di S. Giovanni, con un bel campanile romanico. Lungo la riva del lago, in posizione separata rispetto al nucleo abitato e immersa in una fitta vegetazione, sorge la Villa Pliniana del XVI secolo, luogo di visita per una singolare cascata accolta da un’apertura della villa. Sempre il lago di Como offre alcune specialità di pesce come gli agoni, i lavarelli e i persici, cucinati fritti o marinati.
Per saperne di più, leggi la scheda di Torno Bandiera arancione.
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4. LAGO DI GARDA
Il più grande dei laghi italiani, diviso fra tre regioni, presenta innumerevoli spunti di visita e località dove trascorrere un piacevole finesettimana. Fra queste segnaliamo Gardone Riviera (Brescia), sulla sponda lombarda, a 40 km da Brescia, 84 da Verona e 125 da Milano. Dall’elegante lungolago pedonale, dove si trovano villa Alba e la torre di S. Marco, si può risalire verso il nucleo antico dell’abitato, dove sorge la parrocchiale di S. Nicola. Da visitare il Giardino botanico della Fondazione Heller e l’Isola del Garda. Ma Gardone Riviera è soprattutto legata alla figura di Gabriele D’Annunzio. Qui dimorò, dal 1921 fino alla sua morte, nel Vittoriale degli Italiani, monumentale cittadella cinta da mura, con una serie di edifici, tra cui la Prioria, la casa del poeta, con oggetti, opere d’arte e cimeli che ricordano la sua vita e il mausoleo con la sua tomba. Ci sono anche un grande anfiteatro, palcoscenico di una prestigiosa stagione teatrale estiva, e la nave Puglia incastonata nel parco, donata al poeta dalla Marina Militare.
Per saperne di più, leggi la scheda di Gardone Riviera Bandiera arancione.
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5. CASTELLARO LAGUSELLO (LOMBARDIA)
Frazione del Comune di Monzambano (Mantova), Castellaro Lagusello è all’interno dell’antica cinta muraria a cui si accede tramite un’ampia porta con un ponte levatoio realizzato nel Settecento, e si specchia in un suggestivo laghetto a forma di cuore (il lagusello), oggi riserva naturale protetta. Siamo nel Mantovano, 43 km a ovest di Verona, 47 a est di Brescia e a 140 km da Milano. Percorrendo i vicoletti, pavimentati in pietra di fiume, su cui affacciano case costruite con i sassi a vista, si arriva alla piazzetta dove si ammira l’antico castello medievale, ora Villa Arrighi.
Per saperne di più, leggi la scheda di Castellaro Lagusello sul sito Bandiere arancioni.
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6. LAGO DI MOLVENO (TRENTINO)
Nato da una frana che circa tremila anni fa ha fatto coprire dalle acque una vallata boscosa, il lago di Molveno si trova in una splendida posizione panoramica, ai piedi delle Dolomiti di Brenta e all’interno del Parco naturale Adamello Brenta. Le sue acque sono particolarmente limpide e una bella passeggiata consente di compierne il periplo, anche alla scoperta della foresta pietrificata. Siamo in Trentino, a 138 km da Verona e 260 km da Milano, il territorio è quello del Comune di Molveno (Trento). Agli appassionati d'arte e storia segnaliamo l'antica chiesa di S. Vigilio (XIII sec.), quasi sulla sponda del lago, e i fortini napoleonici della zona.
Per saperne di più, leggi la scheda di Molveno sul sito Bandiere arancioni.
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7. LAGO DELL'ACCESA (TOSCANA)
Questo minuscolo lago della Maremma toscana si apre tra boschi di querce e lecci e la sua insolita profondità (30/40 metri) ha alimentato in passato numerose leggende. L’area è ora un parco archeologico etrusco legato a un insediamento del VI secolo a.C. Ha ricevuto 5 vele da Legambiente nel 2014 ed è dunque uno dei più puliti dell’Italia centrale. Siamo nel territorio di Massa Marittima (Grosseto), a 116 km a sud di Firenze e 242 km a nord di Roma.
Massa Marittima è un comune di grande interesse storico-artistico, la cui ricchezza deriva dallo sfruttamento, nei secoli passati, dei vicini giacimenti minerari della Colline metallifere. Il massimo splendore va dal XII al XV secolo. Per la prima volta nella storia dell’urbanistica occidentale troviamo in un unico ambiente, la piazza del Duomo, tutti gli edifici necessari alla vita pubblica di una città di età comunale: la Cattedrale di S. Cerbone, il Palazzo Comunale, un'imponente costruzione in travertino e la Torre del Candeliere. Da assaggiare, i vini della doc Monteregio (bianco e rosso); l’olio Igp, panforte, cantucci e ricciarelli, tutti dolci tipici.
Per saperne di più, leggi la scheda di Massa Marittima sul sito Bandiere arancioni.
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8. LAGO TRASIMENO (UMBRIA)
Il Trasimeno costituisce un’affascinante esempio di ecosistema fragile e prezioso. Vastissimo (128 km2, il più grande dell’Italia centrale), con una profondità di pochi metri (eppure è insidioso per i suoi fondali molto fangosi, ospita lungo le sue rive numerose località interessanti dal punto di vista storico e architettonico. All’interno, meta di piacevoli gite in barca sono le isole Maggiore e Polvese (la terza, detta Minore, è privata).
E’ da sempre il lago di Perugia, da cui dista una trentina di km (e circa 200 da Roma). Uno delle aree balneabili meglio attrezzate è quella di Tuoro sul Trasimeno (Perugia), sulla sponda nord del lago, Ospita una spiaggia, il Lido di Tuoro, e un imbarco per le isole. Ha ricevuto 5 vele da Legambiente nel 2014. Nei pressi della spiaggia si trova il "Campo del Sole", un museo all'aperto costituito da 27 sculture in pietra, opere di artisti contemporanei. Il piccolo centro inoltre conserva la memoria della battaglia vinta da Annibale contro l’esercito romano, e l’elegante palazzo Capra, di aspetto rinascimentale.
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9. LAGO DI NEMI (LAZIO)
Chiamato anche Lago di Diana, è uno dei piccoli laghi vulcanici nella zona a sud della capitale nota come Castelli Romani, sui Colli Albani. E’ famoso per le coltivazioni di fragole e di fiori e, esportati in tutta Europa.
Arroccata su uno sperone a strapiombo sul lago omonimo, Nemi ha un clima fresco e ventilato anche in piena estate. Nei suoi ristoranti propone piatti a base di funghi e cacciagione. Ma la vera ricchezza è nel patrimonio storico e archeologico che ne fa un posto unico al mondo. Il castello Ruspoli (il più antico della zona), il Tempio di Diana, la Villa di Cesare, il Museo delle Navi, ne fanno uno dei paesi turistici più interessanti nelle vicinanze di Roma, da cui dista 33 km.
 
 
10. LAGO DI BOLSENA (LAZIO)
Il più grande lago di origine vulcanica d’Europa si trova nel Lazio, in provincia di Viterbo, a 114 km da Roma. Si estende su 113,5 km2 e ha due isole al suo interno, Bisentina e Martana (non visitabili). Sulle sue rive si trova l’omonima cittadina di Bolsena, di origine etrusca. Costituita da un borgo medievale ospitato su una collina affacciata sul lago, Bolsena ospita numerosi edifici d’interesse storico e monumentale: il Foro Romano, la Basilica di Santa Cristina, il Palazzo Ranieri o di Teodorico, il Palazzo del Drago. La storia del lago e delle sue culture è oggi ricostruita nel Museo Territoriale del borgo antico, all’interno del Castello Monaldeschi (XIII-XIV sec.). Bolsena fu testimone nell’anno 1263 del Miracolo Eucaristico nella chiesa di S. Cristina, da cui ebbe origine la Festa del Corpus Domini.
Per saperne di più, leggi la scheda di Bolsena sul sito Bandiere arancioni.
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