RdT 2|10

rivista del turismo n. 2 2010

L’agriturismo pare aver trovato la formula perfetta per assicurare all’ospite accoglienza familiare, alimentazione sana, relax e vita in natura. Tuttavia non è infrequente imbattersi nei commenti di turisti insoddisfatti per aver vissuto un’esperienza poco “tipica” e spesso più allineata all’offerta alberghiera. Può una classificazione omogenea rispondere ai bisogni informativi  dei turisti e guidarli a una scelta più consapevole? Il Centro Studi analizza le esperienze nazionali ed estere per capire le ultime tendenze, a quattro anni dalla Legge Quadro 96/2006.
Tra gli altri argomenti si segnalano: il ruolo del turismo dopo il Trattato di Lisbona secondo il vicepresidente della Commissione Europea Tajani, un’indagine sulla sostenibilità rivolta dagli studenti della IULM agli operatori della Borsa Internazionale del Turismo di Milano, un approfondimento sul mercato turistico in Italia alla luce della recente crisi.





Nuova vita per le stazioni

treno in stazione, foto Archivio Tci

Le esperienze internazionali, in particolare francesi, spagnole e tedesche, mettono in evidenza il ruolo e la necessità, da parte di enti pubblici e privati, di avviare politiche di accompagnamento, ossia di quelle forme d’intervento che derivano dalla pianificazione a scala locale o regionale e che sono fondamentali per garantire che il territorio in cui è inserita la stazione dell’Alta Velocità possa beneficiare a pieno dell’impatto economico e dell’immagine che la stessa è in grado di generare. Particolarmente importante appare essere il marketing territoriale mirato alla valorizzazione della stazione come catalizzatore di nuove attività e di nuove opportunità imprenditoriali, che può influenzare sia le scelte localizzative di imprese e residenze, sia quelle degli operatori del turismo. Senza dimenticare che l’Alta Velocità sarà in grado di portare benefici, sin dalle prime fasi di avvio dei nuovi servizi, al settore turistico business (covegni, congressi, fiere).
[...]
 


di Oliviero Baccelli, vicedirettore CERTeT (Centro di economia regionale dei trasporti e del turismo dell’Università Commerciale L. Bocconi)
e Chiara De Poli (ricercatrice CERTeT);
estratto dalla sezione “Management” di questo numero della RdT.



 


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