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u cannustru

u cannustru

Autore:Maurizio De Felice
Concorso chiuso!

Chiusura concorso

Immagine dal concorso I paesaggi del cibo

Tetù o tatù sono dei biscotti tipici Siciliani, altrimenti detti anche Catalani. Si possono trovare in ogni periodo dell’anno anche se, in alcuni luoghi, è un biscotto speciale per alcune ricorrenze. A Palermo, per esempio, è il tipico biscotto che caratterizza il giorno dei defunti. Non a caso questo giorno a Palermo viene chiamato “la festa dei morti”, e soltanto i palermitani, che commemorano quest’evento con grande solennità, potevano farlo divenire anche un giorno di festa. Infatti è la prima festa “ufficiale” dei bambini che aspettano con impazienza e anche con un certo timore la notte fra il 1° e il 2 Novembre. Timore perché i genitori raccontano che, proprio in questa notte, i morti si risvegliano dal loro sonno eterno e vanno in giro per la città per procurasi regali e dolciumi da donare ai bambini a loro cari, che durante l’anno si siano comportati bene ed abbiano pregato per le loro anime (i negozi che vendono questo genere di articoli, a Palermo, restano aperti fino a tarda notte); quindi raccomandano ai piccoli di andare a dormire e a non svegliarsi (perché in tal caso “i morti potrebbero solleticargli i piedi”), in modo che “i morti” possano sistemare i regali senza esser visti. Così, i piccoli, all’alba potranno cominciare la ricerca dei loro doni nascosti negli angoli più reconditi della casa e, una volta trovati, trastullarsi con i loro regali solitamente posti vicino a “u’ cannistru” (al canestro) colmo di primizie stagionali come ad esempio arance, fichi secchi, mandorle, noci, castagne, accompagnate dall’immancabile “pupaccena” di zucchero che spicca sulla frutta martorana - pasta reale e i nostri “tetù” che, a Palermo, chiamiamo “tetù e teio”. Tradotto vuol dire “tieni tu e tini io” che esprimere la golosità di questi biscotti immaginando dei bambini davanti ad un vassoio che si dicono a vicenda: tieni mangiane uno tu ed uno io fino ad esaurimento.

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