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FAGIOLATA DEL CARNEVALE STORICO DI SANTHIA'

FAGIOLATA DEL CARNEVALE STORICO DI SANTHIA'

Autore:Alessandro Caprioglio
Concorso chiuso!

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Immagine dal concorso I paesaggi del cibo

La “Colossale Fagiolata del Carnevale Storico di Santhià”, che il prossimo anno si terrà il 08 Febbraio. Questo evento viene rivissuto ogni anno la mattina del lunedì di carnevale, quando nella piazza del mercato vengono accesi i fuochi per la Colossale Fagiolata: 150 grandi caldaie di rame bollono fin dall'alba per preparare le circa 20.000 razioni di salame e fagioli che verranno distribuite alla cittadinanza gratuitamente, in quanto le fonti di finanziamento per la loro preparazione sono reperite mediante le pule e le congreghe. La Fagiolata è preparata con 20 q. di fagioli; 1,5 q. di lardo tritato; 1,5 q. di cipolle fresche tritate; 10 q. di salami; 750 foglie di alloro; 80 kg di sale grosso. La Fagiolata: una tradizione che si tramanda da padre in figlio. Chi non vive almeno una volta la Fagiolata non può comprendere pienamente cosa sia il Carnevale di Santhià: alle 5 del mattino i componenti del corpo Pifferi e Tamburi provvedono alla sveglia delle autorità carnevalesche addette alla erezione delle monumentali cucine da campo, in piazza dei fagioli, ed all'accensione dei fuochi a legna per la cottura della succulenta specialità. Le 150 caldaie di rame sono issate sui trespoli, riempite e condizionate a dovere dai cuochi, che si avvalgono della collaborazione di cinquanta tra fuochisti ed aiutanti. Pochi minuti prima di mezzogiorno, previa benedizione del Parroco, attorno alle chilometriche tavole che circondano la piazza, coperte per incanto con migliaia di scodelle, appartenenti ai Santhiatesi che hanno maturato nei secoli il privilegio e il dovere di consumare in loco la loro razione di pane, salame, fagioli e vino, si attende con ansia l'inizio della distribuzione. Insieme a loro si aggiungono migliaia di commensali giunti dai vari centri del circondario, sempre graditi e trattati rigorosamente “alla pari” (cioè anche per loro la distribuzione è totalmente gratuita). Alle 12 in punto gli attendenti e il comandante di piazza, al segno di un doppio sparo di fucile, iniziano la distribuzione alla popolazione del pane e del salame. Quindi ha inizio la “Fagiolata” vera e propria, la più grande d'Italia. A questo punto, i 300 camerieri, sotto la guida dei “capi-palina”, distribuiscono la dovuta razione di fagioli, che vengono versati nelle scodelle e nei recipienti di ogni tipo appoggiati sulle tavole. Pare impossibile a credersi, ma oltre 20.000 razioni delle popolari cibarie spariscono totalmente in meno di mezz’ora!

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