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VERUCCHIO e SAN LEO - Visita alla culla dei malatesta ed all'antico Montefeltro

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PROGRAMMA

 

Ore   9,45     Ritrovo a Verucchio (RN), Piazza Malatesta.

Ore 10.15     Visita al Museo Civico Archeologico.

Il Museo è stato progettato per far conoscere le testimonianze della comunità villanoviana fiorita a Verucchio tra il IX ed il VII secolo a.C., attraverso una selezione degli eccezionali materiali archeologici rinvenuti nelle necropoli di quel territorio a partire da fine Ottocento. Le scelte espositive e l'apparato didattico favoriscono la fruizione di un pubblico ampio, dai meno esperti, appassionati e studenti, fino agli studiosi, essendo stati impostati come strumento di comunicazione per una lettura critica della realtà e dell'universo simbolico che il contesto dei ritrovamenti rappresenta.

Ore 11.30     Visita alla Rocca Malatestiana.

Detta anche Rocca del Sasso per la sua posizione all'apice dello sperone che sovrasta il paese, è tra le più grandi e meglio conservate rocche malatestiane che ha visto il sovrapporsi e l'integrarsi di diverse architetture che vanno dal XII al XVI secolo. Qui si è affermato il Mastin Vecchio, capostipite dei Malatesta, ricordato da Dante nella Divina Commedia. La Rocca è interamente visitabile.

Attualmente la Rocca del Sasso ospita una notevole collezione di armi medievali; è possibile ammirare, oltre al modello della prima bocca di fuoco comparsa in occidente, alcune armi ad avancarica , armature quattrocentesche, archibugi e una possente bombarda del XV secolo.

Ore 12.30      Partenza per San Leo

Ore 13.00      Arrivo a San Leo (RN) e pausa pranzo.

Ore 15.00      Visita alla Pieve e al Duomo.

La Pieve è dedicata a Santa Maria Assunta ed è il più antico monumento religioso del Montefeltro. La tradizione vuole l’edificio innalzato sulla celletta dove San Leone si ritirava in preghiera (secolo IV). Presenta una pianta basilicare a tre navate con cripta e presbiterio rialzato su cui si innalza il pregevole ciborio del IX secolo. Come il vicino Duomo, la Pieve non ha ingresso in facciata per il terreno scosceso su cui si innalza, ma ai due lati. Il suo aspetto attuale è dovuto ad una ricostruzione dell’XI secolo.

Di antica fondazione, il Duomo dedicato al Santo patrono Leone è il frutto di maestranze romanico-lombarde che ricostruiscono e datano l’edificio nel 1173.

Mirabile esempio dello stile romanico presenta all’interno un ricco apparato decorativo scultoreo con simboli del cristianesimo primitivo. Ha pianta a croce latina, con tre navate e transetto, cripta e ampio presbiterio rialzato. In origine questo edificio non era isolato ma contiguo al palazzo vescovile che comunicava direttamente con torre campanaria.

Ore 16.00     Visita alla Fortezza Rinascimentale.

Le origini si perdono già all’epoca delle guerre tra Goti e Bizantini (VI secolo). Fu costantemente oggetto di contesa soprattutto durante i secoli XIV – XV fino a quando venne definitivamente conquistata da Federico da Montefeltro nel 1441. Il possente apparato difensivo di San Leo, ideato da Francesco di Giorgio Martini, sembra essere un prolungamento del masso che lo sostiene: è difficile distinguere fra l’opera della natura e quella dell’uomo, capace di potenziare i vantaggi del sito. Con lo Stato Pontificio divenne aspro carcere nelle cui celle finì i propri giorni il Conte di Cagliostro. Anche dopo l’Unità d’Italia, la fortezza continuò ad assolvere la sua funzione di carcere fino al 1906.

Oggi al suo interno sono visibili mostre di armi, armature, l’arte della guerra, l’alchimista Cagliostro, le celle dei famosi reclusi e le oscure fortificazioni.

Ore 17,30      Fine visite.

Accesso disabili: