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Verona: Rondella delle Boccare - EVENTO ANNULLATO

Dove

Indirizzo evento: 
Via Moschin, Verona
Istituto Tecnico “Marco Polo”

Quando

Sabato 21 Ottobre 2017
ore 10:00

Ritrovo

Ora di ritrovo: 
ore 10,00 in via Moschini – Istituto Tecnico “Marco Polo”

Contatti

Organizzatore: 
Club di Territorio di Verona
Telefono di riferimento: 
3384537216
Cellulare: 
3384537216
Indirizzo mail: 
verona@volontaritouring.it
Recapito di emergenza: 
3384537216
Presenza guida: 

Club di Territorio di Verona

Visita guidata

 

RONDELLA DELLE BOCCARE

Sabato 21 ottobre 2017

 

Un gioiello architettonico unico nel suo genere.

 

La rondella delle Boccare è un luogo singolare della cinta magistrale di Verona, una formidabile realizzazione architettonica del XVI secolo: l'ampia casamatta a corona circolare ha il diametro di 35,49 metri; al suo centro, una colonna cilindrica, del diametro di 8,70 metri, sostiene la volta anulare su cui si aprono quattro ampie aperture ovali, le «boccare».

 

SI PASSA attraverso un tracciato erboso, ammirando sulla destra il terraglio, cioè il muro di rinforzo in terra realizzato dai Veneziani, appoggiato al muro scaligero. Prima di entrare nella rondella andiamo a vedere la parte superiore, attraversando un'artigianale pista di atletica lunga un centinaio di metri parallela al muro scaligero. Si arriva così sul tetto della rondella, invasa dalle sterpaglie (ma qui i volontari trovarono un boschetto che copriva anche la parte superiore delle mura) che andrebbero nuovamente eliminate. Proseguendo si potrebbe arrivare alla breccia della Madonna del terraglio, attualmente coperta dalla vegetazione. Ci accontentiamo di ammirare la banchetta dei fucilieri nella parte alta del muro circolare che segue la curva della rondella.

 

TORNIAMO di sotto ed entriamo nella gigantesca casamatta realizzata tra 1522 e 1525 dalla Serenissima. «È la più bella rondella di Verona», e quando Napoleone, nell'800, iniziò la sua opera di demolizione di parte delle fortificazioni veronesi, suscitò la fiera protesta della nobiltà veronese che si oppose duramente alla distruzione della rondella delle Boccare. E Napoleone tornò sulle sue decisioni. Entrando si resta impressionati dallo spazio e dai giochi volumetrici di questa rondella nata per ospitare cannoni per il tiro defilato, cioè parallelo al muro, e postazioni di fucileria. Lo scopo delle «boccare» sul soffitto era di far defluire i fumi delle cannonate.

 

L'AUTORE di questo capolavoro è sconosciuto. Lo stesso Maffei, nel XVIII secolo, si dispiace «di non poter attribuire a nessuno l'opera». Certamente si trattava di un classicista, dicono gli esperti, che ipotizzano nomi come Michele Leoni o Teodoro Trivulzio. Ma non è stato trovato nessun documento che possa far risalire al geniale progettista. L'alto soffitto con le volte a botte, su cui si aprono le «boccare», è in perfetta armonia con la parte centrale, la massiccia colonna che fa assomigliare l'interno della casamatta a un gigantesco fungo dove, tra l'altro, c'è un'ottima acustica. Tanto che questo luogo è già stato utilizzato per rappresentazioni teatrali. Sul soffitto, infine, si notano ancora i ganci che servivano per il movimento dei cannoni.

 

NEL 1943 la rondella delle Boccare venne utilizzata come ospedale sotterraneo per salvare i pazienti dai bombardamenti assicurando loro una continuità assistenziale. Grazie ai dieci metri di spessore delle mura della rondella, fu possibile scavarvi una galleria che segue l'intero perimetro della rondella. Sui muri vennero infilate delle staffe per potervi appoggiare sopra le barelle con i malati, e in particolare le donne in procinto di partorire. Le staffe sono ancora visibili percorrendo la galleria sulle cui pareti si vedono ancora scritte originali dell'epoca «Non Fumare» e «Acqua potabile». Ad un certo punto si passa davanti a un localetto dove si vede ancora un forno. Più avanti si arriva ad un locale dove vennero realizzati i gabinetti. Ancora oltre, si rasenta un muro di controsoffitto e si accede ad un altro tratto di galleria che porta verso un'uscita di sicurezza. Sulla parete la scritta «Pericoloso sostare».

 

ACCANTO all'entrata della rondella si trova la cosiddetta polveriera di pace, un deposito di polveri da sparo. Per tenerla asciutta gli Austriaci realizzarono intorno al muro un'intercapedine ancora visibile. L'interno è ancora in fase di sistemazione.

 

(Elena Cardinali)

 

Altre informazioni utili: 

 

Ritrovo partecipanti:  ore 10,00 in via Moschini – Istituto Tecnico “Marco Polo”

 

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA: (entro giovedi precedente la visita)

 

Quota individuale di partecipazione: (per minimo 10 partecipanti)

  • Socio TCI € 3,00
  • Non Socio € 5,00

 

La quota comprende: visita guidata

Vantaggio per i Soci

Vantaggi per i soci del Touring Club