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VENEZIA: "Visita guidata TCI alla Scuola Grande di San Marco"

Scuola Grande di San Marco:

La Scuola è uno dei capolavori dell’architettura veneziana del primo rinascimento; la scuola, fondata nel 1260, comprò quest’area dai Domenicani nel 1437 e vi fece erigere una splendida sede in cui si trasferì e di cui rimane solo il bellissimo portale del 1458, perché l’edificio bruciò completamente nella notte del 31marzo 1485.

Immediatamente si diede inizio alla ricostruzione, anche con un forte aiuto della Repubblica che oltre a finanziare inviò il proto di Palazzo Ducale Antonio Rizzo per collaborare ai lavori che furono compiuti in 10 anni, nel 1495 si consacrò la nuova sede. Diede un contributo anche il grande architetto Mauro Codussi ma la gran parte del lavoro lo si deve al grande Piero Lombardo ed a Gianni Buora.

L’interno è strutturato secondo la tradizione delle scuole veneziane anche se declinato in maniera monumentale : andito o portego al piano terra, scalone monumentale, sala capitolare, sala dell’albergo e piccola stanza del tesoro,cancelleria. Tutto il complesso era ricchissimo, non solo per la magnificenza delle architetture, tra cui la bellissima scala del Codussi, per gli arredi magnifici di cui possiamo ancora ammirare gli stupendi soffitti lignei dorati, ma importantissimi erano i cicli pittorici presenti: tra le opere più famose dell’arte veneziana del 500, tele dei fratelli Bellini, del Tintoretto di Palma il vecchio, del Mansueti. La Scuola fu spogliata di tutte le opere che la decoravano con la caduta della Repubblica e l’editto di Napoleone, le opere vennero disperse e ora le possiamo ammirare al Museo dell’Accademia a Venezia ed a Brera a Milano. Tutto l’insieme architettonico e decorativo è stato concepito e sviluppato sotto il segno della regola della Scuola: “Ubi Charitas et amor ubi Deus est”.

Oggi, dopo il restauro voluto dalla Direzione Generale dell’ULSS 12, possiamo rigodere della maestosità e bellezza di questo luogo e grazie alle tecnologie moderne possiamo rivivere gli ambienti dell’albergo com’erano in origine. Questa era una delle sei Grandi Scuole veneziane, che si distinguevano dalle minori, che avevano un carattere devozionale-professionale ed erano numerosissime in città, per lo splendore della sede ed il censo dei cittadini che vi aderivano.

Per Scuola, si indica una confraternita, una riunione di cittadini che si riunisce, secondo una regola, a

scopo benefico, religioso, di mutua assistenza sanitaria ed economica, sotto l’egida del Governo della Repubblica con cui collabora nell’appoggiarne le grandi imprese e da cui ha riconoscimenti ed onori e indirettamente funziona come regolatore sociale verso la classe di ricchi emergenti che qui può trovare ruolo, cariche e prestigio sociale.

Il convento Domenicano, ora sede dell’ospedale civile di Venezia, risale al 1293 ma fu ricostruito da Baldassarre Longhena tra il 1660 ed il 1675 mantenendo l’impianto planimetrico originario con due chiostri ed un cortile. Notevoli interventi del Longhena sono il dormitorio, percorso sia a pianoterra che al primo piano da un lunghissimo e bellissimo corridoio centrale su cui si aprono le celle, il monumentale scalone dai bellissimi pianerottoli con intarsi di marmi policromi a forme floreali, sino alla stupenda Biblioteca con lo straordinario soffitto ligneo del Piazzetta.

 

Cesa e Ospedale di San Lazaro dei mendigoli:

Fondato nel 1601, per volontà del Maggior Consiglio, la costruzione iniziò nel 1601 grazie alla munificenza di due ricchi mercanti e terminò nel 1631, ben presto divenne uno dei quattro ospedali maggiori di Venezia. L’architetto Vincenzo Scamozzi ideò uno dei più importanti complessi architettonici a carattere ospedaliero ed assistenziale-educativo. Il complesso , che ha il suo perimetro definito da un lato dal rio dei mendicanti e dalle fondamente nuove dall’altro, si sviluppa attorno a due grandi cortili interni, simmetricamente disposti rispetto alla chiesa che è al centro del sistema, il tutto realizzato con un ampiezza particolare ed una chiarezza distributiva che rivela la sua funzionalità pratica. La chiesa terminata nel 1666 dedicata a San Lazzaro resuscitato, ebbe il prospetto sul rio terminato dall’arch. Sardi nel 1673.

Vi venivano accolti mendicanti veneziani, orfani di ambo i sessi e alla fanciulle veniva impartita una educazione musicale, infatti la chiesa attigua venne edificata con caratteristiche tali da farla divenire una sala da musica.

Nel 1724 ad esso si congiunse l’ospedaletto Bonzio e vi affluirono le ricche commissarie di quest’ultimo. Dopo la caduta della Repubblica, l’antico Ospedale venne dapprima adibito ad Ospedale Militare , quindi assorbendo le soppresse Scuola Grande di San Marco ed il convento di San Zanipolo nel 1819 si trasformò in quello che è ancora oggi l’Ospedale Civile di Venezia.

           

Chiesa di Santa Maria del Pianto:

La Chiesa ed il Monastero vennero eretti sulle Fondamente Nove nel 1647, su decreto del Senato del 1646 con il quale si esaudiva un voto pubblico fatto per la disastrosa guerra di Candia, qui erano le suore Serve di Maria che seguivano strettamente la regola agostiniana. Eretta dall’ arch. Francesco Contin a partire dal 1649 e consacrata nel 1687, suo riferimento è l’opera di Baldassarre Longhena tanto che il Da Mosto riferisce la chiesa al grande architetto. Fu soppressa ne 1810. La pianta è ottagonale e doveva avere una copertura a cupola , ma in realtà venne coperta con un tetto a falde, presenta uno stile neoclassico molto semplice sia all’esterno che all’interno.

La storia della chiesa dall’1800 in poi fu molto travagliata , sconsacrata venne usata come caserma,deposito

imbarcazioni. Oggi la Direzione Generale l’ha restaurata e la vuole riutilizzare.

 

Scheda a cura del Console TCI di Venezia Donatella Perruccio Chiari.

Altre informazioni utili: 

La visita è resa possibile dalla Direzione Generale dell'ULSS 12 Veneziana

 

Evento rivolto:  a soci e non soci

 

N° max partecipanti: 30

 

Costo per partecipante: socio € 10,00, non socio € 12,00

 

Pranzo: non previsto

 

Per prenotare: Agenzia Clipper, tel 041 987744, sig. Luca Gobbo

 

Tempi di prenotazione: non prima di tre settimane dall'evento (fino ad esaurimento posti)

 

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