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Venezia: “Terra, luce, architettura. Rossella Gilli”

In occasione della Biennale di Architettura di Venezia lo Spazio Thetis accoglie la mostra “Terra, Luce, Architettura. Il viaggio di un granello di sabbia” di Rossella Gilli. Le tematiche su cui indaga l’artista sono affini a quelle della 14.Biennale, dal titolo "Fundamentals" diretta da Rem Koolhaas, nel rappresentare tramite l'arte visiva, l'architettura del passato e quella del presente.
 
LA MOSTRA, a cura di Fortunato D'Amico, evidenzia il processo di trasformazione dalla natura all'architettura, in cui la luce riveste una valenza fondamentale nell'accompagnare il viaggio di un granello di sabbia dalla formazione di rocce fino alla creazione di edifici. L'elemento luminoso presente nei lavori di Rossella Gilli, soprattutto nella rappresentazione del mare e del cielo, si riflette sulla terra e sulle architetture e ne costituisce la connessione.

Nell'opera il Marchese di Gresy (nella gallery) l'uomo che esce dalla terra e viene alla luce simboleggia per l'artista le origini umane legate alla natura: l'uomo viene al mondo, erige strutture architettoniche e si proietta in una civiltà in continua evoluzione.

I soggetti proposti da Rossella Gilli sono la sabbia del deserto, le rocce e le architetture, da quelle antiche di Marrakech, che per l'artista rappresentano la dimensione estrema della terra, ai grattacieli.
 
Tra le opere in mostra spiccano le tele di medie e grandi dimensioni quali: Mare di sabbia, Mare alchemico, Cattedrale di rocce, La Moschea dei librai – Kutubiya di Marrakech (nella gallery), il Pilastro della Stazione Centrale e il Grattacielo Pirelli di Giò Ponti di Milano (nella gallery), circondato dalle architetture di ultima generazione. Si ammirano inoltre alcuni inediti creati appositamente per l'occasione.
 
L'ALLESTIMENTO ideato da Fortunato D’Amico è suddiviso in tre ottagoni dedicati rispettivamente alla Terra, alla Luce e all'Architettura, e crea un dialogo con l’opera di Michelangelo Pistoletto "Terzo Paradiso", situata nel grande giardino e costituita da tre cerchi che richiama il segno matematico dell'infinito. Il lavoro evoca il percorso evolutivo della società umana: nel primo paradiso gli uomini sono integrati alla natura; nel secondo vivono in un paradiso artificiale, sviluppato dalla loro intelligenza proiettato verso la globalizzazione; il "Terzo Paradiso" unisce i due precedenti in una dimensione naturale, tecnologica ed etica: un nuovo livello di civiltà planetaria.  Il simbolo del "Terzo Paradiso" si ritrova nelle tele storiche e nei recenti vasi in vetro di Murano di Rossella Gilli in cui l'artista vede l'energia positiva rigeneratrice agire sull'individuo e sul mondo.
 
In mostra è presente il video artistico girato da Rossella Gilli in Marocco dal titolo "Katalysis", sul tema delle "Visioni di Terra" in cui scorrono immagini in movimento sulla natura in perfetta sintonia con un sonoro studiato ad hoc.
 
INGRESSO LIBERO