Scopri il mondo Touring
  • Viaggi
  • Eventi
  • >
  • Venezia, "Tancredi. Una retrospettiva"

Venezia, "Tancredi. Una retrospettiva"

La collezione Peggy Guggenheim dedica un’importante retrospettiva a uno tra i più interessanti pittori italiani del secondo dopoguerra. A 60 anni dalla prima personale.
 
Da Feltre a Venezia, da Roma a Milano e poi verso Parigi e New York. Una vita breve, ma intensa quella di Tancredi Parmeggiani (Feltre 1927, Roma 1964), pittore spazialista amato dai suoi colleghi artisti, dai galleristi (di ieri e di oggi, visto che le quotazioni dei suoi quadri sono in costante ascesa), e da Peggy Guggenheim che, oltre a ospitarlo, ne acquista le opere e gli dedica la prima personale negli spazi di Palazzo Venier nel 1954. E proprio alla Peggy Guggenheim collection è allestita fino al 13 marzo un’importante retrospettiva: La mia arma contro l’atomica è un filo d’erba.
 
La straordinaria selezione di opere esposte ricostruisce la parabola breve, ma folgorante di Tancredi. Dall’esordio accademico al colorismo lirico, dall’astrattismo segnico-gestuale fino all’estetica visionaria dei primi anni Sessanta.
La mostra è un viaggio in un percorso artistico che ha incrociato il meglio della produzione italiana e mondiale del secondo dopoguerra, ma anche un omaggio a un pittore che ha vissuto talmente intensamente la sua arte e il suo sforzo creativo da farsene travolgere nonostante premi, mostre e riconoscimenti. La schizofrenia paranoide che lo colpisce negli ultimi anni di vita non ne rallenta o diminuisce la produzione, ma lo conduce malauguratamente al suicidio nel 1964 a Roma.
 
Le 90 opere esposte, provenienti anche da collezioni private e musei internazionali, sono un diario a colori della sua emotività dirompente che finalmente ritrova spazio ancora una volta a casa di Peggy Guggenheim, la sua prima ammiratrice non segreta.