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Venezia: "Scuola Grande di San Giovanni Evangelista - Visita guidata Tci"

Scuola è il termine con cui nell’antica Repubblica di Venezia veniva indicata una confraternita o associazione di cittadini laici che, ispirandosi ai principi della carità cristiana, si dedicavano all’assistenza materiale e spirituale reciproca e a pratiche religiose legate alla devozione del proprio patrono.

Tra le numerose scuole si distinguevano le sei Scuole Grandi: Misericordia, San Giovanni Evangelista, Carità, San Marco, San Rocco, San Teodoro a cui si aggiunse in seguito i Carmini.

 

Nel corso dei secoli le loro splendide sedi si arricchirono di opere d’arte che rappresentano alcuni degli episodi più alti dell’arte veneziana. Di esse, tra quelle ancora esistenti, la Scuola di San Giovanni Evangelista è la più antica, sorta nel 1261.

Dopo la Caduta della Repubblica nel 1797, le Scuole furono soppresse per editto napoleonico nel 1807, ma nel corso dell’800 alcune, tra cui San Giovanni, si ricostituirono.  

                             
Fondata nel 1261, la Scuola era una delle più antiche e prestigiose di Venezia. Era una corporazione di Battuti, che riuniva attorno a sé la devozione per il Santo Patrono San Giovanni Evangelista.

 

Nel 1369 la Scuola ricevette un frammento della Vera Croce, da Philip de Mezieres, cancelliere dei regni di Cipro e di Gerusalemme, da allora divenne simbolo della Scuola e oggetto di straordinaria venerazione.   

                             
Nel XV sec la Scuola venne ristrutturata ed ampliata e tra il 1414 e il 1420 venne ricostruita. Divenuta Scuola Grande, sotto l’egida del Consiglio dei X, si decise di impreziosire la Scuola con opere d’arte. Il primo grande artista chiamato fu Jacopo Bellini, le cui opere presto deperirono, nel secondo '400 proseguirono anche gli interventi architettonici con l’edificazione, finita nel 1481, della grande transenna esterna. Tra il 1496 ed il 1501 vennero chiamati alcuni tra i principali pittori presenti a Venezia a creare un ciclo di teleri per ornare la sala  dell’albergo onde celebrare i Miracoli della Croce. Gentile Bellini dipinse tre teleri, due Giovanni Mansueti, uno Vittore Carpaccio, uno Lazzaro Bastiani e uno Benedetto Diana; un nono, opera del Perugino, non si è conservata. Tutto il ciclo si può ammirare ora presso le Gallerie dell’Accademia.    

                            
Nel 500 intervenne anche Tiziano, dipingendo la Visione di san Giovanni Evangelista per il soffitto della Sala dell’Albergo, ora alla National Gallery di Londra.                                 
Tra il 1727 e il 1762 l’architetto Giorgio Massari venne ingaggiato per dare un nuovo aspetto, che ancora oggi vediamo, alla Sala Capitolare; nello stesso periodo Jacopo Guarana dipinse per la scuola la Visione dei sette angeli e dei sette vasi.     

                           
La scuola venne soppressa, dopo cinquecento e cinquanta anni di attività, dall’editto napoleonico del 1807 ma, venne ricostituita nel 1856 ed ancora oggi è attiva e molto frequentata.

 

La visita alla Scuola Grande di San Giovanni Evangelista verrà condotta dalla prof.ssa arch. Manuela Morresi:
Bolognese, laureata in architettura allo IUAV con il grande Manfredo  Tafuri nel 1984, svolge tutto il suo corsus honorum presso la stessa Università dove nell’89 ha conseguio il dottorato, poi dal '92 al '98 è ricercatore e dal 1998 professore associato,  dal 2000 è Professore ordinario di Storia dell’Architettura. Dal 2001 ha avviato un nuovo progetto di ricerca dal titolo Architettura Biblica, ha tenuto corsi istituzionali di Storia dell’Architettura 1, con programmi estesi dall’antico al contemporaneo.
Studia da molti anni l’architettura veneziana e veneta del quattro-inquecento, cui ha dedicato vari saggi in riviste italiane ed estere. Fondamentale la monumentale monografia su” Jacopo Sansovino” e l’importante saggio su  
“Piazza san Marco, istituzioni, poteri e architettura nel primo 500”, ha pubblicato due edizioni dei Commentari di  Daniele Barbaro.
Dal 2005 si è trasferita a vivere in Carnia, pur continuando l’attività didattica a Venezia, questo l’ha portata ad intraprendere un nuovo filone di studi dedicato  ai rapporti tra Serenissima e la “ Patria del Friuli”.

 

La documentazione dell'evento è stata curata dalla Console Donatella Perruccio Chiari

 

Per informazioni sui costi e prenotazione: Agenzia Clipper, tel.041987744, sig. Luca Gobbo.
Tempi di prenotazione: non prima di tre settimane dall'evento (fino ad esaurimento posti).

 

Si vedano le indicazioni complete nella scheda pdf della visita allegata.

 

 

 

Altre informazioni utili: 
  •  - Info costi e prenotazione: Agenzia Clipper, tel.041987744, sig. Luca Gobbo
  •  
  •  - tempi di prenotazione: non prima di tre settimane dall'evento (fino ad esaurimento posti)
  •  - durata della visita: la visita si svolge nell'arco del pomeriggio
  •  - rivolto a: soci e non soci
  •  - n° max di partecipanti: 30
  •  - costo per partecipante: verrà comunicato all'atto della prenotazione
  •  - pranzo: non previsto
  •  - come arrivare: si vedano le indicazioni nella scheda della visita allegata