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Venezia: la pala d'altare tra '400 e '500 - Visita guidata Tci

La Pala d’Altare a Venezia fra Quattro e Cinquecento

(Scheda a cura del Console TCI di Venezia: Donatella Perruccio Chiari)

 

La pala d’altare è un elemento accessorio, non strettamente funzionale allo svolgimento delle pratiche liturgiche, il cui sviluppo ha tuttavia condizionato l’evoluzione della pittura occidentale.

Proprio il carattere complementare ne spiega l’importanza, in quanto fuoco dell’attenzione visiva del fedele, destinato a fare da tramite fra l’invisibile sostanza del divino e il mondo visibile del credente, a coinvolgere emotivamente quest’ultimo nella fruizione del mistero sacro e stimolarne la preghiera.

 

Con queste premesse, dal tardo Duecento in poi la pala d’altare ha progressivamente scardinato i fondamenti teorici dell’icona altomedievale, in cui la divinità si presentava come proiezione accessibile visivamente, ma circoscritta in una dimensione altra, distanziata dal mondo terreno; si è così imposta come palestra ideale per le sperimentazioni di artisti che erano spinti a escogitare mezzi sempre più efficaci per annullare la distanza fra la rappresentazione del divino e lo spettatore.

 

Dispositivi atti alla simulazione di uno spazio illusionistico artificiale, come la prospettiva, la resa naturalistica di oggetti e figure, l’intensificazione di pose e gesti, tutti espedienti volti a modificare sensibilmente il rapporto fra immagine e spettatore, si estesero man mano dalla pala d’altare ad altre tipologie di dipinti, fino a diventare la norma che tutti conosciamo.

 

Se queste prerogative trovano un momento di eccezionale sviluppo nella Firenze del Tre e Quattrocento, è a Venezia e in Veneto che, tra la fine dello stesso secolo e la metà del successivo, la pala d’altare raggiunge probabilmente l’apice della sperimentazione.

 

Prima Mantegna e i Vivarini, poi Giovanni Bellini, Cima, Tiziano, Lotto, e più tardi Veronese e Bassano, sono tra i principali artefici dei più rivoluzionari cambiamenti apportati a questo genere pittorico. Le loro invenzioni verranno fatte proprie dalle generazioni successive, e condizioneranno l’evoluzione della pittura europea moderna.

 

L’itinerario si propone di ripercorre alcune tra le tappe principali di questo percorso, invitando a considerare come il contesto spaziale della chiesa, quale luogo di aggregazione liturgica e di preghiera, abbia condizionato le scelte di artisti e committenti nella concezione di queste complesse e affascinanti macchine visive.

 

Programma:

  • Inizieremo alle ore 10,00 la nostra lezione all’interno della Basilica dei Frari.
  • Ci fermeremo davanti al polittico di Giovanni Bellini, assoluto capolavoro di cui il prof. Gentili ci ha accennato nella lezione di Aprile, a seguire il meraviglioso capolavoro di Tiziano: la Maria Assunta e se il restauro sarà finito sosteremo davanti alla magnifica Pala Pesaro del Tiziano.
  • Se avremo tempo ci soffermeremo anche davanti al Vivarini.
  • La seconda tappa sarà la bellissima Chiesa di San Giovanni Grisostomo capolavoro del Codussi che ospita due autentici capolavori, la Pala di Giovanni Bellini e quella di Sebastiano del Piombo.
  • pausa pranzo
  • Riprenderemo con la Chiesa di Santa Maria Formosa, che ospita opere di:  Vivarini  e Palma il Giovane.
  • A seguire San Giovanni in Bragora   con il bellissimo Cima da Conegliano, poi a San Francesco della Vigna  con opere di Veronese e Bellini  e, se avremo  tempo, a S. Giovanni e Paolo con la pala di Lorenzo Lotto.

 

Profilo del prof. Giorgio Tagliaferro

Laureato in storia dell’arte presso l’Università di Ca’ Foscari con Lionello Puppi, ha conseguito il dottorato di ricerca con Augusto Gentili con un lavoro su “il ciclo pittorico del Maggior Consiglio dopo l’incendio del 1577”, ha insegnato a Ca’ Foscari dal 2004 al 2010, dal 2000 collabora col prof. Augusto Gentili alla cattedra di Storia dell’Arte Moderna. Dal 2008 collabora con Emerson College, con MA di Boston, collabora infine con varie università straniere come visiting professor ed è docente incaricato di Arte Moderna presso la Warwick University in Inghilterra, paese dove ormai vive.

Ha partecipato a moltissimi studi scientifici su Tiziano ed a molti convegni e seminari specialistici dove ha tenuto cicli di lezioni.

E’ autore di numerose pubblicazioni, una fra tutte, la Bottega del Tiziano.

 

Altre informazioni utili: 

Console TCI accompagnatore: Donatella Perruccio Chiari  tel. 348 2660404

 

Visita condotta da: prof. Giorgio Tagliaferro

 

Prenotazioni:  Agenzia Clipper tel. 041 987744

Email : luca.gobbo@clipperviaggi.it

 

Tempi di prenotazione: non  prima di tre settimane dallo evento (fino esaurimento posti)

 

Quota individuale di partecipazione:

Soci :           € 22,00

Non soci :    € 25,00

Gli ingressi alle chiese: Frari, S.Maria Formosa, S. Giovanni e Paolo, si pagano in loco.

 

Informazioni  utili:

 

luogo :  inizio visita: Basilica dei Frari

ora   dell’evento: 0re 10,00

durata  della visita: la visita si svolge nell’arco della intera giornata (termine ore 18 circa)

rivolto  a: soci  e  non soci

n° max partecipanti:  30

pranzo:   non previsto

ora/luogo del ritrovo: ore  9,45 all’ingresso della Basilica dei Frari, S. Polo 3072

accesso ai disabili:  si

recapito   tel. x emerg.:  fino  al  giorno prima dell’evento 041 987744, poi 348 2660404

 

Accesso disabili: 

Vantaggio per i Soci

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