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Venezia: il ghetto di Venezia ed i ghetti d'Italia - conferenza e visita guidata Tci

Le iniziative del Corpo Consolare di Venezia

Visita guidata TCI n. 22/16

 

IL GHETTO DI VENEZIA, I GHETTI D’ITALIA

domenica 27 novembre 2016

 

 

Scheda a cura del Console TCI di Venezia: Donatella Perruccio Chiari

 

Il ghetto di Venezia, i ghetti d’Italia.

Da luogo fisico a “sistema” politico nell’Italia della prima modernità

 

Il 29 marzo del 1516 il Senato della Serenissima Repubblica decideva, dopo lunghe e animate discussioni, di destinare una delle isole del tessuto urbano agli ebrei che fino a quell’epoca avevano risieduto in città.

 

Le ragioni di tale atto (per molti aspetti per nulla eccezionale se visto nel più ampio spettro dell’amministrazione dello stato Veneto  e del suo rapporto con le minoranze etnico-religiose, ma per molti altri un documento che avrà un peso straordinario nella vita degli ebrei di stanza a Venezia e poi nel resto del continente) stanno, si è più volte rimarcato, nella necessità, da una parte, di risolvere l’annosa questione delle relazioni ebraico-cristiane – lo “scandalo” di un meticciato culturale, diremmo oggi - dall’altra dalla volontà di rafforzare lo stato veneto, ancora sofferente per le débâcle diplomatico-militari del primo ‘500.

 

Il ghetto di Venezia, da luogo fisico, presto divenne “sistema”, un modello che la repubblica esportò presto nella sua terraferma (da Padova a Treviso, da Verona a Vicenza, nondimeno il Friuli e le vaste aree della Lombardia veneta, in altre parole, in qualsiasi luogo si trovasse un fuoco ebraico di una certa consistenza numerica) e che altri stati italiani presto decisero di far proprio e declinare secondo modalità specifiche.

Questo spiega la nascita, ad esempio, del ghetto di Roma (1555) e di altre città sotto controllo dello Stato della Chiesa, di quello fiorentino (1570/71), voluto da Cosimo I, primo granduca di Toscana, e di quelli successivi in tutto il continente europeo.

 

Al di là delle numerose differenze, ciò che conta rilevare è come il ghetto seppe/poté divenire microcosmo culturale e umano, nondimeno artistico, in cui erano presenti tutte le componenti che formavano la società maggioritaria, componenti per così dire de-costruite e ri-assemblate per potersi confare alle necessità e caratteristiche di una società specificatamente ebraica.

 

Incontro a cura del prof. Gabriele Mancuso docente universitario studioso di storia ebraica, curatore di una delle sezioni della mostra sul Ghetto di Venezia, e fine musicologo che nell’occasione oltre ad illustrarci lo sviluppo e il relazionarsi dei ghetti con la realtà cittadina  potrà farci conoscere e capire alcuni esempi di musica ebraica e i suoi rapporti con la musica altra.

Al termine della esposizione del soggetto storico, verrà presentato molto brevemente un nuovo progetto di ricerca attualmente in fase di svolgimento presso il Jewish Studies Programme del Medici Archive Project.

 

Profilo del prof. Piergabriele Mancuso

 

Il suo campo di studi e di ricerca sono la storia e la cultura ebraica, nasce a Venezia nel 1975 dopo il liceo classico si laurea in Lingue orientali a Ca' Foscari, contemporaneamente si diploma in viola presso il Conservatorio di Venezia. Ottiene il Graduate e il Post Graduate presso la Jewish Theological Seminary of America a New York e quindi consegue il Phd all'University College London presso il Departement of Hebrew and Jewish Studies.

E' Direttore del Centro Veneziano di Studi Ebraici Internazionali.

E' docente di storia Ebraica presso la sede italiana dell''Università di Boston e all'University College di Londra.

E' direttore dell'Eugene Grant research programe on Jewish history and Culture in Early Moderne Europe. 

Ha avuto vari incarichi come visiting professor in varie università americane ed europee. E' professionalmente attivo presso l'associazione Italiana per lo studio del Giudaismo e presso le analoghe istituzioni in America, Francia e Regno Unito.

E' studioso di Astrologia Classica e di Ermetismo e degli influssi di queste scienze nella mistica ebraica. Si interessa, ed ha pubblicato, vari articoli e saggi sulla storia della musica ebraica e sugli scambi con la musica europea.

Autore di innumerevoli ed eruditi saggi sulla storia e sulla tradizione ebraica.

 

Svolgimento della giornata:

La giornata inizia con una conferenza del prof. Mancuso, al termine lo stesso ci accompagnerà alla visita del Museo (costo € 8,00). Coloro i quali volessero fare la visita delle sinagoghe, questa sarà effettuata con guida interna (costo € 90,00 per 30 persone, oppure ci si dovrà affiancare a gruppo precostituito).

 

 

Altre informazioni utili: 

Console   TCI accompagnatore:

  • Donatella Perruccio Chiari
  • tel. 348 2660404

 

Visita condotta da:

  • prof. Piergabriele Mancuso

 

Prenotazioni:

 

Tempi di prenotazione: non  prima di tre settimane dallo evento (fino esaurimento posti)

 

Quota individuale di partecipazione:

  • Soci :           € 11,00
  • Non soci :    € 13,00
  • La quota non è comprensiva  di eventuali biglietti di ingresso (vedi in calce).
  • La radioguida si paga in loco (€ 1,80).

 

Informazioni  utili:

  • luogo : Campo del Ghetto Nuovo
  • ora   dell’evento: 0re 10,00
  • durata  della visita: la visita si svolge nella mattinata
  • rivolto  a: soci  e  non soci
  • n° max partecipanti:  30
  • pranzo:   su opzione (da dare alla conferma della partecipazione) presso il ristorante Kosher GHIMEL GARDEN, in campo del ghetto nuovo (€ 25,00 già concordato)  
  • ora/luogo del ritrovo: ore  09,45 davanti l’ingresso del Museo Ebraico in campo del ghetto nuovo
  • accesso ai disabili:  si

 

recapito   tel. x emerg.:

  • fino  al  giorno prima dell’evento 041 987744, poi 348 2660404
  •  
Accesso disabili: 

Vantaggio per i Soci

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