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Venezia: il Fontego dei Tedeschi

Dove

Indirizzo evento: 
campo san Bartolomio - Venezia
Fontego dei Tedeschi

Quando

Sabato 11 Novembre 2017
ore 9:30

Ritrovo

Come arrivare: 

 

Indicazioni utili per arrivare al punto di ritrovo:

 

a piedi da P. Roma e/o Ferrovia: tempo di percorrenza 25’ circa

con vaporetto da P.le Roma e/o Ferrovia:

  • linea 1  : fermata Rialto, tempo di percorrenza 20’ circa;
  • linea 2 e 2/  “:         “                     “              16’    “

 

 

Ora di ritrovo: 
ore 9,30, in campo san Bartolomio (sotto la statua del Goldoni)

Contatti

Organizzatore: 
Corpo Consolare di Venezia
Telefono di riferimento: 
tel. 327 5575292 lun-ven: 9,30-12,30; 15,30-17,30
Indirizzo mail: 
consolivenezia@gmail.com
Recapito di emergenza: 
fino al giorno prima dell’evento 327 5575292, poi 348 2660404
Console accompagnatore: 
Donatella Perruccio Chiari
Presenza guida: 
Guida dell'evento: 
arch. Alberto Torsello
Referente: 
Donatella Perruccio Chiari

 

 

Le iniziative del Corpo Consolare di Venezia

Visita guidata TCI n. 18/17

 

 

Il Fontego dei Tedeschi

Sabato 11 novembre 2017

 

 

(Scheda a cura del Console TCI di Venezia: Donatella Perruccio Chiari)

 

Fontego dei Tedeschi:

 

Storia

Analogamente al Fontego dei Turchi il Fontego dei Tedeschi è di antica fondazione (XIII secolo) e legato alle esigenze commerciali della  Repubblica di Venezia: esso era punto d'approdo delle merci trasportate da mercanti tedeschi di NorimbergaJudenburg e Augusta che qui le immagazzinavano. Qui operavano per i loro commerci anche le popolazioni di lingua tedesca che avevano un accordo di dedizione con la Serenissima, come gli abitanti dell'Altopiano dei Sette Comuni.

L'edificio originario fu vittima di un incendio devastante nella notte tra il 27 e il 28 gennaio 1505, ma in meno di cinque mesi il Senato veneziano aveva già deciso di ricostruirlo su progetto di Girolamo Tedesco. Si trattava di una completa ricostruzione, che ebbe luogo tra il 1505 e il 1508. A differenza di altri palazzi sul Canal Grande, si decise di non ricorrere a decorazioni marmoree né elementi decorati a traforo, abbellendo piuttosto le campiture libere tra le finestre con affreschi, per i quali vennero chiamati Giorgione e il suo giovane allievo Tiziano. Secondo Dolce, che scriveva nel 1557, la Giustizia di Tiziano, dipinta sul lato della calle, era così bella che venne scambiata per opera del maestro Giorgione, generando un conflitto tra i due.

Nel 1508 venne celebrata la conclusione dei lavori con una messa solenne e nello stesso anno una contesa per il pagamento degli affreschi di Giorgione fa pensare che anche la decorazione esterna fosse completa. verso il 1760 gli affreschi erano ancora discretamente leggibili, come dimostra una serie di incisioni di Anton Maria Zanetti.

 

Come gli altri fonteghi della città, anche questo fu soppresso con la caduta della Repubblica nel 1797.

Il palazzo è stato a lungo di proprietà delle Poste Italiane. Ceduto nel 2008 al gruppo Benetton per un importo di 53 milioni di euro, è stato sottoposto a un nuovo intervento di recupero statico e funzionale, sotto la direzione artistica dell'architetto olandese Rem Koolhaas, per la sua riconversione in centro commerciale dotato anche di un polo culturale, che è stato aperto al pubblico il 1 ottobre 2016.

 

Esterno

Grande complesso che guarda sul Ponte di Rialto, il Fontego è un edificio a pianta quadrata disposto su tre livelli intorno a un cortile interno, coperto da una struttura in vetro e acciaio, dov'è conservato l'antico pozzo. Al pian terreno cinque grandi arcate a tutto sesto chiudono un portico in dialogo col Canal Grande, dove si scaricavano le merci. Il secondo livello è percorso da una lunga fila di bifore e monofore a cui corrispondono simmetricamente le finestre quadrangolari minori dei due piani sovrastanti. La sommità del palazzo è merlata.

Verso il 1508 la facciata che dà sul Canal Grande fu affrescata per mano di Giorgione e di Tiziano Vecellio, ma oggi del loro lavoro restano pochi frammenti alla Ca' d'Oro, deteriorati dagli agenti atmosferici e dal clima umido e salmastro della laguna.

 

Interno

Anche gli interni conservavano opere di inestimabile valore, dei pittori Paolo VeroneseTiziano Vecellio e Jacopo Tintoretto, di cui oggi si è perduta quasi ogni traccia. Rimangono, a testimonianza della funzione che nei secoli ha svolto l'edificio, i numerosi simboli che i mercanti incidevano, soprattutto sulla pietra delle colonne, per segnalare i vani in cui depositare le merci.

 

Gli affreschi staccati

Gli affreschi staccati dall'esterno dell'edificio (dal 1937) vennero conservati in varie sedi (Palazzo DucaleGallerie dell'Accademia), prima di essere ricomposti nella Ca' d'Oro.

Di Giorgione restano la Nuda entro un nicchia e frammenti di figure femminili.

Di Tiziano restano:

  • Compagno della calza, 241x159 cm
  • Giuditta/Giustizia, 212×346 cm
  • Combattimento di giganti e mostri, 157x320 cm
  • Allegoria, 157x328 cm
  • Combattimento di un putto con un drago, 155x375 cm

 

Profilo dell’arch. Alberto Torsello

  • Alberto Torsello nasce a Venezia nel 1963 dove si laurea in architettura allo IUAV con una tesi sulle Tecniche di Image Processing per l'analisi dell'Architettura. Inizia l'attività professionale nel settore dell'edilizia storica sviluppando contestualmente una intensa ricerca e operatività nell'ambito del rilievo per l'architettura.
  • Il percorso professionale si sviluppa attraverso esperienze notevoli nel campo dei Beni Architettonici e Artistici diventando consulente per il Ministero dei Beni Culturali in importanti missioni nel mondo. Fonda la SAT Survey nel 1998, società specializzata nelle metodiche analitiche per il costruito, con la quale svolge importanti incarichi di rilievo e indagine conoscitiva (Palazzo Ducale a Venezia, Gallerie degli Uffizi a Firenze, Castello Sforzesco a Milano, il Teatro Olimpico di Vicenza, Castelvecchio a Verona,) e partecipa alle missioni ministeriali nella Città Proibita di Pechino, nella Cittadella di Bam in Iran, e alle Cave di Ajanta in India.
  • Sviluppando la ricerca sul rapporto tra conoscenza e conservazione degli edifici e sulle trasformazioni dei modi d'uso dell'esistente, fonda nel 2006 la TA con la quale opera nel campo del restauro e della nuova architettura: La conoscenza e l'attenta cura che contraddistingue i progetti architettonici, si riflette negli oggetti di design per una perfetta integrazione e sinergia tra spazio e arredo.
  • L'intensa attività e la capacità di esplorare ambiti di intervento nuovi, gli hanno permesso interessanti esperienze nel campo degli allestimenti e del design di oggetti per alcune note aziende italiane (Fabbian Illuminazione, Secco Sistemi, Melloni Projectclima). La sua esperienza gli è valsa la collaborazione con importanti architetti di fama internazionale: Livio Vacchini, Tobia Scarpa, Gae Aulenti, Guido Canali, Paolo Portoghesi, Tadao Ando, Arata Isozaki, David Chipperfield. L’attività professionale è integrata dall’impegno didattico e scientifico svolto, negli anni, presso l’Università di Architettura di Genova, lo I.U.A.V. di Venezia, l’Università di Architettura di Trieste e dalla collaborazione in qualità di autore e curatore, con diverse riviste specialistiche oltre che la partecipazione a significativi seminari e conferenze.
  • Di recente ha lavorato accanto all’arch. Koolhaas per il,Fontego dei Tedeschi, al restauro della Scuola Grande della Misericordia, al restauro della facciata del Palazzo Ducale lato sul canale della Canonica, al restauro di Palazzo da Mula sul Canal Grande.

 

 

 

Altre informazioni utili: 

Console   TCI accompagnatore:

  • Donatella Perruccio Chiari
  • tel. 348 2660404

 

Visita condotta da: arch. Alberto Torsello

 

Prenotazioni solo telefoniche:

 

Tempi di prenotazione: a partire dal 23/10/2017 (fino ad esaurimento dei posti)

 

Quota individuale di partecipazione:

  • socio:       € 10,00
  • non socio: € 12,00
  • (radioguide €2,00 si pagano in loco)

 

Informazioni  utili:

 

luogo: Fontego dei Tedeschi

 

ora   dell’evento: 0re 10,00 inizio visita

 

durata  della visita: la visita sarà effettuata nel corso della mattinata

 

La partecipazione è riservata  a:

soci (con eventuale accompagnat.)  e, salvo posti disponibili, anche a  non soci

 

n° max partecipanti:  30

 

pranzo: non previsto

 

ora/luogo del ritrovo:

ore 9,30, in campo san Bartolomio (sotto la statua del Goldoni)

 

accesso ai disabili:  

 

recapito   telefonico x emerg.:

fino  al  giorno prima dell’evento 327 5575292, poi 348 2660404

 

Accesso disabili: 

Vantaggio per i Soci

Vantaggi per i soci del Touring Club