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Venaria Reale: Splendori delle corti italiane:gli Este

La programmazione culturale della Venaria Reale, la Reggia d’Italia, guarda alla storia, alle tradizioni ed alla bellezza della produzione artistica nazionale con un progetto espositivo dedicato alle grandi corti italiane. Prima importante tappa è la mostra inaugurale del 2014, Splendori delle corti italiane: gli Este che il Consorzio La Venaria Reale, in collaborazione con Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici di Modena e Reggio Emilia, presenta alle Sale delle Arti dall’8 marzo al 6 luglio 2014.
 
Uno straordinario percorso tra Umanesimo, Rinascimento e Barocco dedicato al collezionismo e al mecenatismo artistico della dinastia estense dal Cinquecento al Settecento attraverso 90 opere (divise in 9 sezioni) di Cosmè Tura, Dosso Dossi, Correggio, Tiziano, Tintoretto, Guercino, Velàzquez Jean Boulanger ed altri importanti maestri. Si tratta di un'occasione imperdibile per ammirare alcuni tra i principali capolavori provenienti dalla celebre Galleria Estense di Modena, attualmente chiusa al pubblico in seguito agli eventi sismici del 2012, e da altri prestigiosi musei italiani ed europei.
 
GLI ESTENSI. L'esposizione, curata da Stefano Casciu, intende presentare il ruolo e l’importanza artistica della lunga storia della corte degli Este (una delle più longeve tra le dinastie italiane) per la prima volta  secondo uno specifico taglio critico inedito che unisce le corti di Ferrara, sede originaria e capitale del primo dominio estense, e di Modena, nuova capitale dal 1598, dopo la restituzione forzata dei territori ferraresi al dominio diretto del Papa. Grazie ad una accurata selezione di opere d’arte legate al collezionismo dinastico ed alle grandi imprese decorative, la mostra accompagna il pubblico anche non specialista in un viaggio affascinante che va dal pieno Rinascimento dell’età del duca Alfonso I (1505-1534), committente di Tiziano, Dosso Dossi e dei leggendari Camerini d’alabastro del castello di Ferrara, allo splendore barocco del regno di Francesco I (1629-1658), il duca la cui immagine è indelebilmente iscritta nella storia dell’arte europea grazie ai suoi ritratti realizzati dal Velázquez e dal Bernini, e che seppe trasformare Modena in una nuova capitale, con splendidi edifici decorati dai maggior artisti del tempo, “creando” quasi da zero, nel suo Palazzo Ducale, una leggendaria galleria di pittura, celeberrima ai suoi tempi ed ancora oggi memorabile. Né vengono tralasciate la coeva preziosa produzione letteraria e la cultura musicale estense, rievocata con la presenza della famosa Arpa Estense e del Violoncello barocco di Domenico Galli.
 
IL RESTAURO POST SISMA. In concomitanza con l’evento e in solidarietà con il territorio dell’Emilia Romagna, vengono restaurate, con il contributo della Reggia di Venaria e del Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale, due pale d’altare provenienti in antico dalla chiesa di San Francesco di Mirandola, gravemente danneggiata dal recente terremoto, visibili in una sezione dedicata.

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