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Una giornata in Laguna di Venezia

Le iniziative del Corpo Consolare di Venezia

Visita guidata TCI n. 10/17

 

Giornata in Laguna di Venezia

Sabato 10 giugno 2017

 

(Scheda a cura del Console TCI di Venezia: Donatella Perruccio Chiari)

 

Caserma Miraglia all’isola delle Vignole

Sorta nel 1884 con la funzione specifica di luogo per il collaudo dei siluri, la struttura fu adibita a sito di addestramento militare per l’utilizzo degli idrovolanti nel 1913. Utilizzato dalla Regia Aeronautica, l’idroscalo, già durante il primo conflitto mondiale, è stato un punto di difesa fondamentale per le incursioni nemiche. Con il secondo conflitto mondiale la struttura passò alla Marina Militare e, alla fine degli anni ‘50, all'Esercito diventando sede del reggimento “Lagunari”.
Nel corso degli anni diversi personaggi famosi hanno frequentato l’isola, fra i tanti Gabriele D’Annunzio che compì molte delle sue imprese partendo proprio dall'idroscalo e il Tenente di Vascello Giuseppe Miraglia, promotore   della  scuola  di   aviazione  di  Venezia e  comandante  delle “Squadriglie di Sant’Andrea”.

Adiacente all’area si trova il complesso del Forte Sant'Andrea, costruito a metà del XVI sec. da Michele Sanmicheli e Antonio da Castello, che costituisce un’opera di eccezionale interesse storico e culturale.

 

Cavana alle Vignole:

La “Cavana”, ricovero coperto per imbarcazioni tipico della città di Venezia, è un edificio di grande pregio storico e artistico eretto in posizione privilegiata come fondale per la darsena.

Realizzato agli inizi del ‘900 come punto di partenza degli idrovolanti, è costituito da un volume a pianta quadrata e da due elementi scoperti che, affiancandolo sui lati, formano una balconata panoramica sul canale.

 

Forte in isola di Sant’Andrea

Il Forte di Sant'Andrea a Venezia è una fortezza edificata alla metà del XVI secolo sui resti di precedenti opere difensive ormai in rovina, parte del sistema difensivo della laguna di Venezia.

L'opera fu progettata dall'architetto veronese Michele Sanmicheli (1484-1559), incaricato dal governo veneziano di salvaguardare l'accesso dal mare ritenuto più pericoloso, sbarrando il passo, con le artiglierie, a un eventuale flotta nemica.

Un'interessante descrizione del complesso e della vita che vi si svolgeva ci è stata lasciata, nelle sue memorie, dall'avventuriero e scrittore veneziano Giacomo Casanova che vi fu rinchiuso dal marzo al luglio 1743. Il luogo non aveva funzione di prigione ma poteva essere un utile destinazione per personaggi scomodi che si intendeva sottoporre più a misure di sicurezza che a pene detentive vere e proprie.

Il forte costituì, più che un'opera difensiva vera e propria, una forma di dissuasione da mostrare a visitatori e ambasciatori, soprattutto ottomani. Di fatto, superato il periodo in cui si temeva un attacco dal mare, la fortezza ospitò guarnigioni del tutto rappresentative.

Il forte aprì il fuoco una sola volta contro una nave nemica, il 20 aprile 1797, alla vigilia della caduta della Repubblica, quando una potente salva falciò il bastimento francese Le Libérateur d'Italie che tentava di forzare il porto del Lido, provocando la morte del comandante e la resa della nave.

 

Isola del Lazzaretto nuovo

Lazzaretto Nuovo è un'isola della Laguna Veneta di circa nove ettari di area posta all'inizio del canale di Sant'Erasmo.

Monastero benedettino durante il Medioevo, nel 1468, per decreto del Senato della Serenissima, divenne lazzaretto con compiti di prevenzione dei contagi (intuizione veneziana poi esportata in tutto il mondo nei secoli successivi): ospitava i magazzini che servivano per esaminare le merci sospettate di essere infettate dal morbo della peste. Con l'epidemia del 1576 una sorte simile toccò agli individui che erano a rischio di contagio: se la visita diagnosticava la malattia, essi venivano trasferiti presso l'ospedale di Lazzaretto Vecchio.

Fu utilizzata quindi come fortilizio sotto il dominio napoleonico e austriaco, ed è stata dismessa dall'esercito italiano nel 1975.

Ormai pienamente recuperata e vincolata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, è una delle poche isole abbandonate della Laguna di Venezia ad aver conosciuto una decisa azione di recupero e restauro.

Accoglie attualmente circa quindicimila visitatori l'anno ed è oggetto d'interesse nazionale ed internazionale. Con il Lazzaretto Vecchio (anche questa in fase di restauro), nella prospettiva di Storia della Sanità e Antropologia, sarà una tappa importante del costituendo Museo Nazionale di Archeologia della Laguna e della Città di Venezia.

 

Isola di S. Erasmo

Sant'Erasmo è un'isola che fa parte della Laguna Veneta Settentrionale, è poco abitata ma seconda come dimensioni dopo a Venezia.
È una delle poche isole della Laguna di Venezia dove sono presenti autovetture, anche se solamente i residenti le possono guidare: non esiste infatti la possibilità per i turisti di raggiungere l'isola con la propria macchina.

Si trova al centro tra Burano, Murano e Punta Sabbioni e la sua posizione le dona dei terreni fertili così da essere l'isola agricola della Laguna di Venezia, ricca di orti e vigneti: famose sono le "castraure" e il carciofo violetto di Sant'Erasmo.

L'isola di Sant'Erasmo è raggiungibile da Venezia Fondamente Nove, Murano e da Treporti Ricevitoria con le linee actv o attraverso trasferimenti privati.

La visita dell'isola prevede piacevoli passeggiate fra campi e vigne: si può visitare la Chiesa consacrata a Cristo Re il 27 ottobre 1929 dal Patriarca La Fontaine di stile romanico bizantino e la Torre Massimiliana (forte di guerra a difesa della bocca di porto del Lido) dove attualmente si possono ammirare mostre d'arte e di fotografia e vengono organizzati eventi culturali.

 

Profilo del dott. Martino Rizzi

veneziano, è Guida Turistica professionale per la città di Venezia con abilitazione in italiano, inglese e spagnolo. Dopo la laurea a Padova (con una tesi in storia della Serenissima) e una lunga preparazione al concorso di abilitazione, ha intrapreso nel 2005 una professione creativa e stimolante che ben si combina con la passione per la storia e l’arte della sua città. E’ inoltre una delle poche guide specializzate in ambito lagunare: dall’affascinante storia delle origini alle problematiche ambientali di grande attualità.

 

Profilo del dott. Gerolamo Fazzini

Presidente dell’Archeo Club di Venezia e membro del direttivo nazionale dell’Archeo Club.

Responsabile dell’Ekos Club che gestisce le attività al Lazzaretto Nuovo (restauri, ricerche ecc.)

 

Altre informazioni utili: 

Console   TCI accompagnatore:

  • Donatella Perruccio Chiari
  • tel. 348 2660404

 

Visita condotta da:

dott. Martino Rizzi

dott. Gerolamo Fazzini (Archeoclub)

 

Prenotazioni solo telefoniche:

 

Tempi di prenotazione: non  prima di tre settimane dallo evento (fino esaurimento posti).

 

Quota individuale di partecipazione:

  • Soci :           € 40,00
  • Non soci :    € 45,00
  • Altri costi:
  • ristorante € 30,00
  • donazione Lazzaretto € 5,00/cad
  • radioguida € 2,50/dì, si pagano in loco.

 

Informazioni  utili:

 

luogo : inizio visite: Isola delle Vignole

 

ora del ritrovo: ore 09,10 alle Fondamente Nove dall'imbarcadero andare a dx dopo il ponte verso il rio dei Mendicanti

 

Ora inizio dell’evento: 0re 9,30 partenza

 

durata  della visita: la visita si svolge nell’arco dell’intera giornata (termine verso le 19,00)

 

la partecipazione è riservata a:

soci (con eventuale accompagnat.) e, salvo posti disponibili, anche a non soci.

 

n° max partecipanti:  50

 

pranzo: previsto, a base di pesce, al ristorante Alla Maddalena, a Mazzorbo (dare adesione alla prenotazione)

 

accesso ai disabili:  si

 

recapito   tel. x emerg.:  fino  al  giorno prima dell’evento 327 5575292, poi 348 2660404

 

come arrivare al punto di ritrovo:

il ritrovo è previsto sulla destra dell’’imbarcadero Fondamente Nove, in prossimità di rio dei Mendicanti

 

 

Accesso disabili: 

Vantaggio per i Soci

Vantaggi per i soci del Touring Club