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Tour della Basilicata, Matera ed il Materano - con il Tci di Belluno

Club di Territorio di Belluno

in collaborazione con Elio di Bari - Console Tci di Matera

 

Tour della Basilicata, Matera ed il Materna - con il Tci di Belluno

24-28 marzo 2017

 

 

“Chiunque veda Matera non può non restarne colpito, tanto è espressiva e toccante la sua dolente bellezza.”

 

Così ebbe a scrivere Carlo Levi, confinato in Lucania, negli stessi anni del romanzo Cristo si è fermato a Eboli.

Matera è città unica nel suo genere, inserita dall'Unesco nel Patrimonio dell'Umanità.

Il nucleo più antico è rupestre, in parte scavato nella roccia, in parte costruito con lo stesso tufo della gravina: sono i celebri Sassi, scenario fuori dal tempo, non a caso scelti come location biblica per il film The Passion di Mel Gibson.

 

Venerdì 24 marzo

  • Ritrovo alla stazione ferroviaria di Bari alle ore 14,40 circa; trasferimento con autobus G.T. a Matera;
  • Ore 16,00 circa arrivo a Matera ricevuti dal Console TCI Elio Di Bari.
  • Trasferimento in autobus presso l’altopiano posto di fronte alla città vecchia in località “Murgia Timone” Belvedere, da dove si potranno ammirare “I Sassi Caveoso e Barisano”, il Duomo in primo piano e il Castello Tramontano sullo sfondo; dal piazzale del Belvedere parte un sentiero che conduce alla scoperta di chiese rupestri, come S. Maria delle Tre Porte; trasferimento, in bus, presso la sede dell’Ente Parco della Murgia e visita del villaggio trincerato neolitico (VI millennio a.c. ) e dei sentieri di raccolta delle acque piovane.
  • Trasferimento in hotel, sistemazione ed assegnazione camere, cena e pernottamento

 

Sabato 25 marzo

  • Matera ore 09,00 incontro con la guida e trasferimento a piedi verso il centro della città per iniziare un itinerario nei Sassi di Matera, alla scoperta della città nascosta.
  • Da Piazza Vittorio Veneto ci si dirige alla Cattedrale, iniziata intorno al 1230 e terminata nel 1270 in forme romanico – pugliese. Dalla sommità della Civita, l’antica cittadella medievale circondata da alti bastioni di difesa e palazzi nobiliari, si scende nel Sasso Caveoso lungo un percorso panoramico che si snoda tra gradoni, piazzette e vicoli che spesso passano sui tetti delle abitazioni; possibilità di visitare antiche case grotta arredate e le meravigliose chiese rupestri,
  • Madonna dell’Idris e San Giovanni in Monterrone;
  • Ore 13,30 pausa pranzo presso un caratteristico ristorante nei Sassi
  • Pomeriggio -  visita di Casa Noha, sede FAI; all’interno, un filmato (20 minuti) proiettato sulle pareti della casa seicentesca, racconterà, attraverso immagini evocative, la storia della città, dalle origini allo sfollamento dei Sassi; fortemente emotive le scene originali dello sfollamento degli anni ’50 tratte dagli archivi dell’Istituto Luce;
  • si ritorna al piano e si prosegue per il Palombaro Lungo, da visitare il più grande esempio di raccolta delle acque piovane e di falde della antica città, un’enorme cisterna che contiene circa 5 mila litri d’acqua, vi si trovano, inoltre, neviere, cisterne, abitazioni e botteghe;
  • rientro in hotel per la cena e pernottamento

 

Domenica 26 marzo

  • Cripta del Peccato Originale o Grotta dei Cento Santi – ore 09,00 incontro con la guida e partenza per la visita alla Cripta del Peccato Originale che è uno dei gioielli più splendidi di Matera.
  • Situata ad una manciata di km dalla città dei Sassi, lungo uno dei versanti scavati dalla Gravina di Picciano, la cripta rappresenta una splendida testimonianza dell’arte rupestre nell’Italia meridionale. Di inestimabile importanza storica ed artistica, i pregevoli affreschi di stile longobardo-benedettino presenti all’interno hanno consentito alla cripta di essere definita “La Cappella Sistina dell’arte rupestre”. Nella memoria locale la grotta viene indicata anche come “Grotta dei Cento Santi”, dati i numerosi Santi raffigurati negli affreschi sulle pareti.
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  • Miglionico – Le origini del paese sono remote, come è testimoniato dalle tombe e dai vasi rinvenuti nel territorio; La città fu fortificata prima dai bizantini e poi dai normanni. Nel periodo di dominio aragonese, Miglionico divenne famoso in quanto nel Castello del Malconsiglio, appartenente alla famiglia Sanseverino, in una posizione strategica, si riunirono nel 1485 tutti i Baroni del regno, ribelli a Ferdinando I d'Aragona, re di Napoli, per simulare un atto di sottomissione al Re in attesa degli aiuti del Papa. La chiesa Madre di Santa Maria Maggiore custodisce opere del Tintoretto (Madonna assunta in cielo) e del Guercino (Madonna al tempio con Santi) ed un Crocifisso del 1529.
  • La piccola chiesa della Trinità, con affreschi della metà XV secolo e la chiesa di San Francesco, affiancata da un piccolo convento nel cui interno è conservato il meraviglioso polittico di Giovan Battista Cima di Conegliano del 1499. L'opera, di grande importanza per il patrimonio artistico della nostra regione, arrivò a Miglionico, così come ricorda una tradizione locale, perché acquistato da Don Marcantonio Mazzone, arciprete del paese, nel 1598.
  • Ore 13,30 pausa pranzo presso un caratteristico agriturismo in agro di Miglionico
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  • Montescaglioso – Noto anticamente col nome di "Civitas Severiana" (da Alessandro Severo che fortificò e dominò il centro), il paese prese la denominazione di "Mons Cabeosus" derivato probabilmente dalle numerose caverne esistenti sul territorio. Originariamente, fu roccaforte bizantina, per poi vedere il susseguirsi di varie famiglie feudali. Montescaglioso ebbe il suo sviluppo iniziale intorno all'Abbazia benedettina di San Michele Arcangelo (1079), ricca di bellissimi affreschi; il percorso nell’Abbazia è stato recentemente arricchito dalla riscoperta delle cantine del monastero, oggi completamente restaurate. Interessante è la chiesa madre del XV sec. dedicata ai SS. Apostoli Pietro e Paolo nel cui interno sono conservate numerose tele di scuola veneziana. Degne di nota sono  la chiesa di Santo Stefano con portale pre-rinascimentale e la chiesa della Madonna delle Grazie in stile romanico;
  • rientro in hotel: cena e pernottamento

 

Lunedì 27 marzo

  • Pisticci – visita allo stabilimento dell' Amaro Lucano.
  • Si sa, si può portar via un Lucano dalla Lucania, ma giammai la Lucania da un Lucano.  
  • Per questo mi sono mi sono adoprato per anni a rincorrere un desio che serbavo nel core fin da giovane: mettere i sapori e profumi di Pisticcio in una miscela d'erbe, giacché la nobile arte dell’erboristeria è sempre stata un mio gran diletto.
  • Terra dalla natura generosa e stupefacente, la Lucania!
  • Comunque torniamo a noi: tra boschi e colline ove crescono le più pregiate tra le erbe, sorgono cittadine dal mirabile patrimonio d'arte e cultura. Solo un territorio sì maraviglioso e variegato potea dare i natali a un grande amaro.
  • Pensate che mi sono adoprato per anni a miscelare, pestare e torchiare decine di erbe con  la speme di shakerare  - m'è giunta voce che dalle parti di Milano sia d'uso! m'è giunta voce che dalle parti di Milano sia d'uso! m'è giunta voce che dalle parti di Milano sia d'uso! - in un nettare tutti i profumi, colori e sapori della mia terra natia.
  • Ma bando alle ciance: se volete sapere di più su questo magico loco non v'è modo migliore ch' aizzare il vostro bolide a vapore e venir rimirare di persona, coi vostri occhi, ciò che vado narrandovi.
  • Con i miei più sinceri omaggi, vi saluto!

 

  • Policoro, visita del “Museo Nazionale della Siritide” scrigno di importantissimi reperti dell’antica Herakleia e Siris; il museo, inaugurato nel 1969, è collocato all’interno del parco archeologico, e mostra, attraverso il materiale recuperato, le varie fasi della presenza umana nella zona, dal neolitico fino alla romanizzazione della colonia greca di Herakleia. Recentemente riallestito, il museo fornisce un completo percorso di tipo cronologico attraverso tutti i particolari periodi storici che l’area ha vissuto. Giusto spazio viene dato anche alle testimonianze indigene enotrie e lucane.
  • Ore 13,30 pausa pranzo presso un rinomato ristorante di Tursi in località “Rabatana”
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  • Tursi. Il paese sorge su ripidi declivi di roccia arenaria, tra i fiumi Agri e Sinni; presumibilmente, venne fondato dai Goti. Successivamente fu dominato dalle famiglie dei Sanseverino, dei Doria, dei Visconti e dei Colonna Doria. Interessante nel suo abitato è il convento dei Cappuccini, (1568 - 1866). Di notevole interesse artistico è la chiesa di S. Maria Maggiore con portale quattrocentesco, un'acquasantiera del 1518 ed il presepe in pietra policroma del XVI sec. Nella parte alta dell'abitato è la chiesa della Rabatana (dall'arabo "rabad", borgo), con un portale del sec. XVI e, all'interno, un trittico del XIV; conserva inoltre l'imponente ciclo affrescato della cripta De Giorgi, databile tra il 1547 e il 1550 e attribuibile all'ambito di Simone da Firenze.
  • Non lontano da Tursi si trova, isolato sopra un colle, il Santuario di Maria SS. D'Anglona, già cattedrale della scomparsa Anglona; la chiesa risale al sec. XI e nel suo aspetto riassume varie fasi costruttive. Il prospetto anteriore è caratterizzato dalla torre campanaria a bifore e dal singolare protiro di ispirazione pugliese; all'interno, affreschi del sec. XVI con figure di santi; nella navata destra invece, gli affreschi bizantineggianti con Episodi della Genesi, sono riferibili alla decorazione primitiva (fine del sec. XII e i primi del XIII).
  • Cena dell'arrivederci in un ristorante di Matera.

 

 

Martedì 28 marzo

  • Matera al piano - Prima della partenza, ancora una passeggiata in città per scoprire le chiese ed i musei della dorsale settecentesca.
  • Dal museo Archeologico “Domenico Ridola”, al Museo di Arte Medievale “Palazzo Lanfranchi” ed al “Musma” che è il più importante museo italiano interamente dedicato alla scultura. Inserito nella suggestiva cornice di Palazzo Pomarici (XVI sec.), è l'unico museo "in grotta" al mondo, dove si sperimenta una perfetta simbiosi tra le sculture e alcuni tra i più caratteristici luoghi scolpiti nei Sassi di Matera;
  • Rientro in hotel e alle ore 12,30 circa partenza con bus G.T.

 

 

 

Altre informazioni utili: 

Informazioni e prenotazioni:

Quota totale di partecipazione  a persona :

  • € 600,00 (fino a 30 iscritti)
  • € 580,00 (da 30 e oltre)
  • Da tenere presente che la quota indicata vale per chi sceglie camera matrimoniale o a due letti, mentre per chi sceglie la singola deve sommare 20,00 euro in più a notte.
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la quota comprende:

  • soggiorno in hotel 4 * a Matera; tassa di soggiorno, pranzi e cene come da programma;
  • i viaggi in autobus G.T.;
  • il servizio di guide specializzate;
  • l’ingresso ai musei

 

la quota non comprende:

  • viaggio fino a Bari e ritorno, gli eventuali extra in albergo tutto quanto non previsto alla voce la “quota comprende”

Di seguito viene specificato come andrà regolato individualmente il pagamento dell’hotel:

 

HOTEL:
Camera matrimoniale / doppia = € 105,00 al giorno a camera x 4 gg = € 420,00
Camera dus = € 70,00 al giorno a camera x 4 gg = € 280,00
Camera tripla = € 130,00 al giorno a camera x 4 gg = € 520,00
Extra e tassa soggiorno da pagare in loco alla partenza.
Bonifico del 50% entro il 15 gennaio 2017 + saldo al 15 marzo 2017 sulle seguenti coordinate bancarie:
bonifico a favore di: 

EDILCENTRO SRL BANCA POPOLARE DI PUGLIA E BASILICATA FILIALE DI MATERA

IBAN = IT 37 J 05385 16100 000005568640

Causale: Gruppo TCI – Matera 2017 (Acconto o Saldo)+ i nomi dei partecipanti

 

 

 

Accesso disabili: 

Vantaggio per i Soci

Vantaggi per i soci del Touring Club