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TOCATI - Festival Internazionale dei Giochi in Strada

Protagonista il gioco tradizionale delle montagne e ospite d’onore la Svizzera: queste le novità dell’ottava edizione di Tocatì, Festival Internazionale dei Giochi in Strada (24-26 settembre 2010), organizzato dall’Associazione Giochi Antichi in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Verona.
Come è ormai consuetudine, per tre giorni nel centro storico spariscono le automobili e le strade e le piazze di una delle città più belle del mondo, patrimonio dell’Unesco, accolgono più di 50 giochi. Il cuore del Festival è costituito proprio dai gruppi di giocatori italiani e svizzeri, che vengono a condividere le tradizioni e gli antichi gesti ludici del loro territorio e a raccontare le loro abitudini e la loro storia.

Interverranno al Festival giochi svizzeri come l’Hornussen e il Lancio della pietra di Unspunnen, giochi sopravvissuti in piccole zone alpine come il Quilles à mont, giochi di lotta come lo Schwingen dell’Appenzell, e altri come il Platzgen, dove si lancia uno strumento a forma di stella. Tra i giochi italiani ci saranno moltissimi giochi di montagna, come Palet, Fiolet e Rebatta (tutti Val d’Aosta), Lotta Tirolese, Ruzzola (Appennino modenese) Morra della Barbagia, Truc (Friuli) e Nastro d’amore di Avellino. Ricordiamo che il gioco tradizionale è stato considerato dall’Unesco parte del patrimonio immateriale dell’Umanità (2003, Carta Internazionale del Gioco).
All’ospite d’onore è dedicata Piazza Svizzera (Piazza dei Signori), dove il pubblico potrà scoprire tradizioni e suggestioni del territorio elvetico.

Sul palcoscenico si alterneranno musicisti, Jodler, Alphorn, sbandieratori, portatori di campane, cantanti e danzatori; negli stand di Svizzera Turismo si potranno inoltre ricevere informazioni su città, monti e laghi, e degustare vini e formaggi tipici.
Un altro palcoscenico, in Lungadige San Giorgio, sarà dedicato ai gruppi musicali italiani, scelti in collaborazione con la Rete Italiana di Cultura Popolare.

Ricchissimo, come d’abitudine, il ventaglio delle proposte culturali, con incontri, mostre e installazioni. In particolare, il Musée du Jeux di Tour de Peilz (Vevey) allestirà una mostra dedicata all’immagine della Svizzera attraverso il gioco nei secoli passati, che sarà esposta nella ex chiesa di San Giorgetto (San Pietro Martire).
Numerose le conferenze e gli incontri con il mondo della cultura, di cui vi anticipiamo: l’antropologo Marc Augé, il filosofo Pier Aldo Rovatti, il musicologo Guido Salvetti, il ludologo Beniamino Sidoti e lo psicoterapeuta Alberto Schön che condivideranno con il pubblico le loro riflessioni. Una nuova sezione sarà inoltre dedicata a documentari e filmati sul gioco tradizionale in collaborazione con il Film Festival della Lessinia.

Ricordiamo che:
- I giochi saranno praticati ogni giorno per otto ore come spettacolo per il pubblico, e chi desidera partecipare e imparare gli antichi gesti ludici verrà accolto da giocatori pronti a trasmettere la loro sapienza e la loro passione.
- Agli spettacoli si aggiungeranno numerosi momenti conviviali, con concerti per strada e aperitivi nelle piazze e nelle osterie.
- Un servizio speciale di imbarcazioni istituito per il Festival consentirà di visitare Verona navigando lungo l’Adige.
- Nelle Cucine del Festival e nell’Osteria del gioco si potranno gustare i vini e i prodotti tipici  della Svizzera e della zona di Verona, per scoprire e rivalutare i sapori della tradizione.

ORGANIZZATORI

Il Festival è organizzato dall’Associazione Giochi Antichi (AGA), in collaborazione con il Comune di Verona e la Regione Veneto.
Partner 2010 sono Svizzera Turismo e l’Associazione Europea Sport e Giochi Tradizionali (AEJST). Ha il patrocinio del MIBAC, dell’Unicef, del Touring Club Italiano, dell’Università degli Studi di Verona e dell’Ambasciata Svizzera a Roma. Tra gli Sponsor: Banco Popolare e AAMS.
Associazione Giochi Antichi ha l’obiettivo di difendere e valorizzare il gioco tradizionale, considerato Bene Immateriale, parte del Patrimonio dell'Umanità censito dall'Unesco (2003).

Accesso disabili: