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Stagione teatrale di Anghiari

Sabato 31 marzo 2012, ore 21
Orchestra Multietnica di Arezzo-Officine della Cultura
Credo in un solodio
di Stefano Massini, con Amanda Sandrelli e L'Orchestra Multietnica

Tre storie intrecciate, tre identità, riconoscibili dai tre colori di luce differenti che la inonderanno. Quasi uno zoom su tre visi anonimi in una folla di città. Eden Golan (luce blu), docente di storia ebraica. Mina Wilkinson (luce verde), in forza all’esercito degli Stati Uniti. E infine Shirin Akhras (luce rossa), ventenne studentessa palestinese.
Lo spettacolo è un esperimento fra musica e teatro, e vede impegnati per la prima volta sullo stesso palco i musicisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo e la passione civile di Amanda Sandrelli. E’ lei a dar lettura del testo appositamente concepito da Stefano Massini, una vera partitura per fondere la voce dell’interprete con le sonorità dell’Orchestra. Ecco nascere allora un recital in cui parola, canto e musica si alleano per svelare al pubblico una spietata quanto semplice indagine geologica nelle viscere del vulcano mediorientale. A prendere vita sul palco sono infatti i ritratti di tre donne e un labirinto.. Ognuno di questi nomi è una matassa da snodare, un groviglio di motivazioni, la punta dell’iceberg. I loro monologhi, paralleli, si specchiano uno nell’altro, scoprendo abissi di differenze e barlumi di simmetria. Perché c’è sempre una geometria nel caos.

Sabato 14 Aprile 2012, ore 21 (*)
Progetto Giovani Residenze - Anteprima Nazionale, fuori abbonamento
L'ospite di Dracula
Voce recitante: Andrea Valbonetti Musiche originali composte da:Andrea Alvisi Eseguite in scena dal Quartetto Transilvania
 
Il Teatro di Anghiari ospita da sempre chi ha bisogno di uno spazio per allestire e debuttare con  nuove opere. Con grande piacere. Questa volta la soddisfazione è legata anche ai giovani musicisti professionisti, in gran parte provenienti dal nostro territorio, che accompagnano uno degli attori "storici" (si fa per dire, visto che è appena trentenne…) di Tovaglia a Quadri: Andrea Valbonetti. Sarà lui a dar voce a un testo inquietante e al tempo stesso poco conosciuto, L'Ospite di Dracula, punto di partenza della infinita epopea vampiresca. La sorpresa sarà nello scoprire che l'immagine "pop" di Dracula, è molto distante dal suo archetipo originale 

Sabato 21 Aprile 2012, ore 21
Una coproduzione
Fondazione Archivio Diaristico Nazionale - Biografilm Festival
IL PAESE DEI DIARI
uno spettacolo di Mario Perrotta dall’omonimo romanzo dello stesso autore, con Mario Perrotta e Paola Roscioli, dedicato a Saverio Tutino

“Io mi guardo intorno e vedo stanze e corridoi riempiti da chili e chili di ricordi, raccolti in milioni di pagine, assemblate in migliaia di diari, lettere e memorie, un festival del ricordo insomma, un inno perenne alla memoria. Sono il tentativo tenace di opporre resistenza alla dimenticanza, in una battaglia impari tra poche migliaia di sopravvissuti contro milioni di esistenze di cui non sapremo mai nulla. Tutte queste cose mi dice o mi fa intuire Saverio e quel timore che si era appena affacciato nei suoi occhi, prende corpo davanti a me nello stesso volto di Saverio che, per la prima volta, si
mostra fragile, quasi sperduto e mi fa tenerezza. Anche lui ha paura, come tutti gli autori dei diari conservati qua dentro, di smemorarsi. Degli altri. E di sé.” Così, nasce questo spettacolo, dalla voglia di non smemorarsi. In un paese come il nostro che vive all’istante (neanche più “alla giornata”), ricordarsi di qualcuno o di qualcosa è un lusso che mi concedo quotidianamente e che mi ha portato in quei luoghi magici dell’archivio di Pieve Santo Stefano, mi ha fatto venir voglia di raccontarli in un romanzo e oggi di farne spettacolo vivo" (Mario Perrotta)

Un omaggio a Saverio Tutino, un debito di eterna gratitudine da parte dei Comuni di Pieve Santo Stefano e Anghiari, e delle due istituzioni da lui create: l'Archivio dei diari e la Libera Università dell'Autobiografia

Venerdì 27 Aprile 2012, ore 21
GENE GNOCCHI
"COSE CHE MI SONO CAPITATE A MIA INSAPUTA
“Cose che mi sono capitate a mia insaputa“ è l’ultima esilarante trovata del comico parmense: una vera e propria rappresentazione tra il sarcasmo e il surreale in cui Gene Gnocchi ripercorre le vicende di un uomo che recatosi dal medico scopre un’insolita diagnosi. L’uomo sta benissimo, ma nel corso della sua vita si è sempre tenuto tutto dentro, non ha mai esternato nessuna emozione, alcun sentimento. Rileggendo la lastra si rende conto che l’esame medico è stato pagato da altri a sua insaputa. Inizia così un incalzante viaggio a ritroso degli accadimenti della sua vita al termine del quale apprende un’inquietante verità: tutto è accaduto a sua insaputa ed architettato da una mano superiore (Dio? Il ministro per l’attuazione del federalismo? Il direttore del catasto? Un impiegato dell’ACI? Il carrozziere?)

Sabato 5 e Domenica 6 Maggio 2012, ore 21
Associazione Tovaglia a Quadri
Tovaglia a Quadri in Teatro: Maltiberina (remix)
di Andrea Merendelli e Paolo Pennacchini regia Andrea Merendelli

L’ultima edizione di Tovaglia a Quadri, arricchita da scene inedite, torna a grande richiesta nell’edizione indoor. Per accontentare tutti quelli che sono rimasti fuori perché non hanno trovato posto e per quelli che vogliono rivederla arricchita e aggiornata di nuovi comici "disastri"… “Uno strano mal di pancia colpisce gli abitanti della Valtiberina. Il fenomeno sembra essere più acuto ad Anghiari. Può essere pericoloso, contagioso, addirittura mortale? Tutti s’interrogano sulla pancia, fra medici fatalisti e antichi guaritori, trascurando di chiedere alla “testa e al cuore”. Intanto, dietro una persiana che s’affaccia sulla nostra splendida valle, il malato più malato di tutti, respira a fatica… Senza Ospedale e con l’antica Misericordia che non può muoverlo dentro gli stretti vicoli, chi deciderà il destino della sua pancia?”

Sabato 12 maggio 2012, ore 21
Freak Clown
Le sommelier
di e con Stefano Locati e Alessandro Vallin, regia Philip Radice

"Dio aveva fatto soltanto l'acqua, ma l'uomo ha fatto il vino!" (Victor Hugo)
 "Il vino è il canto della terra verso il cielo" (Luigi Veronelli)

Una degustazione ad alto tasso di comicità, uno spettacolo in divenire; tra calici e bottiglie volanti, equilibrismi estremi, bicchieri musicali e bottiglie sonore i Freakclown esplorano il mondo dell'enologia a loro modo, con una comicità fisica ed originale che vede i due artisti immedesimarsi in due improbabili sommeliers, che tra battute surreali e virtuosismi enologici vi porteranno nel magico mondo del vino.

Ingresso spettacoli:  15 € intero, 10 € ridotto
Abbonamento (5 spettacoli + 1 omaggio):  50€ intero, 40€ ridotto

(*) L'ospite di Dracula, fuori abbonamento, 5 €