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"Splendori del Rinascimento a Venezia"

Venezia, prima metà del 1500. Nello straordinario scenario della pittura rinascimentale veneziana, in quel concerto polifonico che vedeva personalità eccezionali primeggiare in laguna, e quindi in Europa, Andrea Meldola detto Schiavone impone la propria figura e il proprio "suono" come novità dirompenti, scardinanti e in un certo modo enigmatiche. 

L'arrivo di Schiavone sulla scena artistica spacca l'opinione pubblica e divide la critica, con il suo linguaggio pittorico nuovo e spregiudicato; c'era chi lo ammirava, come l'Aretino, e chi invece non nascondeva il proprio disprezzo nei suoi confronti, come il Pino.
Si può parlare quindi di un artista affascinante e moderno, una voce fuori dal coro, al quale viene finalmente dedicata una grande monografia a Venezia per scoprire il ruolo centrale che Schiavone ebbe nella pittura del secolo d'oro della Serenissima.
La mostra riunisce oltre 80 lavori di Meldola, la maggior parte dei quali mai esposti in una mostra; per la prima volta, oltre ad alcuni inediti, si potranno vedere insieme i capisaldi dell'opera pittorica di Schiavone e con essi importanti dipinti di confronto dei maggiori artisti del tempo, punto di riferimento per il dalmata e con cui egli ebbe contatti o rapporti di "dare" e "avere".

Pur essendo la figura di Schiavone avvolta in una coltre di nebbia riguardo a sua biografia e la sua formazione, le sue opere raggiungono vertici di straordinario livello; i suoi dipinti, disegni e incisioni impreziosiscono le dimore dei maggiori patrizi veneziani e finiscono nelle grandi collezioni reali europee; i suoi servigi vengono richiesti per la decorazione di numerose chiese e tante repliche antiche di sue ideazioni attestano la fortuna delle sue invenzioni.
Vasari stesso condizionò le successive biografie di Schiavone, definendolo quasi un vero e proprio precursore dell'informale; lo storico lo criticò, eppure, ancor prima di recarsi a Venezia nel '41, gli commissionò la rappresentazione di una "Battaglia di Tunisi" per Ottaviano de' Medici. Questa scelta fu forse dovuta ad una mediazione dell'Aretino, o forse all'intenzione di Vasari di dimostrare la superiorità sua o della scuola fiorentina.
Contro i commenti vasariani e in difesa di Schiavone furono in molti a scagliarsi. Schiavone era considerato la "furia dalmatina" dal pennello veloce come una freccia. Una forza della natura: persino Tintoretto, come precisò il critico Marco Boschini, "teneva avanti di sé, come esemplare, un quadro di questo autore per impressionarsi di quel gran carattere di Colorito, così forzuto e punto".
 
I disegni di Schiavone impressionano per qualità e freschezza, ma anche nelle incisioni Meldola raggiunge vertici assoluti, dimostrando una vera passione che manterrà per tutta la vita (quasi maniacale per le numerose varianti, i ritocchi, la ricerca della precisione), sviluppando la sua ricerca di pari passo a quella pittorica, utilizzando in modo straordinario la puntasecca insieme al bulino e realizzando circa 150 soggetti declinati in più varianti di stato.
La grafica di Schiavone costituisce senza dubbio un momento capitale nella storia del disegno veneziano e del Rinascimento lagunare e il corpus di disegni, incisioni e stampe presentato al Museo Correr in questa eccezionale occasione svelerà la magia di un tocco unico, senza paragoni.
 
Per quanto riguarda l'interesse e la fama di Schiavone in Laguna, lo stesso Vasari ha scritto nel medaglione dedicato all'artista nella seconda edizione delle Vite, che "La maggior parte delle sue opere sono stati quadri, che sono per le case de' gentiluomini", sottolineando così l'apprezzamento delle prove di Schiavone, che si adoperava anche nei formati minori da fregio e da cassone, fra le mura dei palazzi veneziani
 
Il mito del Rinascimento veneziano trova quindi un altro grande protagonista, che in Laguna porta una pittura nuova e audace, fatta di colore, luce e movimento; una pittura a tratti "informale" che sorprenderà Tiziano, anticiperà Rembrandt e intuirà alcune scoperte della più alta pittura del Novecento.
Altre informazioni utili: 
Biglietti
 
Intero 12€
 
Ridotto 10€ (ragazzi dai 6 ai 14 anni; studenti dai 15 ai 25 anni; over 65; personale del Ministero dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo; possessori VeneziaUnica Pack Adult e Junior; titolari Carta Rolling Venice; titolari Carta Giovani; gruppi- min. 15 persone; membri Icom; soci FAI; soci Touring Club Italiano; clienti Trenitalia; titolari Carta Servizi Cinema Più; possessori Coin Card); le riduzioni su esibizione di titolo (card o altro) si vendono solo onsite
 
Ridotto gruppi 10€ (solo su prenotazione minimo 15 persone)
 
Ridotto speciale e convenzioni 7€ (titolari di MUVE Friend Card)
 
Ridotto scuole 5€ (previa presentazione di lista su carta intestata dell'istituto)
 
Ridotto speciale 2x1 Frecce Trenitalia (per i possessori di CartaFreccia, esibendo il biglietto, in forma digitale o cartacea, con cui si è raggiunta Venezia -in una data antecedente massimo cinque giorni da quella della visita- e pagando un ingresso intero, si avrà diritto ad un omaggio per un accompagnatore, valido per l'ingresso immediato in mostra saltando la fila)
Visite fuori orario 30€ (Acquisto minimo 15 biglietti)
 
Gratuito (portatori di handicap con accompagnatore, guide autorizzate dalla Provincia di Venezia; interpreti turistici che accompagnino gruppi; accompagnatori -max 2- di gruppi di ragazzi o studenti; accompagnatori -max 1- di gruppi di adulti; partner ordinari MUVE; possessori di The Cultvist Card (più tre accompagnatori).