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Sondrio: “The Valley tales”, personale di Alberto Bianchi

 
Alberto Bianchi. The Valley tales è allestita dal 21 maggio al 5 settembre a Sondrio, in doppia sede: alla Galleria del Credito Valtellinese e al MVSA, in Palazzo Sassi de’ Lavizzari.
 
ALBERTO BIANCHI – affermano Cristina Quadrio Curzio e Leo Guerra, che della mostra sono i curatori - è artista di culto per chi ama la segreta potenza della montagna catturata, attraverso dettagli e riflessi, dalla scabra perfezione del bianco e nero, magistralmente usato”. Il richiamo, non a caso, è al fotografo-paesaggista americano Ansel Adams per gusto e tecnica. Non certo per soggetto, poiché la scelta di Bianchi è quella di strappare immagini alla sua (è nato e vive a Morbegno) Valtellina. Percorsa e ripercorsa quotidianamente, oggi con in mano una Nikon D700 e prima con una vecchia Hasselbald, per fermare attimi, per trasformare fluidi in lame di luce. Soprattutto per trasporre emozioni: “Felicità, afferma Bianchi, è anche saper gioire immersi nella natura, al suono del vento, al mormorio dell’acqua che scorre inesorabilmente a valle e alla onnipresente benedizione della luce...”. “Con la fotografia in bianco nero, ha affermato, mi sforzo di catturare e di fissare su negativo le sensazioni che in quel preciso momento provo osservando un soggetto, uno scorcio panoramico o un particolare della natura”.

IL BIANCO E NERO. “Da non trascurare – aggiunge - è la possibilità offerta dal bianconero di seguire personalmente tutte le fasi del procedimento sino alla stampa finale e di sfruttarle per comunicare la propria visione, le proprie emozioni”. Un bianco e nero che mutua anche il colore. “Un fotografo esperto in bianco e nero – ha infatti dichiarato Bianchi, conosce anche l’importanza del colore”. E’ proprio questa conoscenza che lo porta ad utilizzare i filtri giusti in ripresa per ottenere la voluta differenziazione dei grigi e la scala tonale più estesa possibile. Emozioni e tecnica raffinata, quindi, per scarnificare la sua terra ricavandone immagini che scavano l’anima perché racconti di una precisa realtà e allo stesso tempo archetipi universali. Siano immagini di ruscelli e cascate, di pietre, stecchi o nuvole, fiumi, gli alberi e le nebbie della bassa Valtellina. Queste immagini che gli hanno portato riconoscimenti internazionali: per ben tre volte infatti, nel 2007, 2008 e 2010, sono state pubblicate su Black &White Special Issue, ovvero il numero speciale dedicato al Portfolio Contest Awards di B&W.
 
INGRESSO LIBERO
Altre informazioni utili: 

Ingresso libero.