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Somma Vesuviana e Nola: “la Villa Augustea e il Museo"

PROGRAMMA DI MASSIMA

Partenza da Napoli: P.zza Vanvitelli ore 8,30 e da P.zza Garibaldi (alle spalle del monumento) ore 9,00. Il pullman partirà inderogabilmente cinque minuti dopo l’orario previsto in programma o indicato dal console accompagnatore.

Itinerario: si procede per viabilità locale fino a raggiungere Somma Vesuviana. Visita guidata della “Villa Augustea”.

Al termine della visita pranzo presso il ristorante La Lanterna” con il seguente menù: Antipasto (caponata di baccalà), Primo (paccheri con stoccafisso), Secondo (baccalà alla brace), Dolce, acqua minerale, vino e caffè. In alternativa per chi non gradisce il baccalà: antipasto (affettati e formaggi), primo (gnocchi), secondo (misto di carni).

Nel pomeriggio, dopo il pranzo, trasferimento a Nola e visita del Museo Storico Archeologico.

Al termine della visita partenza del pullman per Napoli con itinerario inverso a quello dell’andata e in città sosta con discesa al parcheggio di via Brin, all’Hotel Terminus e a Piazza Vanvitelli. Rientro previsto per le ore 19,00.

SCHEDA DELLA VISITA

La "Villa Augustea" di Somma Vesuviana è solo una piccola parte di una delle più rilevanti scoperte archeologiche degli ultimi decenni, resa possibile grazie ad un progetto di ricerca tra l’Università di Tokyo (prof. Masanori Aoyagi), l'Università Suor Orsola Benincasa (prof. Antonio De Simone) e la Soprintendenza per i Beni archeologici di Napoli. La storia degli scavi risale agli anni '20 del secolo scorso, allorché un contadino del luogo scoprì casualmente il portico d’accesso all’antica villa. Negli anni ’30, ci furono le prime esplorazioni, ma non fu possibile andare avanti a causa della mancanza di fondi. Solo nel 2002, grazie ad un finanziamento da parte dell’università di Tokyo, si è dato il via in maniera sistematica agli scavi, sotto la direzione del professor Aoyagi. Per accelerare i tempi impossibili della burocrazia italiana e quindi procedere con i lavori di recupero dell’opera, i giapponesi acquistarono addirittura il terreno che hanno poi affidato alla Fondazione Romualdo Del Bianco-Life Beyond Tourism quale partner di sicura affidabilità per una così importante iniziativa culturale. Il 31 maggio di quest'anno, per espressa volontà del Commissario dell’Agenzia degli Affari Culturali del Giappone, il sito archeologico di Somma Vesuviana  è stato donato dalla Fondazione alla Soprintendenza Archeologica della Campania.

Ampliando l’area degli scavi, si stanno riportando alla luce nuovi ambienti: addirittura gli esperti ipotizzano che, celata dai sedimenti lavici, possa esserci ben più di una villa, un intero insediamento urbano, che venne definitivamente sepolto dall'eruzione vesuviana del 472 d.C. Il visitatore può oggi osservare i resti di un ambiente monumentale, costituito da un colonnato, due pareti decorate con nicchie, una serie di pilastri con arcate, e sul fondo, una parete con tre porte e due nicchie con stucco decorato. Durante gli scavi sono state rinvenute due statue, una di una donna con abito greco (la peplofora), l'altra, ricomposta da più frammenti, del dio Dioniso/Bacco con il capo coronato d'edera e un cucciolo di pantera in braccio. Di quest'ultima alcune parti furono rinvenute nel 1935, il busto e la testa nel 2003 ed infine la pantera ed un braccio nel 2008. Entrambe le statue sono ora custodite nel museo storico archeologico di Nola. Tra la fine del IV e l'inizio del V secolo d.C. il complesso fu riadattato in impianto destinato alla produzione del vino, come testimoniato dal ritrovamento di una cella vinaria con 14 dolia infissi nel terreno. L'eruzione del 472 seppellì queste ultime testimonianze di vita sotto una coltre di depositi vulcanici spessa oltre 5 m.

Il Museo Storico Archeologico di Nola: ospitato in un prestigioso edificio cinquecentesco, un tempo convento delle Canossiane, è un museo statale, che dipende dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei. Attraverso un'ampia selezione di reperti archeologici, propone all'attenzione del pubblico l'immagine di Nola nel contesto storico della Campania antica. L'allestimento  si svolge in cinque tempi: • le origini (VIII - VII secolo a.C.); • la "città nuova" (fine VII - VI secolo a.C.); • Nola, Napoli e Atene (V secolo a.C.); • la "città dei cavalieri" (IV secolo a.C.); • il dominio di Roma (III secolo a.C. - V secolo d.C.). Data la vastità dell'offerta museale, la visita si concentrerà  su quest'ultimo allestimento, oltre naturalmente che sulla sezione dedicata ai reperti di Somma Vesuviana.

 

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