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Sessa Aurunca, convegno sul "Miserere" della Settimana Santa, patrimonio Unesco

Sabato 12 marzo 2016 a Sessa Aurunca (Caserta), dalle ore 16, il Salone dei Quadri del Municipio in piazza Castello ospita il convegno Il Miserere di Sessa Aurunca: patrimonio dell’Umanità, primo passo per inoltrare all’Unesco la richiesta di riconoscimento del Canto del Miserere di Sessa Aurunca come patrimonio immateriale dell’Umanità.

Al Convegno seguirà, alle ore 20, presso la chiesa di S. Giovanni a Villa di sessa Aurunca, un Concerto del Coro della Diocesi di Roma in preparazione alla Santa Pasqua.

Il Touring Club Italiano, attraverso il Club di Territorio Terra di Lavoro, ha contribuito ad organizzare e a ha concesso il proprio patrocinio a entrambi gli eventi.
 
 
IL MISERERE DI SESSA AURUNCA
Il Miserere è il salmo penitenziale n. 50, conosciuto come la preghiera del re Davide penitente, con cui lo stesso  invoca la misericordia di Dio a seguito dei suoi peccati e ne canta le lodi, sicuro, del suo perdono : ”Miserere  mei Deus“ (Abbi pietà di me o Dio). Nel salmo vi è innanzitutto un senso vivissimo del peccato, percepito come scelta libera, ma anche un senso altrettanto vivo della possibilità di conversione, nonché una quasi certezza del perdono e della misericordia di Dio.
Il canto che ancora oggi i confratelli dell’Arciconfraternita del SS Crocifisso intonano durante il periodo quaresimale è giunto ai giorni nostri tramandato nei secoli solo grazie a una gelosa tradizione orale. Infatti chi ancora oggi vuole avvicinarsi per scoprire i segreti di questo canto non ha altra scelta se non quella di apprenderlo dai cantori più anziani. Si tratta di un canto polivocale, in latino, eseguito da tre confratelli dell’Arciconfraternita del SS. Crocifisso, che quando viene eseguito si fonde in una sola voce e costituisce un “unicum”.
Oggi il canto del “Miserere” è l’inno di misericordia del popolo sessano che ha fatto ribattezzare Sessa Aurunca “ La Gerusalemme della Campania”. Vi sono, pertanto, tutte le condizioni per il riconoscimento Unesco, al quale anche il Touring Club Italiano – tramite il Club di Territorio Terra di Lavoro  - contribuirà attivamente.  

I RITI E LE CONFRATERNITE DELLA SETTIMANA SANTA DI SESSA AURUNCA
La Settimana Santa di Sessa Aurunca si apre ufficialmente con le processioni penitenziali delle confraternite cittadine, che dalle rispettive chiese si recano in cattedrale per l'esposizione e l'adorazione del Santissimo sacramento. Oggi sono sei ma in passato molto più numerose: le più antiche sono la Reale Arciconfraternita del SS. Rosario, fondata nel 1573; e l’Arciconfraternita del SS. Crocifisso, risalente al lontano 1575, che organizza la maggior parte dei riti quaresimali, tra cui l'Ufficio delle Tenebre il Mercoledì Santo e la processione dei Misteri del Venerdì santo, ed è depositaria del Miserere. Inoltre vi sono sono l'Arciconfraternita di San Biagio; la Confraternita del SS. Rifugio; l’Arciconfraternita della SS. Concezione o dell’Immacolata; e la Confraternita di San Carlo Borromeo.
 
L’UFFICIO DELLE TENEBRE
Fra le processioni e le celebrazioni della settimana Santa spicca per suggestione e forza quello del Mercoledì santo nella Chiesa dei frati minori a San Giovanni a Villa: l'Ufficio delle Tenebre (Mattutinum Tenebrarum) detto popolarmente il "Terremoto".
La funzione si articola su vari testi sacri, tra cui le Lamentazioni di Geremia, i trattati di sant'Agostino e le lettere di Paolo, e su diversi sermoni letti e cantati in latino, con l'accompagnamento dell'harmonium. Di fronte all'altare, viene collocata la "Saetta", un grande candeliere a forma triangolare sul quale ardono quindici candele. Dopo ogni cantico o salmo si spegne una candela, lasciando accesa alla fine soltanto quella centrale. Alla fine della funzione si eseguono il Miserere (una volta cantato ed una volta recitato) ed il Benedictus (Canto di Zaccaria) cantato. Man mano che si procede la chiesa viene oscurata. Mentre i confratelli recitano il Miserere, il cerimoniere si allontana nascondendo dietro l'altare l’unico cero ancora acceso. La Chiesa resta così completamente buia finché, recitato nuovamente il Miserere, segue un fragore che viene effettuato dai partecipanti e che simboleggia il terremoto avvenuto alla morte del Figlio di Dio.