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Sellano (PG): "La biga di Monteleone"

Scoperta casualmente nel 1902 da un contadino a Monteleone di Spoleto (Pg), la celebre biga fu acquistata dal Metropolitan Museum of Arts di New York, di cui costituisce, nella sezione greco-romana, il pezzo più prezioso. E da allora rimase negli Stati Uniti. Ora una sua copia è esposta in una mostra temporanea che si tiene al castello di Postignano, dal 13 settembre al 26 ottobre.

La biga, insieme al suo corredo, era sepolta sul Colle del Capitano, all’interno di un tumulo funerario di un principe locale: un contadino che voleva spianare il terreno circostante la sua casa scoperse per caso una tomba etrusca del VI sec. a.C. Venduta a mercanti d’arte, dopo vari passaggi finì a New York. Il manufatto è un carro da parata in legno di noce interamente rivestito di lamine di bronzo dorato lavorato a sbalzo. I pannelli sono decorati con scene della mitologia greca: dalla metà del VI sec. a.C. fino agli inizi del V sec. a.C. le assidue relazioni con i centri ionici dell’Asia Minore occidentale determinano un profondo influsso sull’arte etrusca, pur rielaborando i contenuti mitici secondo le forme stilistiche proprie. Più che strumento di guerra era un simbolo aristocratico e serviva per le parate o per i ludi circensi. Il committente l’aveva voluta con sé nella sua tomba perché intendeva presentarsi con essa al cospetto degli dei.
 
La copia esposta a Postignano è stata realizzata anni fa da Giacomo Manzù ed è normalmente conservata nel suo luogo originario, a Monteleone di Spoleto, nel complesso di S. Francesco.
(Testo di Piero Carlesi, da "Touring. Il nostro modo di viaggiare, modificato - settembre 2014) 
 
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