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Scatti ai graffiti del tempo dell'Unità d'Italia sulla Majella

In occasione delle celebrazioni per il 150° dell'Unità d'Italia, escursione per fotografare frasi, nomi, date, simboli incisi sulle rocce calcaree della "Tavola dei briganti" negli anni in cui si realizzava l'unione del Paese.
Queste singolari testimonianze che pastori, e probabilmente anche briganti, hanno lasciato a 2100 metri d'altezza, si stanno perdendo per effetto degli agenti atmosferici e per qualche sconsiderato atto umano.
Ciascuno potrà catturane le immagini per conservarne la memoria.

Sul posto sarà letta l'interpretazione che il linguista e storico Francesco Sabatini dà dell'iscrizione più nota: E IO LA MIA MEMORIA PER I CARI LETTORI. NEL 1820 NAQUE VITTORIO EMANUELE II RE D'ITALIA. PRIMO IL 60 ERA IL REGNO DEI FIORI ORA E' IL REGNO DELLA MISERIA.

Programma

Ore 09,30 raduno al rifugio Pomilio (Maielletta, m 1890).
Trasferimento con pulmino autorizzato dal Parco della Majella dal rifugio al Blockhaus (m 2045), punto di partenza per l'escursione a piedi - si risparmia un'ora di cammino per non arrivare con sole troppo alto, controindicato per fotograre le incisioni - . Da qui alla meta (m 2110) un'ora circa di cammino lungo la cresta di Scrimacavallo. Sentiero escursionistico panoramico con saliscendi in lieve pendenza. Non presenta particolari difficoltà.

Lungo il percorso le guide illustreranno la particolare flora dell'area e la fauna che la popola.

Tempo libero per fotografare le numerose iscrizioni incise sulle rocce della Tavola dei Briganti (le carte indicano il toponimo Grotta Celano).

Pranzo al sacco.
Ritorno al punto di partenza e discesa a valle con le auto proprie passando per Roccamorice (Sp 64) con sosta per fotografare l'agglomerato agro-pastorale formato dai tholos dello stazzo di Colle della Civita (m 1185).

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