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Sarzana: "Gianni Berengo Gardin al Festival della Mente"

Sabato 30 agosto alle 17:45 lo storico fotografo del Touring Club Gianni Berengo Gardin sarà protagonista del Festival della Mente di Sarzana (www.festivaldellamente.it) in dialogo con Roberto Koch. L’incontro avviene a pochi giorni dall’uscita de Il libro dei libri (Contrasto), il volume che raccoglie tutti i titoli (oltre 250) pubblicati dal grande maestro della fotografia nel corso della sua lunghissima carriera. Scrivere con la macchina fotografica, è questo il titolo dell’evento in cui Berengo Gardin, guidato da Koch, ripercorrerà a ritroso il suo percorso professionale che è sempre stato caratterizzato anche dal’amicizia con grandi personaggi della scena culturale internazionale.
 
Incontri sulle pagine dei libri o incontri reali. Il lavoro di Gianni Berengo Gardin si è sempre alimentato delle influenze intellettuali che gli derivano dalle letture e dalle frequentazioni amicali. Come lui stesso ha affermato, ciò che ha maggiormente influenzato la sua fotografia «è stato il leggere». Da Caldwell a Dos Passos, da Faulkner a Hemingway e Steinbeck: questi sono i suoi scrittori preferiti. Roberto Koch condurrà il grande maestro della fotografia a ripercorrere il suo percorso professionale sulla base di questa attitudine a «scrivere con la macchina fotografica», oggetto che per Berengo Gardin è «come la penna per lo scrittore, uno strumento per raccontare le cose». La sua avventura prediletta, infatti, è sempre stata quella di realizzare fotografie che potessero finire in un libro.
 
GIANNI BERENGO GARDIN è stato uno dei fotografi storici del Touring. Dal 1962, anno in cui collabora a un volume su Venezia, al 1983 Berengo ha realizzato svariate campagne fotografiche per conto dell’Associazione e ha collaborato alla realizzazione di diversi volumi delle collane "Attraverso l’Italia" e "Attraverso l’Europa". Risalgono a questi vent’anni di collaborazione alcuni dei suoi scatti più celebri, come la fotografia che ritrae un uomo e una donna rifugiati in una macchina per ripararsi dal vento dell’oceano, scattata a Brighton (foto in gallery) nel 1977 per il volume sulla Gran Bretagna. È questo il volume nel quale il fotografo si è riconosciuto maggiormente, perché occasione di approfondimento del suo interesse per il paesaggio e per l’archeologia industriale. Nel 1995 ha vinto il Leica Oskar Barnack Award. È molto impegnato nella pubblicazione di libri (oltre 200) e nel settore delle mostre (oltre 200 individuali). Tra gli ultimi volumi pubblicati, Il libro dei libri (Contrasto, 2014), e Storie di un fotografo (a cura di Denis Curti, Marsilio, 2014).
 
ROBERTO KOCH è editore, curatore, fotografo e organizzatore di eventi culturali intorno alla fotografia. Dal 1986 è alla guida dell’agenzia Contrasto, la più importante struttura di produzione fotografica italiana, dal 1994 della casa editrice Contrasto, che ha all’attivo più di 400 titoli dedicati alla grande fotografia internazionale. È ideatore e presidente della Fondazione Forma per la Fotografia a Milano.
 
IL LIBRO DEI LIBRI. Contrasto pubblica Il libro dei libri che presenta un’ampia scelta della produzione editoriale del maestro della fotografia italiana Gianni Berengo Gardin. Oltre 250 volumi in oltre 50 anni di carriera: un patrimonio unico di immagini, voci, sguardi, visioni. I libri che Gianni Berengo Gardin ha realizzato, dal primo, Biagio Rossetti Architetto ferrarese (1960), fino all’ultimo, Storie di un fotografo (2013), testimoniano la passione dell’autore per la fotografia e il suo amore per i libri, questi strani oggetti in grado di racchiudere storie, suscitare dibattiti, indicare strade da percorrere.
Bruno Carbone ha curato la selezione dei titoli di Berengo Gardin con passione e puntualità, registrando uno dopo l’altro, il fiore della produzione editoriale del grande maestro della fotografia. Ogni titolo ha una scheda tecnica, spesso doppie pagine per mostrare le immagini scelte e l’impaginazione e, quando possibile, una citazione d’autore o un commento per contestualizzare la pubblicazione, ricordarne l’uscita, riportarne alla mente il significato. Sfogliare Il libro dei libri equivale allora a seguire Gianni Berengo Gardin nella sua avventura prediletta, quella di realizzare fotografie che possano finire in un libro e a scoprire, titolo dopo titolo, quanto questi volumi siano la testimonianza più viva della nostra storia recente, del nostro modo di pensare a noi stessi e alla fotografia.
I tanti volumi fotografici realizzati da Berengo Gardin raccontano anche il nostro tempo, il gusto editoriale che cambia e si evolve, il design che trova nuove strade; raccontano gli incontri, tanti e importanti, che Gianni ha avuto con intellettuali e scrittori che hanno scritto per lui e di lui, (Mario Soldati, Cesare Zavattini, Federico Zeri, Renzo Piano, Giorgio Bassani e molti altri) e gli incontri con colleghi fotografi con cui, spesso, ha condiviso l’avventura di un libro fotografico da realizzare come una nave da ormeggiare in porto dopo una lunga traversata in pieno oceano. Il libro dei libri contiene questo prezioso patrimonio di titoli, copertine, immagini, voci.