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Sant'Agata De’Goti e Airola (Bn): "Giornata nazionale Bandiere Arancioni"

Partenza da Napoli: P.zza Vanvitelli ore 8,00 e da P.zza Garibaldi (alle spalle del monumento) ore 8,30. Il pullman partirà inderogabilmente cinque minuti dopo l’orario previsto in programma o indicato dal console accompagnatore.

Itinerario: si procede via autostrada fino all’uscita di Caserta Sud. Da qui per viabilità locale fino a raggiungere la Piazza Trieste di Sant’Agata de’ Goti. Visita guidata della cittadina beneventana Bandiera Arancione del Touring Club Italiano.

Alle ore 12,00 in Palazzo San Francesco saluti del Sindaco, dr. Carmine Valentino, del console di Benevento, dr. Alfredo Fierro, e del console regionale della Campania, ing. Giovanni Pandolfo.

Al termine della visita guidata pranzo presso il ristorante Antico Borgo con il seguente menù: Antipasto tipico del borgo, Primo (cavatelli tartufo e noci), Secondo (maialino alla mela annurca con contorno di patate al forno), Dolce, acqua minerale, vino e caffè.

Nel pomeriggio, dopo il pranzo, trasferimento ad Airola e visita guidata:

ore 15,00 – arrivo e parcheggio nella Piazza Caduti di Nassiriya. Trasferimento con navetta, lungo via Monteoliveto, al piazzale della Chiesa di San Gabriele; visita ai giardini del Monastero, alla Chiesa seicentesca, agli scantinati del Monastero per ammirare i resti degli affreschi dell’originaria Chiesa cluniacense; ritorno con la navetta alla Piazza Caduti di Nassiriya e passeggiata lungo via Santa Caterina e corso Giuseppe Montella per raggiungere la Chiesa dell’Annunziata.

Al termine della visita partenza del pullman per Napoli con itinerario inverso a quello dell’andata e in città sosta con discesa al parcheggio di via Brin, all’Hotel Terminus e a Piazza Vanvitelli. Rientro previsto per le ore 19,00. 

Sant’Agata de’ Goti

Il centro storico sorge su una rocca di tufo segnata in maniera suggestiva dall’abbondanza del verde e da piccoli ruscelli, che danno il loro nome a due strade perimetrali: via Riello e via Martorano. Il nucleo abitato è distribuito all’interno di un’ellisse secondo una conformazione “a spina di pesce”, caratterizzata da un elevato numero di stradine trasversali.

Sant’Agata sarebbe nata sulle ceneri di una più antica città sannita, Saticula. La data di fondazione del centro, già citato da Tito Livio, non è nota, ma è accertato comunque che, durante la seconda guerra sannitica, l’area fortificata venne assediata dai Romani. Conquistata da Quinto Fabio Massimo Rulliano, Saticula diventò colonia romana.

Nel VI secolo vi si stabilì una colonia di Goti, che dettero vita a un’opera di pacificazione e di collaborazione con gli abitanti della zona. Nel VII secolo la cittadina passò ai Longobardi, rientrando nell’area del Ducato di Benevento. Passata ai Normanni nel XII secolo, nel 1230 Sant’Agata fu in possesso del papa Gregorio IX.

Sant’Agata poi appartenne a diverse famiglie, finché don Carlo Marzio Carafa, duca di Maddaloni, l’acquistò all’asta nel 1696. Restò proprietà della famiglia Carafa fino all’abolizione del feudalesimo decretata da Giuseppe Bonaparte.

Airola 

La cittadina di Airola, situata a poca distanza dalle Forche Caudine, luogo di una delle più famose disfatte dell’esercito romano, è stata, e lo è attualmente, ricca di chiese, cappelle ed edifici di rilevante interesse storico e architettonico, che stanno a testimoniare gloria e vanto di un passato illustre.

Airola, prima di passare sotto la dominazione dei Normanni, fece parte del Ducato di Benevento. Uno dei primi feudatari fu Rainulfo I di Alife, cognato di re Ruggiero il Normanno. Il feudo appartenne poi a diverse famiglie, dai Della Leonessa, ai Carafa, ai D’Avalos. Nel 1575 Don Ferrante Caracciolo il Rosso lo acquistò ed ottenne dal re Filippo II di Spagna il titolo di duca di Airola per aver partecipato valorosamente alla battaglia di Lepanto. Nel 1732 il feudo airolano passò nelle mani del Duca Bartolomeo II, Principe della Riccia e nipote di Antonietta Caracciolo, che aveva ereditato il feudo di Airola dopo la morte improvvisa del fratello Carlo.

Carlo III di Borbone visitò il feudo airolano il 2 agosto 1754. Il Sovrano borbonico ebbe modo di avere un quadro completo delle benemerenze di Airola sia nel campo religioso che nel civile: per queste ragioni, dette ad Airola il titolo di Città con diploma regio del 30 agosto 1754, con tutti gli onori relativi.

Alla morte di Bartolomeo II, Airola divenne Città regia. Nel 1861 entrò a far parte della Provincia di Benevento.6

  • Quote  

  • € 50,00 per i soci – (€ 35,00 con mezzi propri)

  • € 58,00 per i non soci – (€ 43,00 con mezzi propri)

  • La quota comprende: il trasporto in pullman dal punto di riunione alla località prescelta, la visita guidata come da programma, il pranzo come descritto in precedenza, l’assistenza del console, l’assicurazione per la responsabilità civile.

    La quota non comprende: le mance, le spese di carattere personale e tutto quanto non specificato.

 

Vantaggio per i Soci

Vantaggi per i soci del Touring Club