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Santa Maria Capua Vetere: visita guidata Tci all’Antica Capua

Santa Maria Capua Vetere è una moderna città in Terra di Lavoro con origini molto antiche.
Là dove sorgeva il piccolo insediamento osco di Volturnun, gli Etruschi fondarono Capua (da non confondere con la Capua Nuova) che divenne la capitale di una federazione di Città, la dodecapoli campana.
Passata sotto il dominio dei Sanniti, nel corso del IV sec. diventò, per lo storico Tito Livio, la più grande e ricca città d’Italia.
I rapporti tra Capua e Roma conobbero varie crisi e, per aver accolto il condottiero cartaginese Annibale col suo esercito nella seconda guerra punica, venne punita duramente.
Conquistata da Roma nel 211 a.C. ne diventò una Colonia chiamata Colonia Julia da Augusto, restando ancora la città più importante e ricca dell’Italia meridionale.
Durante l’alto medioevo, Capua antica fu devastata più volte prima dai vandali, poi dai saraceni che la distrussero nell’841.
La popolazione migrò col nome nella vicina Casilinum, attuale Capua sul Volturno, suo porto fluviale.
La Città nuova venne edificata con le pietre dell’antica.
Sul sito antico restò un modesto abitato intorno alla chiesa di Santa Maria Maggiore.
Solo nel 1863, con regio decreto, le fu concesso il nome di Santa Maria Capua Vetere.

Museo Archeologico dell'Antica Capua
Istituzione Culturale tra le più importanti di Terra di Lavoro, per comprendere, attraverso le esposizioni di testimonianze autentiche, corredate da sussidi esplicativi, foto, mappe e pannelli illustranti i ritrovamenti tratte dagli scavi e dagli studi, tutta l’evoluzione dei popoli italici, Osci, Sabelli, Sanniti, pervenuti, a partire dal XIII / XII secolo a.C., nella pianura del Volturno ai piedi dei Monti Tifatini.
E le successive fasi di intervento degli Etruschi che qui fondarono una città che chiamarono Capua, che posero a capoluogo di tutta l’Etruria Meridionale.
Ben presto Capua divenne, come testimonia Tito Livio, la città più grande e ricca d’Italia.
L’evoluzione ulteriore è data dalla conquista romana che, dopo l’annessione alla Repubblica, le diede ampia autonomia istituendo un Municipio, per cui il Senato e il Popolo potevano dotarsi di proprie leggi e amministrare giustizia ed economia.
Ampiamente illustrato è anche il periodo successivo, dopo le guerre puniche e soprattutto dopo che Capua aveva dato ampia ospitalità ed aiuto al più grande nemico di Roma, Annibale, quando la città riconquistata dai Romani fu assoggettata a un duro regime e tenuta sotto controllo da magistrati e soldati romani.
L’importanza di Capua come grande e fervido centro di scambi economici, sociali, religiosi e culturali riprende in epoca Imperiale, soprattutto ad opera di Adriano e di Antonino Pio e proprio di questo periodo sono ancora visibili i resti grandiosi e monumentali della Capua antica.
Merita particolare attenzione la integra e bellissima statua del “Satiro”, recentemente ritrovata, restaurata e qui presente.
Mitreo
Dopo il Museo Archeologico, a poca distanza, si può visitare la cripta sotterranea dedicata al culto del Dio Mitra.
Capua si distinse nel tempo per i continui contatti con le terre d’Oriente e da qui si diffusero i culti di Cibele e di Serapide e, in epoca imperiale, quelli di Iside e di Mitra.
Nel mondo pagano queste credenze erano ritenute più vere e capaci di coinvolgere gli spiriti.
Mentre Iside e Cibele attiravano di più le donne, Mitra riuniva intorno a sé gli uomini, specialmente marinai e soldati, cui imponeva una dura disciplina morale (Da “Capua antica” di Alberto Perconte Licatese).
L’antro, disposto con vari gradi di sedili, termina, nel fondo, con un affresco, ancora ben leggibile, ove è illustrato Mitra che uccide il toro.
Alle pareti laterali sono rappresentate scene di iniziazione ai “misteri”.

Anfiteatro Campano
Ritenuto uno dei più grandi dell’antichità presenta ancora notevoli presenze di grandiose strutture.
Un Anfiteatro a Capua era già edificato in età italica ed ebbe ulteriore evoluzione ad opera degli Etruschi e dei Sanniti.
Quello oggi visibile è stato costruito in età imperiale.
Edificato prima dall’imperatore Adriano e abbellito, poi, da Antonino Pio.
Presenta la tipica pianta ellittica, i cui assi misurano 170 x 140 metri, mentre l’arena, detta apolloniana o perfetta, misura 72 x 46 metri.
L’altezza dell’intero edificio arrivava a 46 metri; i tre piani inferiori constavano di ottanta archi ciascuno, adornati da statue colossali e ogni arco era chiuso in chiave da busti in pietra rappresentanti divinità o maschere teatrali.

Oggi si conservano, solo in parte, solo i primi due piani, alcune grandi colonne con capitelli e alcuni archi con busti in chiave di volta. 
Anche solo questo ci dà la visione della grandezza dell’edificio sorretto da grandi blocchi di pietra.
All’interno, la cavea presenta poche tracce di gradinate, che erano imponenti e potevano contenere non meno di quarantamila spettatori.
L’arena, invece, è ancora ben conservata, convessa al centro, è formata da quattro fasce parallele, sostenute da arcate in mattoni e ai bordi gli spigoli sono in travertino atti a sostenere i grandi tavoloni su cui si spargeva la sabbia (l’arena).
I sotterranei sono visitabili e si presentano sostanzialmente intatti, costituiti da 76 archi in mattoni color rosso bruno, con dieci corridoi, tutti comunicanti fra di loro, e ad un livello più basso si presenta una rete fognante a croce che serviva per il deflusso delle acque.
Museo dei Gladiatori
La visita dell’Anfiteatro si conclude con l’ingresso al vicino Museo dei Gladiatori.
Una istituzione recente che presenta, anche con filmati e animazioni, e un particolareggiato plastico dell’intero monumentale edificio, tutto quanto concerneva la tenuta della Scuola dei Gladiatori, resa celebre per le gesta di Spartaco.
Vi sono bassorilievi che illustrano le rappresentazioni, lapidi dedicatorie ai vari uomini illustri che finanziavano gli spettacoli per scopi elettoralistici, armature, scudi, elmi e vari altri mezzi di offesa e difesa che servivano per i cruenti spettacoli gladiatorii.
Da ricordare, infine, che molte testimonianze della Capua antica e del suo grande passato sono presenti nei palazzi, nelle mura e nel Museo Campano della Capua di oggi, nonché la bellissima statua della Venere o Psiche di Capua, proveniente dall’Anfiteatro e oggi al Museo Archeologico di Napoli.

 

Partecipanti: max 40 persone

La manifestazione è gratuita per i soci e gli amici del Touring Club Italiano.
Il costo del pranzo (25 € a persona) è a carico dei singoli partecipanti che provvederanno in proprio alla relativa prenotazione (tel. 0823/1831093).

Altre informazioni utili: 

è necessaria la prenotazione presso il Club di Territorio “Terra di Lavoro” inviando una email a:
terradilavoro@volontaritouring.it
oppure telefonando a: 
333/9808553 (Antonio La Gamba) 

Le prenotazioni sono aperte. 

La manifestazione è gratuita per i soci e gli amici del Touring Club Italiano. 
Il costo del pranzo (25 € a persona) è a carico dei singoli partecipanti che provvederanno in proprio alla relativa prenotazione (tel. 0823/1831093). 

Programma di massima 
. ore 10,00 – ritrovo dei partecipanti (con mezzi propri) in Piazza Adriano - Santa Maria Capua Vetere (CE) - visita guidata al Museo Archeologico dell’Antica Capua; 
. ore 11,30 – visita guidata al “Mitreo”; 
. ore 13,00 – pranzo presso il ristorante “Amico Bio Spartacus Arena” - piazza Adriano - tel. 0823/1831093 - a prezzo convenzionato di 25,00 euro a persona con il seguente 

menù: Antipasto della casa (con salumi di maiale nero casertano, formaggi, verdurine, friggitoria, ecc ...); Primo: gnocchetti con salsiccia secca di maiale nero casertano, 

pomodorini, ricotta salata, broccoli alla buttera con provola; Secondo: bocconcini di mucca marchigiana con rucola e mandorle, funghi trifolati, insalata mista; Dolce: crostata con 

mele annurche; acqua minerale, vino caffè. 
. ore 15,30 – visita guidata all’Anfiteatro Campano e al Museo dei Gladiatori. 

Il Volontario Touring accompagnatore ha la facoltà di variare l’itinerario. La manifestazione si effettua anche in caso di pioggia. 

Il Club di Territorio “Terra di Lavoro” del Touring Club Italiano si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione. 

Manifestazione organizzata per i soci e gli amici del TCI e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania. 

Sono ammessi in via eccezionale i non soci perché possano constatare la qualità e l'interesse delle nostre manifestazioni, e quindi associarsi.