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Salviamo la Porrettana

 

Causa le abbondanti piogge di questo inizio anno, ma soprattutto, per l’incuria della regimentazione delle acque piovane che vanno da tutte le parti (anziché raccolte nelle dovute fognature), si è formata una frana che ha interessato la linea ferroviaria pochi metri fuori dalla galleria di corsa, lato Pistoia, appena fuori dalla stazione di Corbezzi. Il binario e la linea aerea sono rimasti miracolosamente intatti, sebbene in equilibrio precario su di uno smottamento avvenuto per una settantina di metri a valle del binario stesso. Il luogo è facilmente raggiungibile grazie ad una strada di servizio che parte dopo circa quattrocento metri dal ristorante la Cugna, lato Pistoia, sulla sinistra della statale 64 Porrettana. Inizialmente la suddetta strada è asfaltata e quindi bianca fino a morire contro il binario a poche decine di metri da un casello ferroviario, oggi disabitato. La frana si trova esattamente in prossimità del casello il cui piazzale può essere utilizzato per i mezzi di lavoro e del materiale. Quattro mesi necessari per il ripristino, dopo naturalmente, l’accordo raggiunto tra RFI ed i proprietari del terreno interessato, ci sembra eccessivo, tenuto conto dell’importanza che ha la suddetta linea per le valli pistoiesi e per la valle del Reno fino a Porretta Terme. Cerchiamo di fare uno sforzo per onorare, anche, i 150 anni della ferrovia stessa, unico cordone ombelicale, allora, tra il nord ed il sud Italia. Si fa presente, inoltre, che il primo di marzo il Touring Club assieme al C.A.I. faranno una escursione da quelle parti per ricordare le “Ferrovie dimenticate”. Vorremmo utilizzare sia da Bologna che da Pistoia, possibilmente, il treno Facciamo, inoltre, presente che alla fine della guerra, una sessantina di annj fa, la linea completamente distrutta (ponti , gallerie, massicciata linea aerea, eccetera) è stata ristrutturata in pochissimo tempo. Non vorremmo pensare, maliziosamente, ma non troppo, che sia iniziato il conto alla rovescia per la chiusura totale della linea Porretta – Pistoia. Sono ormai trascorse due settimane dall’evento e nulla è stato fatto per mettere in sicurezza quanto risparmiato dalla frana. Si corre il rischio che il movimento franoso peggiori e porti gli ottanta metri di binario a Valdibrana. Che differenza da quanto scritto dal “Monitore” di Bologna il 3 novembre 1864 riguardo alla linea porrettana: “ E’uno dei più bei lavori dei nostri tempi; ma il tratto da Pracchia a Pistoia è un vero miracolo d’arte, è una di quelle opere che rivelano la potenza del genio che sa affrontare e vincere le più ardue difficoltà”!
Vogliamo confidare che questo patrimonio non vada perduto proprio adesso."