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Salerno: visita TCI al centro storico, Castello di Arechi e Museo dello sbarco

Partenza da Napoli con Bus (v. orari)

Itinerario:

si imbocca l'Autostrada A3 fino al casello di Salerno. Quindi per viabilità cittadina fino alla Piazza Cavour.

Incontro con il console emerito Felice Bottiglieri e visita a piedi del Centro Storico, del Duomo, del Museo Diocesano e della Chiesa di San Giorgio.

Al termine della visita, ritorno a piedi a Piazza Cavour e trasferimento in autobus al Castello di Arechi con pranzo presso il ristorante ivi ubicato con il seguente menu:

Antipasto: Parmigiana di melanzane al San Marzano d.o.p. e fiordilatte dell’Antica latteria di Tramonti, nodino di bufala in sfoglia di lardo al profumo di mirto mediterraneo, capicollo stagionato delle colline salernitane.

Assaggi di primo piatto: Fusilli al ferretto con San Marzano d.o.p. e cacio ricotta di capra cilentana e basilico; Perline di patate in crema di zucchini con guanciale di Gioi Cilento e provoletta di Agerola.

Secondo piatto: Bistecchina di arista di maiale dei Colli di Salerno con purea di patate e mela annurca, patate al rosmarino bianco della collina Bonadies.

Dessert: ricotta e pistacchi, caffè e liquori.

Vino, acqua minerale.

Dopo il pranzo, visita del Castello di Arechi (terrazza belvedere con vista sulla città e sul golfo di Salerno, Museo delle ceramiche, esposizione di reperti archeologici di epoca medievale, piazzale delle armi, Area dei forni cinquecenteschi, zona ipogeo con le prigioni, percorso multimediale, terrazza bizantina,Turris Maior con cisterna).

Al termine della visita del Castello di Arechi trasferimento con l’autobus fino al lungomare Allende per  visitare il Museo dello sbarco delle truppe alleate.

Al termine della visita del Museo partenza con il pullman per Napoli con itinerario inverso a quello dell’andata ed in città sosta con discesa al parcheggio di via Brin, all’Hotel Terminus e a piazza Vanvitelli. Rientro previsto entro le ore 19,00.

SCHEDA DELLA VISITA

IL DUOMO – Monumento simbolo della potenza normanna, la Cattedrale di S. Matteo  è un esempio di architettura medioevale tra i più suggestivi dell’Italia meridionale.

Costruita per volere di Roberto il Guiscardo nel 1076 e consacrata da Gregorio VII, la Cattedrale ha una pianta di tipo basilicale, con l’ingresso principale costituito da una porta di bronzo bizantina inserita in un portale marmoreo medioevale.

L’interno è ricco di intarsi, mosaici e dipinti di varie epoche.

In corrispondenza dell’alare centrale vi è la Cripta in cui sono conservate le spoglie di S. Matteo, Patrono della Città.

MUSEO DIOCESANO – Il museo diocesano ha sede nell’antico ex seminario arcivescovile che fu, precedentemente, l’ultima sede della Scuola Medica Salernitana (quivi soppressa nel 1811) ed è punto di riferimento importante per la conoscenza della storia e della cultura campana dal medioevo al XVIII secolo.

Conserva, tra gli altri, una serie di codici miniati dei secoli XIII e XIV, il Paliotto degli Avori Salernitani, un bellissimo crocifisso ligneo di epoca bizantina, la notevole sezione di Andrea Sabatini, allievo del Perugino e di Raffaello, una serie dipinti della Scuola Salernitana e della Scuola Napoletana. Il 24 Luglio 2013 è stata inaugurata una nuova sala completamente dedicata al Seicento.

CHIESA DI SAN GIORGIO – Viene giudicata “la più bella chiesa barocca della città”. Faceva parte di un Monastero di Suore benedettine fondato nel sec. IX e fu ristrutturata nei primi anni del Settecento dall’architetto napoletano Ferdinando Sanfelice. L’interno della Chiesa è ricco di pregevoli dipinti murali tra i quali spiccano i pannelli di Angelo Solimena con le storie della vita di S. Benedetto sulla volta ed l cosiddetto Paradiso salernitano nella cupola. Del figlio di Angelo, il più celebre Francesco Solimena,  sono gli affreschi, molto rovinati , con le Storie delle Sante Tecla, Archelaa e Susanna del 1680 circa e la grande tela raffigurante San Michele che sconfigge i Giganti che è del 1690. Del pittore salernitano Andrea Sabatini, giudicato il miglio pittore rinascimentale dell’Italia meridionale, sono, invece, i famosi dipinti raffiguranti “la suora pregante” del 1523 e la Vergine con il Bambino Gesù attorniata dai Santi. Nella sagrestia si può ammirare “la Vergine che dà la pianeta S. Idelfonso”, dipinto di Michele Ricciardi. L’altare marmoreo è decorato con angeli e bassorilievi di pregevole fattura, dove risaltano gli inserti in madreperla.

Da alcuni anni è stato restaurato un piccolo organo settecentesco.

CASTELLO DI ARECHI -  E’ situato sulla sommità del colle Bonadies, all’altitudine di circa 300 m. s.l.m. e domina la città ed il tratto del golfo di Salerno compreso tra la Punta Licosa, che ne è l’estremità a sud-ovest e “Capo d’orso” dopo il quale si affacciano sul mare del golfo Maiori, Minori – ed in alto Ravello - Amalfi, Positano.

La più antica fase costruttiva del castello secondo le risultanze di indagini archeologiche, risale al VI secolo ed è opera di maestranze goto-bizantine dei tempi di Narsete. Altri studiosi, invece, affermano che una prima fortificazione sul colle Bonadies sarebbe stata costruita nel III secolo, in epoca tardo-romana.  

Il Castello, tuttavia, assunse grande importanza militare nell’VIII secolo con il Principe longobardo Arechi II che, senza introdurvi particolari modifiche, ne fece il cardine del sistema difensivo della città di cui era  il vertice alto di un triangolo i cui lati erano costituiti dalle mura discendenti lungo le pendici del colle, fino al livello del mare cingendo tutta l’antica Salernum. Nel 774 Arechi II fece di Salerno la residenza della corte del Ducato di Benevento. La città, infatti, rappresentava una testa di ponte per i commerci e per il controllo dei traffici con gli altri territori del Mediterraneo.

Diversi ampliamenti della fortificazione si ebbero successivamente con le dominazioni normanna, angioina ed aragonese.

Nel 1820 il castello fu sede di una congiura carbonara mirante a destare un’insurrezione popolare: il tentativo fallì a causa del tradimento di un affiliato.

Con l’unità di Italia iniziò un lungo periodo di abbandono del castello, conclusosi solo quando gli ultimi proprietari, i Conti Quaranta di Fossalupara, con atto 19 Dicembre 1960 vendettero il castello alla Amministrazione provinciale di Salerno che dette inizio ad un complesso programma di restauro di cui fu conclusa una prima parte dopo pochi anni, mentre il completamento si è avuto dopo l’anno 2000.

Museo dello sbarco delle truppe alleate, Settembre 1943Vi si raccolgono testimonianze  documentali e materiali bellici e non sugli avvenimenti del periodo decorrente dal Settembre 1943. Costituisce la prima realizzazione di un programma più vasto, promosso dall’Associazione “Parco della  Memoria della Campania” interessante l’intera nostra Regione, teso a ricordare il campo di concentramento degli ebrei a Campagna, le gloriose Quattro giornate di Napoli, le criminali stragi naziste in tanti Comuni, le vittime dei bombardamenti, la battaglia di Mignano Montelungo. L’operazione “Avalanche”, come fu denominato in codice lo sbarco a Salerno e sulle altre spiagge del golfo delle truppe Alleate, costituisce la prima di quelle importanti pagine della storia della nostra Nazione, cui fece seguito la scelta di Salerno a Capitale provvisoria, quale sede del Governo.

Riferimenti bibliografici: Guida rossa o verde del TCI.

Quote                                               € 50,00 per i soci - (€ 35,00 sul posto)

                                                          € 46,00 per i soci junior e giovani

Supplemento non soci                      € 8,00

La quota comprende: il trasporto in pullman dal punto di riunione alla località prescelta, la visita guidata come da programma, il pranzo come descritto in precedenza, l’assistenza del console, il compenso per la guida, le assicurazioni per la responsabilità civile.

La quota non comprende: gli ingressi, le mance, le spese di carattere personale e tutto quanto non specificato.

Altre informazioni utili: 

Per informazioni e prenotazioni rivolgersi, orario 10,00 – 18,00 dal lunedì al venerdì,  al Punto Touring di Napoli ai numeri suindicati, o inviare un e-mail 

 

Le prenotazioni sono aperte e scadono automaticamente sette giorni dopo la loro effettuazione, anche telefonica, se non confermate dal versamento della quota. Il Corpo consolare si riserva in diritto di accettare o meno la prenotazione. Le quote non sono rimborsabili in caso di disdetta (vedi regolamento).

 

Manifestazione organizzata esclusivamente per i soci TCI e soggetta al regolamento della Commissione Regionale Consoli della Campania. Sono ammessi in via eccezionale i non soci perché possano constatare la qualità e l'interesse delle nostre manifestazioni, e quindi associarsi. 

Vantaggio per i Soci

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