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S A L E R N O Centro storico e chiese longobarde

IL DUOMO.Monumento simbolo della potenza normanna, la Cattedrale di S. Matteo è un esempio di architettura medioevale tra i più suggestivi dell’Italia Meridionale.
Costruita per volere di Roberto il Guiscardo nel 1076 e consacrata da Gregorio VII, la cattedrale ha una pianta di tipo basilicale, con l’ingresso principale costituito da una porta di bronzo bizantina, inserito in un portale marmoreo medioevale.
L’interno è ricco di intarsi, mosaici e dipinti di varie epoche.
In corrispondenza dell’altare centrale vi è la Cripta, in cui sono conservate le spoglie di San Matteo Apostolo, Patrono della città.
MUSEO VIRTUALE DELLA SCUOLA MEDICA SALERNITANA
Attraverso nuove tecnologie digitali ed aggiornate strategie comunicative, questo nuovissimo Museo racconta ed illustra la pagina più gloriosa della storia di Salerno: la Scuola Medica Salernitana, Università ante litteram, Centro culturale e scientifico di respiro internazionale che nel Medioevo rese la città famosa nel mondo.
COMPLESSO DI SAN PIETRO A CORTE
La Chiesa è stata identificata come la Cappella Palatina della Reggia del duca Longobardo Arechi II.
Fondata intorno al 787, fu intitolata ai Santi Apostoli Pietro e Paolo. L’ampia aula presenta evidenti elementi architettonici longobardi.
Gli ambienti ipogei hanno rivelato una interessante stratificazione che va da un impianto termale di epoca imperiale all’età moderna.
Di estremo interesse è la serie di affreschi che va dal XII al XV secolo.
I GIARDINI DLLA MINERVA
Questo bellissimo giardino terrazzato e cinto, ricco di storia, si sviluppa lungo l’asse degli orti che dalla villa comunale sale verso il Castello di Arechi. Di grande suggestione è la lunga scala sottolineata da pilastri a pianta quadrata che sorreggono una pergola che collega ed inquadra visivamente i diversi livelli del giardino. Il sistema di distribuzione dell’acqua, composto di vasche e fontane, denota la presenza di fonti cospicue che hanno garantito nei secoli il mantenimento a coltura degli appezzamenti.
In questo luogo si svolgeva una vera e propria attività didattica per mostrare agli allievi della Scuola Medica Salernitana le piante con il loro nome e le loro caratteristiche.
CHIESA DI SANTA MARIA DE LAMA
La Chiesa è citata la prima volta nel 1055.
Nell’aula superiore, riferibile al XIII secolo, sui fusti delle colonne sono presenti resti di affreschi cinquecenteschi.
Nell’aula inferiore, che presenta più fasi decorative, gli affreschi più antichi sono del X – XI secolo e rappresentano una rara testimonianza pittorica della Salerno longobarda.