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Roma: "Visita guidata TCI a Sant'Agostino dei Portoghesi in Campo Marzio"

Le chiese nazionali di Roma erano sempre legate ad istituzioni caritative quali ospedali, ostelli e servizi di varia assistenza ai pellegrini romei provenienti da una certa nazione. Risalgono al Medioevo, ma vennero ufficializzate solo a partire dal XV secolo.

Alla base di ogni chiesa nazionale e delle opere di assistenza ai pellegrini c’erano in genere delle confraternite che si sostenevano grazie alle elemosine e alle rendite provenienti dai lasciti di benefattori appartenenti alla comunità nazionale di riferimento. Spesso le chiese nazionali erano anche collegate alle scholae (antenate dei seminari), dove si formavano i chierici. Le chiese e la loro ricchezza erano il segno dell’importanza della nazione e dei prelati che le patrocinavano. Per “nazioni” si intendevano anche le comunità dei residenti a Roma, ma originari di altre parti d’Italia; il nome si riferiva quindi ad una o più regioni o province attuali. Molte di queste organizzazioni furono sciolte ed espropriate con la legislazione sulla soppressione delle corporazioni religiose del 1873.

La chiesa di Sant’Antonio in Campo Marzio è conosciuta come chiesa di Sant’Antonio dei Portoghesi, in quanto rappresenta la chiesa nazionale della comunità portoghese a Roma, fondata nel 1445 dal cardinale Antonio Martínez de Chaves sul luogo di un ospizio per i pellegrini portoghesi, poi ampliata nel 1695. Si presenta dalla stretta visuale di via della Scrofa con la ricca e monumentale facciata barocca di Martino Longhi il Giovane (1638). Molto ornato è anche l’interno, che riesce a dare un’impressione di ricchezza e sfarzo nonostante le piccole dimensioni. Al suo interno conserva una tavola a fondo oro di Antoniazzo Romano, le tele del pittore pergolese Antonio Concioli Adorazione dei Magi, Natività e Riposo durante la fuga in Egitto (entrambe datate 1782) e il Monumento De Souza di Antonio Canova (1808). Il transetto fu decorato da Luigi Vanvitelli.

Nel 2008 viene installato il grandioso organo Mascioni, dotato di 4 tastiere e 47 registri.

 

Costo visita guidata: € 8,00 Soci TCI / € 11,00 Non Soci

Sistema di amplificazione: € 2,00 (da pagare in loco)