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Roma: "Visita guidata alla Basilica dei Santi Quattro Coronati al Celio"

Quello dei Santi Quattro Coronati è un complesso di edilizia cristiana situato sul colle Celio. I nomi dei quattro santi titolari, secondo la Pontificia Academia Cultorum Martyrum, che vi pone una stazione al Lunedì della IV settimana di Quaresima, sono: Castorio, Sinfroniano, Claudio e Nicostrato, commemorati l’8 novembre. La leggenda parla di quattro marmorari cristiani messi a morte sotto Diocleziano per essersi rifiutati di scolpire idoli pagani, ma anche di quattro (o cinque) militari, ugualmente martirizzati e sepolti presso le tombe dei martiri precedenti. Gli scalpellini martiri nel Medioevo divennero patroni delle corporazioni edili e ancora adesso lo sono delle arti murarie (come a Bologna o a Firenze). Per la loro connessione con l’arte marmoraria e delle costruzioni, i Santi Quattro sono anche molto cari alla Massoneria: la Loggia di ricerca Quator Coronati di Londra, ad esempio, tiene tuttora il suo festival annuale l’8 novembre. Il sito si presenta come un complesso monastico fortificato, di modesta apparenza esterna ma di massiccia consistenza muraria, ed è costituito da una basilica e da una serie di altri spazi sacri e residenziali (cripta, cortili, convento, antico palazzo cardinalizio). Esso sorge sull’area di un’antica domus romana, che aveva una grande aula absidata trasformata in chiesa tra il IV e il V secolo sorge, e che era collocata lungo l’antica via Tuscolana (nel percorso corrispondente all’attuale via dei Santi Quattro). Nei secoli fu ripetutamente modificato. Dopo l’incendio di Roberto il Guiscardo nel 1084, papa Pasquale II provvide alla ricostruzione, riducendo però la basilica alla sola metà ovest della ex navata centrale e trasformando il precedente spazio nell’attuale secondo cortile, mentre quelle che erano state le navate laterali furono inglobate. Importanti restauri furono fatti eseguire nel XV secolo dal cardinale Carillo dopo la cattività avignonese, quando il complesso fu dichiarato sede pontificia da papa Martino V. Con lo spostamento della sede papale in Vaticano l’importanza del complesso decadde. Il 12 marzo 1564 l’insieme fu affidato alle monache di clausura Agostiniane e adibito ad orfanotrofio. È ancora oggi un convento delle Agostiniane.


Quota di partecipazione:  Soci: € 11,00    Non Soci: € 14,00

Offerta per Oratorio e Chiostro: € 2,00 (da pagare in loco)