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Roma: "L'Italia insegna"

L’Italia insegna di James Clough (Lazy Dog Press, 2015) è un libro singolare - arricchito da più di trecento fotografie di insegne e scritte di ogni genere - che esamina da una prospettiva storico-estetica e con un pizzico di humour inglese lo sterminato campionario di forme di lettere e soluzioni grafiche a cielo aperto che caratterizza strade, piazze, negozi, palazzi e paesaggi del Bel Paese. Dallo stile ornato toscano dell’Ottocento alle lettere eccentriche del Liberty, dalle grandiose iscrizioni architettoniche degli anni Trenta alle deliziose opere dei vecchi pittori d’insegne, dalle scritte fantasma fasciste a quelle sui coperchi dei  tombini, Clough - londinese trapiantato a Milano, studioso e docente di storia della tipografia, designer e calligrafo - illustra e commenta i lati migliori e peggiori di questa forma d’arte applicata, accompagnando i lettori in un affascinante viaggio lungo la Penisola. Scrive nelle note di copertina Giancarlo Iliprandi, decano della grafica italiana: «Ci voleva, giustamente, un progettista anglosassone, innamorato della storia, per rivelare a noi italiani un tesoro. Quale giace sotto ai nostri occhi pure se, spesso, non lo degniamo neppure di uno sguardo distratto. Siamo grati a James Clough.» Fra le oltre cento località visitate da L’Italia insegna, Roma è ampiamente documentata. Il volume contiene infatti un gran numero di testimonianze comprendenti insegne di locali, targhe toponomastiche, chiusini in ghisa e scritte, che l’autore non mancherà di illustrare e commentare nel corso della presentazione. A cominciare dall’insegna di marmo in lettere ‘toscane’ del caffè Giolitti, reputata una delle più belle in assoluto per eleganza delle forme, scelta di materiali e perizia artigianale.
 
 
Ingresso libero. Posti limitati, è gradita la prenotazione.
In occasione della presentazione il libro sarà disponibile con uno sconto speciale del 15% (per i Soci) e del 10% (per i non Soci)
di James Clough (Lazy Dog Press, 2015)
è un libro singolare – arricchito da più di
trecento
fotografie
di insegne e scritte di ogni genere – che
esamina da una prospettiva storico-estetica e con un
pizzico di humour inglese lo sterminato campionario
di forme di lettere e soluzioni grafiche a cielo aperto
che caratterizza strade, piazze, negozi, palazzi e
paesaggi del Bel Paese.
Dallo
stile ornato toscano
dell’Ottocento alle lettere
eccentriche del
Liberty
, dalle grandiose
iscrizioni
architettoniche
degli anni Trenta alle deliziose opere
dei vecchi
pittori d’insegne
, dalle
scritte fantasma
fasciste
a quelle sui coperchi dei
tombini
, Clough –
londinese trapiantato a Milano, studioso e docente di
storia della tipografia, designer e calligrafo – illustra
e commenta i lati migliori e peggiori di questa forma
d’arte applicata, accompagnando i lettori in
un
affascinante viaggio lungo la Penisola
.
Scrive nelle note di copertina
Giancarlo Iliprandi
,
decano della grafica italiana:
«
Ci voleva, giustamente,
un progettista anglosassone, innamorato della storia,
per rivelare a noi italiani un tesoro. Quale giace sotto ai
nostri occhi pure se, spesso, non lo degniamo neppure
di uno sguardo distratto.
Siamo grati a James Clough.»
Fra le oltre cento località visitate da
L’Italia insegna
,
Roma
è
ampiamente documentata. Il volume contiene
infatti un gran numero di testimonianze comprendenti
insegne di locali, targhe toponomastiche, chiusini in
ghisa e scritte
, che l’autore non mancherà di illustrare
e commentare nel corso della presentazione. A
cominciare dall’insegna di marmo in lettere ‘toscane’
del caffè Giolitti, reputata una delle più belle in
assoluto per eleganza delle forme, scelta di materiali e
perizia artigianale.
L’Italia insegna
di James Clough (Lazy Dog Press, 2015)
è un libro singolare – arricchito da più di
trecento
fotografie
di insegne e scritte di ogni genere – che
esamina da una prospettiva storico-estetica e con un
pizzico di humour inglese lo sterminato campionario
di forme di lettere e soluzioni grafiche a cielo aperto
che caratterizza strade, piazze, negozi, palazzi e
paesaggi del Bel Paese.
Dallo
stile ornato toscano
dell’Ottocento alle lettere
eccentriche del
Liberty
, dalle grandiose
iscrizioni
architettoniche
degli anni Trenta alle deliziose opere
dei vecchi
pittori d’insegne
, dalle
scritte fantasma
fasciste
a quelle sui coperchi dei
tombini
, Clough –
londinese trapiantato a Milano, studioso e docente di
storia della tipografia, designer e calligrafo – illustra
e commenta i lati migliori e peggiori di questa forma
d’arte applicata, accompagnando i lettori in
un
affascinante viaggio lungo la Penisola
.
Scrive nelle note di copertina
Giancarlo Iliprandi
,
decano della grafica italiana:
«
Ci voleva, giustamente,
un progettista anglosassone, innamorato della storia,
per rivelare a noi italiani un tesoro. Quale giace sotto ai
nostri occhi pure se, spesso, non lo degniamo neppure
di uno sguardo distratto.
Siamo grati a James Clough.»
Fra le oltre cento località visitate da
L’Italia insegna
,
Roma
è
ampiamente documentata. Il volume contiene
infatti un gran numero di testimonianze comprendenti
insegne di locali, targhe toponomastiche, chiusini in
ghisa e scritte
, che l’autore non mancherà di illustrare
e commentare nel corso della presentazione. A
cominciare dall’insegna di marmo in lettere ‘toscane’
del caffè Giolitti, reputata una delle più belle in
assoluto per eleganza delle forme, scelta di materiali e
perizia artigianale.
Altre informazioni utili: 
Interviene l’autore James Clough - Partecipa Sandro Ponzi, pittore di insegne

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