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Roma: "Incontri di Archeoantropologia"

Dagli studi di archeologia fino alle esperienze moderne dell'antropologia culturale, capire l'antichità per capire i nostri tempi.

 

 

Mercoledì 1 marzo - CHERCHEZ LA VACHE

L’importanza della relazione uomo-bovino nell’evoluzione della nostra specie: la vacca, il bue e il toro- nell’orizzonte culturale e simbolico delle culture del bacino del mediterraneo o ad esso collegato - in viaggio dall’antico Egitto, attraverso la cultura Nubiana, di Micene e della Grecia classica fino all’Italia Centrale. Da Hathor, archetipo delle Grandi Madri protostoriche, al toro Hapi, simbolo stesso del fiume Nilo fino a raggiungere lela al Bue di San Zopito e alla Vitella di Santa Elena leggeremo la storia del rapporto privilegiato che lega, da sempre, l’uomo ai bovini nelle pratiche rituali e in quelle dell’agricoltura.

 

Mercoledì 8 marzo - IL TEMPO DELLA FESTA

Il tempo dell’uomo: lineare, quello che segna e racconta la storia, e ciclico, quello del mito e della festa. Seguendo il sole e la luna alla scoperta degli dei sacrificati che diventano il significante della festa: Mitra, Osiride, Gesù. Dall’analisi delle culture antiche, attraverso l’introduzione ai più importanti miti di morte e resurrezione dell’Antico Egitto fino al culto di Mitra coglieremo Il senso del sacrificio e del sangue, nel paradigma storico-culturale dell’Occidente moderno, dove questo segna il tempo della festa, Natale e Pasqua, con i loro riti e simboli più conosciuti: l’albero, il presepe, l’agnello e la colomba. Un viaggio attraverso il calendario che raccoglie e narra le stagioni della vita umana e della società, ricordandoci il passare inarrestabile del tempo e il suo eterno, circolare ritorno.

 

Mercoledì 15 marzo - IL MONTE DI VENERE

Celebrato nell’arte e nella letteratura, il monte di Venere rappresenta, nell’immaginario collettivo, il mistero del sesso femminile. Considerato da alcune religioni la porta dell’inferno, per altri, invece, rappresenta non solo l’inizio della vita ma anche il senso della vita stessa. Nelle culture più antiche il culto del femminino, della madre terra rappresenta il nascere dei primi rituali religiosi. Nell’Antico Egitto la prostituzione sacra veniva praticata regolarmente come rito propiziatorio. Le concubine della morte accompagnavano il defunto nell’aldilà. Nei secoli le donne hanno esposto il proprio sesso ai moribondi, ai funerali, alle messi nei campi per convincerle a crescere, lo hanno usato come mezzo di persuasione per convincere gli uomini ad andare in guerra. Una antica leggenda Polinesiana narra come, a seguito di una infiammazione, produsse il fuoco, il dono più grande fatto agli uomini dalla divinità. Rappresentato spesso come un gigantesco orifizio dotato di gambe, il sesso femminile non ha mai smesso di affascinare poeti, filosofi, uomini di culto, artisti di ogni genere. Questa piccola etnografia del Monte di Venere ci accompagnerà in un viaggio attraverso le epoche, i luoghi e le civiltà, alle radici dell’innata profondità femminile.

 

Mercoledì 22 marzo - DIETRO LA MASCHERA

Le maschere hanno sempre rappresentato la dicotomia umana degli opposti. Con le loro espressioni estreme raccontano il bene e il male, la stupidità e la furbizia, esorcizzano la paura della morte attraverso il riso e l’osceno. L’origine più antica dell’uso delle maschere è documentata fin dalle epoche arcaiche più antica nella Mezzaluna Fertile e nell’Antico Egitto. Attraverso un’introduzione all’uso della maschera nelle culture antiche arriveremo fino ai nostri giorni: nel mezzo della Commedia dell’Arte, fra gli Zanni e gli Arlecchini, fra Italia e Francia sulle tracce di personaggi diabolici e farseschi della commedia Francese, fino a Pulcinella/Kikirrus, il piccolo pulcino, l’antieroe per eccellenza che con la sua maschera dalla bocca grottesca e sguaiata diceva sempre, o quasi, la verità.

 

Mercoledì 29 marzo - IL SACRO MANGIARE

La storia dell’uomo inizia con un pasto e si iscrive nella sfera del divino attraverso il significato simbolico dell’alimentazione. Il cibo è vita, morte, aldilà ed epifania del divino, diventa rito con il grano e Persefone, poi Eucaristia. Attraverso la ritualità dei cibi sacri, l’uomo ha scritto le pagine del mito e permesso alle religioni di scandire i tempi della vita umana, mantenendo sempre accesa la fiamma che alimenta la sacralità, e il mistero, del cibo. In questo piccolo viaggio conosceremo i cibi sacri e i riti che li celebrano, dal simbolismo alimentare nei contesti rituali delle festività alla funzionalità magiche e terapeutiche presenti nelle credenze tradizionali e folkloriche. 

Altre informazioni utili: 

Quota di partecipazione (singolo incontro): Soci € 12,00  -  Non Soci € 15,00

Quota di partecipazione (intero corso): Soci € 50,00  -  Non Soci € 65,00    

 

I testi consigliati durante il corso saranno disponibili con uno sconto speciale del 15% (per i Soci) e del 10% (per i non Soci)

Vantaggio per i Soci

Quota di iscrizione ridotta