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Roma: "Il Ghetto e l'Isola Tiberina"

Il percorso si snoda tra l’isola Tiberina e il Ghetto ebraico, tra i rioni Sant’Angelo e Ripa. Situata nel cuore di Roma e unita alla terraferma da due ponti, il Ponte Fabricio e il Ponte Cestio, l’Isola Tiberina, è celebre per avere ospitato in epoca repubblicana romana il Tempio di Esculapio il dio greco della medicina, sopra il quale oggi sorge la chiesa di San Bartolomeo, e al giorno d’oggi è ancora fortemente collegata alla sfera medica poiché è sede di ben due ospedali, il Fatebenefratelli o San Giovanni Calibita, di istituzione cinquecentesca, e l’Israelitico. L’isola a forma di nave conserva ancora i frammenti della prua in travertino. Dall’isola Tiberina attraversando Ponte Fabricio, ponte romano costruito nel 62 a.C. dal Curator Viarum Gaio Fabricio e ancora perfettamente integro, si passa nel “serraglio” degli Ebrei. Il Ghetto costituisce un elemento fondamentale nella tradizione culturale e religiosa di Roma: dalla sua istituzione nel 1555, sotto papa Paolo IV Carafa, all’abbattimento nel 1870, esso rappresenta un nucleo essenziale per l’evoluzione del tessuto rionale circostante. Il Portico di Ottavia, insieme al Teatro di Marcello e alle rovine del tempio di Apollo Sosiano, sono una delle aree archeologiche più interessanti della città. Ovunque sono visibili le costruzioni successive di epoca medievale e rinascimentale che si sono addossate e a volta letteralmente infiltrate negli antichi fornici o in alto sulla sommità del teatro, come è il caso della rocca dei Savelli. Accanto alle rovine monumentali dell’antichità, qui sorgono le residenze delle famiglie Cenci e Santacroce, coinvolte entrambe in celebri delitti, e le abitazioni degli ebrei forzosamente deportati nel “claustro”. Attraverso la serie di bolle pontificie scorre la vita nel Ghetto, che si dota di strutture autonome e parallele a quelle della “Roma cristiana”. La storia recente dell’occupazione tedesca del 1943 e della deportazione degli ebrei ad Auschwitz è ricordata dalla targa laddove le SS ammassarono le famiglie rastrellate all’alba di quel drammatico 16 ottobre. Visiteremo i principali monumenti dell’area, come il Portico D’Ottavia, dove un tempo era il foro piscatorio ovvero il mercato del pesce, e la piazza Mattei con la famosa Fontana delle Tartarughe

 

 

 

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Modalità di pagamento | Le quote delle visite prenotate devono essere versate esclusivamente c/o il Punto Touring di Roma in Piazza Ss. Apostoli 62/65 ENTRO SETTE GIORNI SUCCESSIVI ALLA DATA DI PRENOTAZIONE. I Soci possono inoltre pagare mediante autorizzazione al prelievo da carta di credito (che verrà effettuato al momento della prenotazione) inviando una comunicazione scritta via mail o fax al Punto Touring, oppure con bonifico bancario intestato a Touring Servizi Srl alle seguenti coordinate bancarie: Banca UBI codice Iban IT72 O054 2801 6010 0000 0035 089 specificando la visita guidata e inviando la fotocopia del versamento al numero di fax 06-36005342 oppure via email all'indirizzo libreria.ptroma@touringclub.it  

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Quote:  Socio e accompagnatore: € 9,00   Non Socio: € 12,00

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