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Roma, "Extraordinary visions. L'Italia ci guarda", mostra fotografica al Maxxi

Un’emozionante carrellata di scatti d’autore racconta il divenire dell’Italia contemporanea – i comportamenti, i costumi, il territorio, l’umanità – offrendo una preziosa possibilità di interpretare le trasformazioni culturali di cui il Belpaese è stato protagonista negli ultimi decenni. Così il MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo, a Roma, rende omaggio all’Italia per il 70° anniversario della nascita della Repubblica, ospitando la grande mostra fotografica Extraordinary visions. L'Italia ci guarda.

Nelle quattro sezioni, arricchite da video e photoscreening, in cui la mostra – curata da Margherita Guccione, direttore del Maxxi Architettura – è articolata, oltre cento “visioni” conservate nella collezione di fotografia, dialogano con il pubblico come finestre su Un mondo passato e presente. A Ugo Mulas, Massimo Piersanti, Petra Noordkamp, Francesco Jodice, Gabriele Basilico, Paola De Pietri, Hiroshi Sugimoto, Ferdinando Scianna, Giovanni Gastel spetta il racconto della radice identitaria del nostro Paese attraverso arte, architettura, cultura, moda.
In Res pubblica, una squadra di artisti tra cui Armin Linke, Letizia Battaglia, Massimo Berruti e Francesco Zizola riflette sulle stanze del potere e più in generale sullo spazio pubblico e il suo utilizzo in cui la Sicilia si offre come specchio delle contraddizioni che attraversano lo Stivale.
 
L’obiettivo di Luigi Ghirri, Guido Guidi, Mario Cresci, Giovanni Chiaramonte, Mimmo Jodice, Gianni Berengo Gardin, Giuseppe Leone, Franco Fontana e altri maestri, si posa sui Paesaggi contemporanei cui è dedicata la terza sezione, rilasciando poliedriche immagini di un’Italia fatta sia di territori incantati sia di quelli compromessi dal degrado, di città ideali e di periferie abusate. In definitiva una penisola che cambia, che soffre, ma che esprime anche una fisicità sublime e pacifica.
In Comunità e lavoro gli scatti di Paolo Pellegrin, Erich Lessing, Paola Agosti, Tano D’Amico, Michele Borzoni, Mustafa Sabbagh, Mario Spada raccontano l’uomo come elemento centrale e attivatore di forze, energie intellettuali e produttive. Una mostra da non perdere perché ogni scatto, in definitiva, svela il nostro essere italiani con tutte le contraddizioni e le pluralità di cui è capace l’Italia.

Vantaggio per i Soci

Biglietto ridotto per i soci del Touring Club