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Roma, "Correggio e Parmigianino" alle Scuderie del Quirinale

Attraverso una selezione di capolavori provenienti dai più importanti musei del mondo, la mostra mette a confronto i percorsi di due astri del Rinascimento italiano, Antonio Allegri detto Il Correggio (1489-1534) e Francesco Mazzola detto Il Parmigianino (1503-1540). Grazie al talento di questi due artisti, Parma divenne all’inizio del XVI secolo un centro artistico in grado di competere con le capitali dell’arte italiana come Roma, Firenze e Venezia.
 
Correggio si recò a Parma nel 1519, quando era già all’apice della carriera, e vi rimase per il resto della sua vita. Con l’intento di esaminarne l’intero percorso artistico, sono stati selezionati in mostra circa venti dipinti che sottolineano non solo la straordinaria carica emotiva e la gamma di sentimenti espressi dal Correggio pittore di immagini religiose, ma anche le sue opere di soggetto mitologico, che ebbero un’enorme influenza sugli artisti successivi, dai Carracci, a Watteau, fino a Picasso.
Si potranno ammirare capolavori come la Madonna Barrymore (da Washington, National Gallery of Art), il Ritratto di dama (da San Pietroburgo, Museo Statale dell’Ermitage), Il martirio di quattro Santi (da Parma, Galleria Nazionale); Noli me tangere (da Madrid, Museo del Prado), La Scuola di Amore (da Londra, National Gallery); Danae (da Roma, Galleria Borghese).
 
Anche per Parmigianino, attivo anche a Roma e a Bologna, il numero di dipinti esposti è di una ventina, ma accanto a quelli di soggetto religioso e mitologico, l’accento sarà posto anche sugli spettacolari risultati ottenuti nel genere del ritratto.
Una ampia selezione di opere su carta metterà in evidenza la profonda diversità del loro approccio alla pratica del disegno: quello sostanzialmente funzionale di Correggio sarà accostato alla produzione incomparabilmente più ricca e varia di Parmigianino, artista mosso da un bisogno quasi ossessivo di disegnare. Tra i capolavori presenti in mostra si ricorda la grande Pala di Bardi, prima opera realizzata dall’artista all’età di sedici anni, il monumentale San Rocco dipinto per la Basilica di San Petronio a Bologna, la Conversione di Saulo (da Vienna, Kunsthistorisches Museum); la Madonna di San Zaccaria (da Firenze, Gallerie degli Uffizi); la celeberrima Schiava turca della Galleria Nazionale di Parma e Antea, tra i ritratti più sofisticati e misteriosi di tutto il Cinquecento.
 
Oltre a Correggio e Parmigianino la mostra include anche dipinti e disegni di altri quattro artisti meno celebri ma non meno talentuosi della cosiddetta Scuola di Parma – Michelangelo Anselmi, Francesco Maria Rondani, Girolamo Mazzola Bedoli e Giorgio Gandini del Grano – a dimostrazione del fatto che uno degli effetti più notevoli della presenza a Parma di Correggio e Parmigianino fu proprio l’emergere di una cerchia di allievi e discepoli.
Altre informazioni utili: 
Biglietto: Intero 12 € - ridotto 9,50 € - ridotto 7-18 anni 6 €.
 

Vantaggio per i Soci

Biglietto ridotto per i soci del Touring Club