Scopri il mondo Touring
  • Viaggi
  • Eventi
  • >
  • Roma - Chiesa di S. Nicola in Carcere

Roma - Chiesa di S. Nicola in Carcere

La chiesa di S.Nicola in Carcere sorge sul luogo dove, nel periodo della Roma repubblicana, sorgevano tre templi che furono trasformati in carcere durante il Medioevo. La piccola piazza, con al centro i tre templi, era Foro Olitorio e doveva servire come mercato dei legumi e delle verdure. I tre templi erano quelli di Giano, di Speranza e di Giunone Sospita. La chiesa di S.Nicola in Carcere, una delle più antiche diaconie, fu costruita prima del secolo XI da papa Pasquale II. Più volte
ristrutturata, nel 1932, nel corso del "rinnovamento" della zona, furono distrutti gli edifici che la circondavano, lasciandola isolata dal contesto circostante. La facciata della chiesa ospita, tra l’altro, due bassorilievi raffiguranti S.Nicola e i Santi Marco e Marcellino. La dedica a san Nicola deriva dal fatto che nell'area viveva la comunità greca, che venerava particolarmente questo santo. La chiesa è sede del culto mariano: sia la Madonna di Pompei che la messicana Nostra
Signora di Guadalupe sono qui molto venerate. Sotto l'altare maggiore vi è una vasca di basalto contenente le reliquie dei
martiri.
Il Portico d’Ottavia fu costruito, al posto del più antico portico di Metello, dall’imperatore Augusto e dedicato alla sorella Ottavia. Fu realizzato dagli architetti Sauro e Batraco. Le firme dei due architetti sono ancora visibili alla base del portico: una lucertola indica Sauro, una rana Batraco.
All’interno della struttura si trovavano i templi di Giove Statore e Giunone Regina, due biblioteche (greca e latina) e la curia. Un propileo enfatizzava l’entrata del complesso. Nell’VIII secolo, parte del colonnato posteriore del propileo fu inserito nella facciata della chiesa di S. Angelo. Davanti alla chiesa si venne a stabilire il mercato del pesce (da qui “S. Angelo Piscium” o “in foro piscium”), evento confermato, nella struttura del propileo, da testimonianze marmoree sia della funzione commerciale, sia di quella di accesso monumentale alla chiesa.
Il teatro di Marcello, iniziato da Cesare e terminato da Augusto, occupò una parte del lato curvo del Circo Flaminio, che si estendeva nella zona compresa tra il Teatro di Marcello, il Tevere, piazza B.Cairoli e via del Portico di Ottavia. I lavori per la costruzione del Teatro di Marcello erano già terminati nel 17 a.C. quando l'edificio fu utilizzato per i giochi secolari, ma la dedica avvenne solo nel 13 a.C., a Marcello, figlio di Ottavia, sorella di Augusto, ma anche marito della sua unica figlia, Giulia. Nel teatro si tennero non solo spettacoli teatrali ma gare di poesia e musicali. Nella Roma cristiana il teatro cadde in abbandono e divenne cava di materiale edilizio. Molto del materiale demolito crollò e formò un'altura da cui è nato il toponimo di Monte Savello, per la presenza della rocca dei Savelli costruita sulle rovine stesse.

Vantaggio per i Soci

Vantaggi per i soci del Touring Club