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Roma: alta moda formato Maxxi

Il Museo Maxxi apre gli spazi alla moda, eccellenza del nostro Paese, raccontando il periodo del secondo dopoguerra 1945-1968. L’evento Bellissima con il sottotitolo L’Italia dell’alta moda 1945-1968, a cura di Maria Luisa Frisa, Anna Mattirolo e Stefano Tonchi, vuole ritrarre la cultura italiana in un momento di creatività straordinaria nel cinema, nell’arte, nell’architettura, nel teatro e nella fotografia. La mostra mette in scena una selezione di 80 abiti di autori che hanno costruito l’identità della moda italiana, evidenziandone temi e tratti distintivi. Si pensi alle sorelle Fontana, a Mila Schön, a Valentino, Roberto Capucci, Fendi, Renato Balestra, Biki ed Emilio Pucci, per citarne alcuni.
Le creazioni di moda che hanno illuminato i grandi balli e i foyer dei teatri del secolo scorso sono accompagnate da preziosi esempi dell’alta gioielleria tipica degli anni Sessanta – in mostra fra i tanti pezzi, le creazioni Serpenti in oro con diamanti o smalti di Bulgari – hanno avuto come indossatrici d’eccezione le attrici giunte a Roma da tutto il mondo e diventate protagoniste di celebri pellicole come Ava Gardner, Anita Ekberg, Ingrid Bergman, Lana Turner, Kim Novak e Anna Magnani. Accanto agli abiti, che rivivono sui manichini, in mostra anche gli accessori: bijoux, scarpe, cappelli, borse che hanno completato l’immagine della moda italiana e che hanno lanciato il nostro alto artigianato nel panorama internazionale.
Contemporaneamente alla mostra è uscito il libro edito da Electa, in edizione italiana e inglese, che vuole rendere omaggio a quelle città che hanno contribuito a scrivere una fra le più belle pagine della storia del costume in Italia, raccontando lo stile di Marella Agnelli, Gioia Marchi Falck, Consuelo Crespi, Irene Brim e anche la Milano della Scala, la Venezia della mondanità, la Napoli della sartoria maschile, la Firenze delle sfilate di palazzo Pitti e la Roma de La dolce vita.
 
Piero Carlesi