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RIEVOCAZIONE STORICA DELL'ARMATA DI PENTECOSTE - Tradizione culturale dello Sciò la Pica

Quando la primavera è al culmine, nel giorno della Pentecoste, prende vita a Monterubbiano la Rievocazione storica della “Sciò la Pica”. Degna cornice della manifestazione è lo splendido paese in cui l'architettura rinascimentale costituisce uno scenario affascinante e suggestivo.
Sebbene sia difficile datare con certezza le origini della rievocazione, esistono documenti cinquecenteschi che ne attestano la storicità ed un'antichità che risale addirittura alla "Ver Sacrum", ossia la "Primavera sacra" picena, vantando una continuità storica praticamente ininterrotta.
Secondo la tradizione tramandataci dagli storici Plinio, Festo e Strabone, giovani popolazioni sabine, allontanate dal proprio nucleo di origine per voto sacrificale, in occasione forse di una pestilenza o di una carestia, in epoche diverse arrivarono fin nel nostro Piceno, seguendo il volo del Picchio, uccello totemico sacro al Dio Marte.

I festeggiamenti della 49° edizione moderna inizieranno sabato 18 Maggio quando alle ore 18.00 il banditore annuncerà per le vie del paese che la festa sta per cominciare. Alle ore 21.00 la piazza centrale si animerà con la premiazione della corporazione Artisti, vincente nell'anno 2012 e l'estrazione dell'ordine di gara per il giorno successivo.

Intorno alle ore 22.30 seguirà il suggestivo spettacolo “MISTERJA” della Compagnia Alfieri e Musici Araba Fenice di Corinaldo.

La mattina della domenica 19 Maggio dal quattrocenteso palazzo comunale, faranno il loro ingresso nella piazza uno splendido corteo di dame e cavalieri con al seguito le proprie armate, composte da giovani scelti fra le corporazioni. Tra la miriade di colori che contraddistinguono ciascuna delle quattro corporazioni (Artisti, Bifolchi, Mulattieri e Zappaterra), spicca il verde di un giovane albero di ciliegio sorretto da un giovane zappaterra, vestito del tradizionale guazzarò.
Legata in antico con una corda al ramo dell’albero e oggi "gelosamente" custodita in una gabbia emerge la Pica (Picchio) nota nella storia monterubbianese come l'uccello che guidò le popolazioni picene fino al nostro territorio.
Dopo la sfilata del mattino, il culmine della festa si ha nel pomeriggio domenicale intorno alle ore 16.00 con la giostra dell'anello, durante la quale agguerriti cavalieri in groppa al proprio cavallo si sfideranno in una competizione che necessita di grande abilità e destrezza. La tensione è palpabile, la concentrazione dei fantini percepibile anche da lontano. La conclusione della giostra è ogni anno segnata da grida di gioia dei componenti della corporazione vincente, un'atmosfera euforica, questa, che accompagna il rientro al centro storico dove ad essere premiato sarà il cavaliere che ha portato alla vittoria finale i propri colori.
La conclusione della festa sarà affidata all'esibizione degli sbandieratori e musici dell'Armata di Pentecoste di Monterubbiano e uno spettacolo in notturna alle ore 22.

Durante le due giornate saranno in funzione stand gastronomici e i ristoranti offriranno menù turistici.

I festeggiamenti si concluderanno martedì 21 Maggio con i baccanali presso il Parco di San Rocco.
Per maggiori informazioni visita il sito www.armatadipentecoste.it.